«Lunedě, 23 Marzo 2009»
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Altra giornata che scorre via, oltre un respiro nulla resta, leggo poesie con una metrica ma alla fine sono solo un'assonanza di azioni senza una vera rima.
Scrivo e riscrivo ma a nulla serve, prendo una miriade di 2 in ogni materia ma non me ne importa.
La vita fuori dai banchi di scuola non la vota nessuno, il mio essere così rimane e un giudizio esterno non lo influenza di un solo punto.
Viaggio su di una mia frequenza d'onda nella quale nessuno sà sintonizzarsi, i miei pensieri parlano come una radio "no-stop" accesa 24 ore al giorno...
Distrattamente qualcuno ogni tanto ci si imbatte ma non è in grado di stabilircisi definitivamente.
Il mio silenzio sembra un grido, grido atrocemente silenzioso, quasi un infrasuono.. impercepibile...
Il mio corpo è qui, presente all'appello di questa prima ora di lezione, ma la mia mente vaga tra queste nuvole nere cariche di pioggia che solo io riesco a vedere..
Pioggia che non cade, si ferma nel vuoto, si solidifica, si ghiaccia sul mio cielo...
E li rimane, aspettando un sole diverso che non scaldi il mio corpo bensì i miei pensieri.
In .

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