BollicinaBlu « » Martedì, 29 Giugno 2010 16:24
L'emozione nei miei occhi, ieri sera l'hanno vista anche loro.
Raccontavo con gli occhi ciò che lui, per naturalezza ha fatto per me.
Stavo bene.
Un abbraccio per salutarsi, due occhi che cercavano me, nascosta tra la folla.
Io cercavo i suoi e con i suoi anche quelli del professore.
Belli, emozionati, gioiosi, nel loro pigiama.
Mi sono emozionata, nel sentire una musica che non credevo potesse piacermi.
Il regno dei sensi. Odori, rumori colori, nuovi...
Non so se era quello che mi aspettavo, quello che ho immaginato, non ho avuto il tempo materiale, per immaginarti.
Per capire cos'eri, cosa non eri.
Eri lì. Sdraiato sulle tavole, a guardare noi.
Un sasso fa la differenza, un paio di cavigliere, anche.
Manie di egocentrismo, la tranquillità dentro di me.
Immersa dentro un altro tempo, che ha fatto di tutta quella situazione una favola.
Tornata indietro. A seguire, a sentire. I sensi regnavano.
L'udito, affascinato da mille campanelli, stordito dal suono ammaliante delle cornamuse.
Il mio naso, non capiva.
Odori di incenso, profumo di pelle, e il gnocco fritto, si mescolavano in una magia danzante.
Il mio profumo sembrava troppo futuristico, in quel caso.
Gli occhi, inondati di nuove sfumature. Il vino bianco, poi quello rosso, hanno reso il tutto ovattato.
Cercavo materiali nuovi, cercavo l'odore della tua pelle.
E mi manca.
Ah shi shi no no...
BollicinaBlu « » Martedì, 22 Giugno 2010 22:17
Che strana che è la vita...
Passi intere sera ad aspettare che si materializzi davanti a te.
Che con un incontro casuale, ti venga presentato l'uomo che dicono sia della tua vita.
L'altra metà della mela, etc..solite cose di chi dice di non sognare, ma che in verità, crede ancora nel principe ranocchio e va baciando tutte le rane che incontra.
Giacomo è andato. Questa volta sul serio credo. Forse ne sono sicura.
Cinque minuti di panico, ma ora dico che è meglio così.
Passi una serata bella. Contenta. La tua amica parte, e forse anche un pezzetto del tuo cuore si trasferisce un po' più in su...niente di lontano, però va.
Cambia vita, fa quella vita che tu sogni.
Balli, ridi, ti agiti, ascolti musica, incroci sguardi, amoreggi con il tuo bicchiere, e poi balli. Stai per andare via. Uno si avvicina a loro, chiacchierano. Lei l'abbraccia, se lo sbaciucchia e poi viene vicino a te e ti dice: "E' lui Luca." e tu cosa rispondi?!
"Ah già!"
Allora sei idiota! Eh si...vuoi essere trattata male. Fai finta di niente, loro parlano, lui ti guarda, ti fissa proprio, e tu guardi altrove. Ti giri, passi lì, e quello sguardo lo incroci.
Sorridi, Susanna, su avanti. Non ci son riuscita. Guardavo altrove, la vergogna, si è impossessata di me. E non ce l'ho fatta.
Nella mia testa, già immagino, e quando succede così, rimango solitamente fregata.
A sentir dire dalle mie donne, è perfetto.
Carino, tutto a puntino, sofferto per amore e stufo dei giochini, studioso, rugbista, simpatico, suona il sax...non so. La pecca?! E' tutto troppo per me.
Quindi non mi rimane che sognare...
BollicinaBlu « » Martedì, 15 Giugno 2010 14:54
Trasloco di sentimenti, di sensazioni. Traslocando, ho imparato a dire di no, a chiedermi perchè, e spesso e volentieri a chiudere la bocca davanti alle ca**ate.
Trasloco anche oggi. Cambio stanza, giro per ogni angolo della fantasia. Ho smesso di scrivere, la mia rubrica piange, e il mio vecchio blog anche.
Vabbè, chi dovrà capire, capirà. Non solo la sua vita è cambiata, anche la mia.
Una serata insieme sotto le stelle, e impari che forse abbiamo fatto una gran ca**ata. Ridiamo, di quella ripicca che ci siamo fatti.
Ridiamo delle nostre smorfie quando sappiamo benissimo ciò che pensa l'altro, ascoltiamo commenti, ci gustiamo quei ricordi in mesi di follie, dove di freddo, c'era il tempo e pure il nostro cuore.
Mi manca, tutto questo.
Ma il tempo è passato, il proibito è diventato abitudine e il nostro cuore s'è scaldato.
Ieri sera guardavo un film, e vedevo nei miei occhi luccicosi di lacrime, il tuo sorriso.
Quella frase, morta tra i denti: "Cosa devi fare Su?"
E la mia voce mozzata, in un singhiozzo di pianto, trattenuto per orgoglio.
Non riusciva, dire altro che:"Sono stanca di aspettare qualcosa che non c'è."
Per la prima volta ho chinato il capo davanti a noi due. Ho girato attorno a me, ai tuoi sentimenti, e mi sono abbandonata alla stanchezza, alla speranza uccisa da un: "è probabile di no..".
Non riesco più nemmeno a piangere. Ma un altro uomo così, come noi. Un'altra me, quando è con te, forse non ci sarà più.
Arrivederci gentile pensiero, arrivederci uomo che spero torni ad abbracciarmi e a stringermi il viso tra le sue mani.
BollicinaBlu « » Domenica, 13 Giugno 2010 16:48
Sono due giorni che giro come una trottola, passando per un tavolino di un bar, un matrimonio e per una tavola imbandita a festa nel centro città.
Mi manca un uomo.
Mi manca quel sentirsi importanti per qualcuno, mi mancano gli occhi che brillano quando ti vedono, sentirsi dire: "Sei bella".
Mi manca, ca**o se mi manca.
Respiro aria di cambiamento, ma l'unica cosa che cambia e il mio corpo.
Qualche volta mangio sfogliette di grano, semini di girasoli,(...nemmeno fossi un coniglio!) per evitare di pensare, fino ad arrivare a stare male piangendo davanti ad un film.
Ho voglia. Uffa. Mi sembro una bambina, che palle.
Il mio cellulare si scarica dopo una settimana, controllo mille volte la posta elettronica, e spero in un messaggio che non arriverà mai. Ecco, sono alla frutta. E per di più sola.
Che due palle!