L'essenziale è invisibile agli occhi .... bisogna andare a fondo perchè solo l'apparenza non basta
Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno, fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così... tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.
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Una donna in genere preferisce essere bella anziché intelligente perché,in generale, l'uomo ha la vista più sviluppata del cervello.
Dopo un po' impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. E impari che l'amore non e' appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non e' sicurezza. E inizi ad imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto, non con il dolore di un bimbo. E impari a costruire tutte le strade oggi perché' il terreno di domani e' troppo incerto per fare piani. Dopo un po' impari che anche il sole scotta, se ne prendi troppo. Percio' pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero..
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Il film parla dell'amicizia tra due bambini appartenenti a etnie e classi sociali differenti: Amir, figlio di uno degli uomini pashtun più influenti di Kabul, e Hassan, il suo piccolo servitore azara. Sullo sfondo le vicende storiche che, in trent’anni, hanno portato alla progressiva distruzione e devastazione della cultura e del paese afgano. Amir e Hassan sono inseparabili, accomunati anche dalla passione per le gare di aquiloni. Ma un tragico evento irrompe e sconvolge le loro vite: Amir assiste di nascosto allo stupro del suo giovane compagno di giochi da parte di un gruppo di teppisti. Quando le truppe sovietiche invadono il suo Paese, il bambino è costretto a fuggire negli Stati Uniti con il padre Baba, ma il senso di colpa per non aver aiutato il suo piccolo amico non lo abbandonerà più. Negli Stati Uniti cresce, si diploma, conosce Soraya, la donna che diventerà sua moglie, e pubblica il suo primo libro, coronando il sogno di diventare uno scrittore. Quando un giorno riceve nella sua casa di San Francisco una telefonata inattesa, Amir capisce che è giunto il momento di rimediare ai propri errori....
Crudo e molto toccante come ....... guardatelo
Ha svolazzato quì Butterfly alle 13:14 del giorno: Martedì, 29 Aprile 2008
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Ha svolazzato quì Butterfly alle 17:09 del giorno: Giovedì, 24 Aprile 2008
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Ha svolazzato quì Butterfly alle 19:23 del giorno: Sabato, 12 Aprile 2008
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Quando lo vedi è come se fosse sempre la prima volta che incroci i suoi occhi....e sfiori la sua bocca.... tieni le sue mani, sembra la prima volta che ti abbraccia come solo lui sa fare, poi sucede che.....
ti prende quella sensazione di possesso nei suoi confronti ,
vorresti difendere ciò che senti TUO,
ciò che ti manda in paradiso e all'inferno allo stesso tempo,
ciò che ti emoziona, che ti fa preoccupare, agitare.
Ti lascia senza parole e per questo fai finta di nulla, ma intanto la tua anima si tormenta, lui non riesce a spiegarsi il tuo comportamento e tu non riesci a farti capire......
Tutto questo non ha nulla di ragionevole, sembra tutto così folle...
Ha svolazzato quì Butterfly alle 07:52 del giorno: Domenica, 06 Aprile 2008
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......Sapete quando si finisce in "quel posto che non c'è??........ si esce poi?

Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..
Ha svolazzato quì Butterfly alle 17:10 del giorno: Venerdì, 04 Aprile 2008
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