BollicinaBlu « » Sabato, 27 Dicembre 2008 21:03
Odio, me, e tutto quello che mi gira nella testa.
Odio che mi prendi in giro.
Odio che continui a dirmi che su msn non passi mai, e invece ci passi sempre.
Odio che conitnui a dirmi che le foto non le cambi, e invece non sono uguali.
E così, se fino ad oggi non ci davo peso, oggi, prima di partire, prima di andare in un posto dove non ha nulla di mio, e di stare con persone che con me non condividono niente, se non te, l'ansia mi assale.
Sto così, guardo la valigia, guardo i biglietti del treno, e lo schermo del pc, e mi dico: stai a casa Susy, chiudi qui, è tutto troppo grosso, non è quello da cui volevi stare lontana?
E' buffa la vita, stai lontana da ciò che non vorresti, lontano dal lontano, e ti ritrovi con un biglietto del treno, una collana e una foto sullo schermo del pc, di tutto quello che non volevi.
Mi fa inca**are, dall'ultima volta, niente piu' pc. E mi manca, mi manca anche solo scriverti, o vederti, e mi mancano le frasi su msn, e mi manchi tu. Ma domani, forse, tutto questo mancare, svanirà per almeno una settimana. E poi? E poi non so. Poi vorrei, farei, direi, ecc...
Ho solo voglia di non avere pensieri. Speriamo solo, che domani, quando il mio biglietto del treno sarà convalidato, i brutti pensieri non verranno convalidati con lui...
Odio che mi prendi in giro.
Odio che continui a dirmi che su msn non passi mai, e invece ci passi sempre.
Odio che conitnui a dirmi che le foto non le cambi, e invece non sono uguali.
E così, se fino ad oggi non ci davo peso, oggi, prima di partire, prima di andare in un posto dove non ha nulla di mio, e di stare con persone che con me non condividono niente, se non te, l'ansia mi assale.
Sto così, guardo la valigia, guardo i biglietti del treno, e lo schermo del pc, e mi dico: stai a casa Susy, chiudi qui, è tutto troppo grosso, non è quello da cui volevi stare lontana?
E' buffa la vita, stai lontana da ciò che non vorresti, lontano dal lontano, e ti ritrovi con un biglietto del treno, una collana e una foto sullo schermo del pc, di tutto quello che non volevi.
Mi fa inca**are, dall'ultima volta, niente piu' pc. E mi manca, mi manca anche solo scriverti, o vederti, e mi mancano le frasi su msn, e mi manchi tu. Ma domani, forse, tutto questo mancare, svanirà per almeno una settimana. E poi? E poi non so. Poi vorrei, farei, direi, ecc...
Ho solo voglia di non avere pensieri. Speriamo solo, che domani, quando il mio biglietto del treno sarà convalidato, i brutti pensieri non verranno convalidati con lui...
BollicinaBlu « » Mercoledì, 10 Dicembre 2008 00:34
Volevo scrivere qualcosa, ma non ci riesco. Non so cosa dire, come dirlo, niente ispirazione, solo una gran voglia di uscire. Di stare in mezzo a delle persone che non conosco, e essere messa in condizione di ascoltare senza poter dir nulla. Ho voglia di stare con te, di abbracciarti, tanto che mi sto logorando. Ho voglia di coccole. Ho voglia del tuo sorriso, delle tue mani che mi stringono le spalle. Chissà, se di notte mi guardi, chissà se è come nei film. Chissà se quando chiudo gli occhi, passi un po' di tempo a guardarmi.
Magari un giorno avremo anche noi, il nostro panorama, e il nostro bacio da favola. Mi manchi, tanto.
Magari un giorno avremo anche noi, il nostro panorama, e il nostro bacio da favola. Mi manchi, tanto.
BollicinaBlu « » Domenica, 07 Dicembre 2008 02:00
ìQuesto volevo! Poter guardare un film e poi avere la voglia di scrivere qui, sul mio blog! Ancora va la canzone del cartone animato-film che ho appena finito di vedere:Come dincanto. Non so bene cosa dire. Forse è la stanchezza che parla, ma magari una riflessione su questo grande significato, ve la do domani. Quando avrò, meditato, sull'amore. "La potenza del grande Amore" dice alla fine. Ma quale grande amore? Quello che provano due persone, di sesso opposto o stesso sesso? Oppure l'Amare ogni giorno, fare di ogni azione quotidiana, un gesto d'amore nei confronti di tutti. Quale? Forse tutto. Ma ora, mi è piu' vicino, il senso: Amore tra due persone di sesso opposto. Si perchè io fantastico, su noi due. Forse faccio male, tu sei più realista. A me viene scomodo, guardare la realtà per com'è, mi piace viaggiare, e forse molte volte mi porta a vedere il cattivo delle cose.
Lei prima vede ogni cosa come una favola, dice che dove abita lei, ci si sposa il giorno dopo, che si ha incontrato, quello che si presume il grande amore. Mente, qui da noi, l'amore lo puoi trovare anche dove meno te l'aspetti, e quello che tu consideravi il principe azzurro capisci che non è poi così azzurro. Lei bellissima, che si cuce, vestiti con le tende, e lui, che si lascia trascinare da questo mondo fatato. Accenna qualche canzone, fino a partecipare ad un ballo, e a ballare. Per concludere poi, da vera favola, con un gran finale: lei salva lui. Per la felicità delle femministe, per una volta, è lei che combatte contro il cattivo per portare in salvo il suo amato.
Nel film, un sacco di rimandi, di simboli, alla vita di coppia. Al voler andare avanti inseme, ad amarsi e rispettarsi in ogni momento, in salute e in malattia ecc.. Un manuale d'uso per la vita di coppia. Ecco, forse ho esagerato, ma astriamo, dalle singole scene. Paragoniamole alla vita di tutti i giorni. La scena che lui, prende al volo lei, mentre sta cadendo, dall'impalcatura, non è come quando in una coppia, dove regna, vero Amore, lei ha problemi, e lui è pronto a sorreggerla, a darle man forte, ad accoglierla tra le sue braccia? E poi lei, eroina, del momento, che corre, per salvare lui, e lo prende tra le sue braccia. Non è la realtà delle cose? O forse come dovrebbe essere? Nel momento del bisogno, l'altro è lì per te, ci crede in te, e ti aiuta.
Mi sono analizzata, tanto. E io credo, di essere pronta. O meglio, la predisposizione mentale, c'è. Ora bisogna vedere se riuscirò a dimostrartelo. Niente romanticherie, niente scarpette di cristallo perse, o baci per risvegliarsi, solo fatto. Altra cosa, nessuno nel film, ha mai detto ti amo...vaghi rimandi. Ma mai pronunciati...
Mamma mi ha sempre detto che le favole esistono, e pure tu ci credi, spero un giorno di crederci e vivere con quella speranza, anche io... Quando sarà, allora ci sarà un grande cambiamento in me, intanto cammino. Muovo i primi passi, per quel:...e vissero tutti, felici e contenti!
Lei prima vede ogni cosa come una favola, dice che dove abita lei, ci si sposa il giorno dopo, che si ha incontrato, quello che si presume il grande amore. Mente, qui da noi, l'amore lo puoi trovare anche dove meno te l'aspetti, e quello che tu consideravi il principe azzurro capisci che non è poi così azzurro. Lei bellissima, che si cuce, vestiti con le tende, e lui, che si lascia trascinare da questo mondo fatato. Accenna qualche canzone, fino a partecipare ad un ballo, e a ballare. Per concludere poi, da vera favola, con un gran finale: lei salva lui. Per la felicità delle femministe, per una volta, è lei che combatte contro il cattivo per portare in salvo il suo amato.
Nel film, un sacco di rimandi, di simboli, alla vita di coppia. Al voler andare avanti inseme, ad amarsi e rispettarsi in ogni momento, in salute e in malattia ecc.. Un manuale d'uso per la vita di coppia. Ecco, forse ho esagerato, ma astriamo, dalle singole scene. Paragoniamole alla vita di tutti i giorni. La scena che lui, prende al volo lei, mentre sta cadendo, dall'impalcatura, non è come quando in una coppia, dove regna, vero Amore, lei ha problemi, e lui è pronto a sorreggerla, a darle man forte, ad accoglierla tra le sue braccia? E poi lei, eroina, del momento, che corre, per salvare lui, e lo prende tra le sue braccia. Non è la realtà delle cose? O forse come dovrebbe essere? Nel momento del bisogno, l'altro è lì per te, ci crede in te, e ti aiuta.
Mi sono analizzata, tanto. E io credo, di essere pronta. O meglio, la predisposizione mentale, c'è. Ora bisogna vedere se riuscirò a dimostrartelo. Niente romanticherie, niente scarpette di cristallo perse, o baci per risvegliarsi, solo fatto. Altra cosa, nessuno nel film, ha mai detto ti amo...vaghi rimandi. Ma mai pronunciati...
Mamma mi ha sempre detto che le favole esistono, e pure tu ci credi, spero un giorno di crederci e vivere con quella speranza, anche io... Quando sarà, allora ci sarà un grande cambiamento in me, intanto cammino. Muovo i primi passi, per quel:...e vissero tutti, felici e contenti!
BollicinaBlu « » Mercoledì, 03 Dicembre 2008 22:46
Sta sera è strana, a casa siamo solo noi due. Mio fratello al suo pc, e io con le canzoni dei cartoni animati nelle orecchie...
Mi son fatta le unghie e ora sto pensando! A te. Si, perchè per colpa tua sono qui che canto la canzona di Antastasia, il cartone della Disney. I miei sonni, sono disturbati, e non so perchè. Sarà l'aria che tira in casa, saranno gli esami, ma ho paura. Dormo male nel mio letto, e molto spesso vado a dormire sul divano. E ora avrei bisogno di uscire, di svagarmi, di vedere gente e non i soliti visi. Il cambiarsi per uscire il sabato sera, mi manca. Molto. Qualcuno mi ha detto che, forse, quando tornerà Chiara tutto tornerà come prima, ma dubito. Sono io, il problema. Vorrei qualcosa, e non riesco ad ottenerlo!
Nessuno ci crede, mamma nemmeno se lo vede con i suoi occhi, ma io ho voglia di andare a Parigi. La tanto odiata Francia, delle superiori, ora sono innamorata di quella città. Avrei voglia di andar lì. Di guardare il cielo dei parigini, francesi che ti guardano dall'alto al basso, ma son così belli. Ho voglia di andare per mercatini, di respirare la storia. Vedere quadri, mostre, disegni. Qualcosa che urla storia. Avrei bisogno di questo, si. Di viaggiare dove ci son stati personaggi, che ancora oggi sentiamo. Il corso che frequento ora, è praticamente, una droga. Storia, quadri, immagini, libri, frasi, è il paradiso. Le due ore di arte, mi passano, e mi trascinano in un mondo fatato. Li guardo, li riguardo e fantastico, su ogni singolo quadro. Questo corso, potrebbe durare un anno...io sarei gratificata. Ma se dovessi barattarlo, con un altro non so, non so cosa scegliere. Tutti mi piacciono, tutti mi affascinano, tutti sono argomenti di approfondimento. Vorrei tornare a casa ogni giorno, e scrivere di mille cose, ma la sera non ho le forze per tornare qui e scrivere. Il mio cervello, urla pietà e mi metto a letto, non dormo, ma non riesco a fare altro che pensare. Pensare a quando, passeremo il capodanno insieme, ho immaginato tua mamma in ogni situazione, eppure non l'ho mai vista. Ho immaginato il mio viaggio in treno...tutto. Io sono innamorata di Parigi, l'ho messa pure sullo sfondo! Chissà, magari, un giorno tornerò da te mia cara, tanto odiata Francia!
Mi son fatta le unghie e ora sto pensando! A te. Si, perchè per colpa tua sono qui che canto la canzona di Antastasia, il cartone della Disney. I miei sonni, sono disturbati, e non so perchè. Sarà l'aria che tira in casa, saranno gli esami, ma ho paura. Dormo male nel mio letto, e molto spesso vado a dormire sul divano. E ora avrei bisogno di uscire, di svagarmi, di vedere gente e non i soliti visi. Il cambiarsi per uscire il sabato sera, mi manca. Molto. Qualcuno mi ha detto che, forse, quando tornerà Chiara tutto tornerà come prima, ma dubito. Sono io, il problema. Vorrei qualcosa, e non riesco ad ottenerlo!
Nessuno ci crede, mamma nemmeno se lo vede con i suoi occhi, ma io ho voglia di andare a Parigi. La tanto odiata Francia, delle superiori, ora sono innamorata di quella città. Avrei voglia di andar lì. Di guardare il cielo dei parigini, francesi che ti guardano dall'alto al basso, ma son così belli. Ho voglia di andare per mercatini, di respirare la storia. Vedere quadri, mostre, disegni. Qualcosa che urla storia. Avrei bisogno di questo, si. Di viaggiare dove ci son stati personaggi, che ancora oggi sentiamo. Il corso che frequento ora, è praticamente, una droga. Storia, quadri, immagini, libri, frasi, è il paradiso. Le due ore di arte, mi passano, e mi trascinano in un mondo fatato. Li guardo, li riguardo e fantastico, su ogni singolo quadro. Questo corso, potrebbe durare un anno...io sarei gratificata. Ma se dovessi barattarlo, con un altro non so, non so cosa scegliere. Tutti mi piacciono, tutti mi affascinano, tutti sono argomenti di approfondimento. Vorrei tornare a casa ogni giorno, e scrivere di mille cose, ma la sera non ho le forze per tornare qui e scrivere. Il mio cervello, urla pietà e mi metto a letto, non dormo, ma non riesco a fare altro che pensare. Pensare a quando, passeremo il capodanno insieme, ho immaginato tua mamma in ogni situazione, eppure non l'ho mai vista. Ho immaginato il mio viaggio in treno...tutto. Io sono innamorata di Parigi, l'ho messa pure sullo sfondo! Chissà, magari, un giorno tornerò da te mia cara, tanto odiata Francia!