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Parole di Pensieri

me

Ho : 20 compiuti il 26 Giugno&
Vivo a : Nel mio cervello...
Segno zodiacale Cancro
Sto leggendo : storia di una gabbianella e del gatto che le imparò a volare, il delfino, un giorno in piu'...
La mia canzone preferita è sono troppe
E il mio film Preferito è : Die Hard, Tristano e Isotta, Ratatuille...

Il blog

Parole di Pensieri
Cosa succede quando i pensieri diventano
parole?!?!?

Amo & Odio

Amo » Amo i baffi di cioccolato sul viso, il sorriso, le partite a carte fino alle 2 di notte, il viso di Filippo quando mi dice: " io sono grande !", una canzone che parla di me, una serata al mare, la notte fredda dell'inverno, il profumo delle coperte appena lavate, il camino che scoppietta, leggere, i cappelli, il mio casino, il mare al mattino presto, far ridere le persone che voglio bene, i telefilm Friends-Will&Grace, cantare (senza che nessuno mi senta, possibilmente), vedere il viso di mia nonna quando la prendo in giro, sentire mia mamma e mio padre ridere, i miei occhi, immaginare chi guida quella cacchio di macchina che davanti a te fa i 20, farmi desiderare, un buon vino bevuto in compagnia, il profumo del caffè appena sveglia, mordicchiare il cucchiaino di plastica che esce dalle macchinette del caffè, andare in libreria cercare i libri con le figure e sentire il loro odore, trovare soluzioni diverse nella mia camera, i colori, dipingere con le dita, impastare qualcosa, giocare con un cucciolo, sedermi sull'erba e guardare il cielo, respirare l'aria di montagna, l'acqua gelida delle cascate (c'ho rimesso due dita del piede...), sentire il vento sul viso, i vicoli piccoli e stretti dii Urbino, il letto caldo, i miei barattoli pieni di colori, i disegni dei bimbi, preparare i bagagli, alzarsi alle 3 di notte e trovare tutti in cucina che come te non riescono a prendere sonno, il profumo del liquirizio di papà, le etichette dei vestiti, l'ombrello che dopo tanti anni non si rompe nel momento del bisogno, trovare parcheggio subito, i messaggi scritti su un foglio, le mani, la frase: "il caffè è pronto!", i sogni, le favole, la mia classe delle superiori, La locanda da Susy, le tisane, gli auguri il giorno del mio compleanno, i discorsi seri quando siamo tutti insieme, guardare neglio occhi qualcuno e capire al volo cosa vuole dire, viale trieste d'inverno, la neve, le candele, il quotidiano ancora da aprire, i 45 giri, te, le foto antiche, i colori accesi, lo smalto trasparente, l'odore della benzina, i poket coffee, la signora in giallo, le mostre, il treno, le stoffe,i concerti, il mio bracciale di perle, la telefonata che tanto aspettavi quando stai dormendo, un campo di girasoli, le girandole, il profumo della pioggia in una giornata estiva
Odio » I visi inca**ati, la telefonata al momento sbagliato, il silenzio al telefono, risiko, la paranoia, la non contentezza, la sveglia di domenica mattina, il mio cane che mi frega le ciabatte appena sveglia, non trovare nulla quando qualcuno ha sistemato il tuo casino, la borsa della spesa che davanti al portone si rompe, il carrello del supermercato che non va dritto, le persone che non rispettano la fila, i ca**ari, chi pretende di cambiare il tuo pensiero, il bigottismo, le penne senza il tappo, le matite appuntite, le mollette che cadono dal terrazzo, la puzza della sigaretta sui capelli, l'odore di sudore, i piedi freddi, l'ipocrisia, il non arrendersi davanti all'evidenza, il mio muso quando non riesco ad essere me stessa, dover pranzare con lo zio delle parolacce, il bonton sempre e ovunque, chi urla, chi non capisce che come me ce ne sono altre 2000 basta cercarle, le scatole vuore, le foto strappate, i quadri a terra, il parcheggio con le strisce gialle occupato dal primo pirla, chi non ha pazienza, chi non si sa adattare, chi crede di essere il padrone del mondo, l'orologio che si ferma, i regali riciclati, la luna nascosta, non trovare le chiavi di casa quando sei fuori che piove, chi non rispetta niente e nessuno, la bandiera bianca, il campanello che suona di domenica mattina presto, il negozio chiuso, trovare la macchina senza benzina, la doppia personalità o anche quadrupla o tripla

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Citazione

"Quando ti senti sola, guardati negli occhi e vedrai me in quelle gocce di cielo, non ti abbandono Tesoro, mi siedo lassù a proteggerti, che tu lo voglia o no." (ore 10:45 del 22/06/2000)

"the bourne ultimatum (scoprite chi è del pub che è identica alla protagonista femminile soprattutto dopo che si taglia i capelli e li tinge)"

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BollicinaBlu « » Giovedì, 02 Settembre 2010 10:02

La vita è strana. 
Un giorno ti ritrovi in fondo ad un cinema a sbaciucchiarti con un amico della tua amica, qualche anno dopo, quel cinema è chiuso.
Cammino in cerca di qualcosa che non so nemmeno cos'è.

Poi sorrido, mi giro, ti vedo.
In mezzo ad altra gente che fai la file come me, per un film.
E' strano. 

La vita è fatta per aspettare.
Noi aspettiamo. Qualcosa.
Chi il tram, chi un lavoro, chi l'amore, chi l'uomo giusto, chi il sesso.
Aspettiamo e alla fine, inganniamo l'attesa.
Al cinema si possono mangiare i popcorn, ma nella vita?

Mentre sei lì, che ti chiedi che cosa c'è di sbagliato in te, stai perdendo i tuoi pop corn.
Qualcuno è già passato e ha già messo le mani dentro il contenitore.
Gentile? Forse
Fugace? Forse

La vita è come una scatola popcorn. 

Forest Gump l'ha paragonata a una scatola di cioccolatini, per me è un contenitore di popcorn.

Arrivati alla temperatura giusta, i semi scoppiano. Fanno un casino affascinante, un bombardamento di mais!
Tutti amiamo i popcorn. 
C'è chi li preferisce dolci, chi salati, chi naturali, chi come me, ancora sogna quel rumore.

Ero piccola, era inverno e ancora sul muro di casa mia nonna c'erano i miei segni.
I segni che mettevo per aspettare il nonno.
Non è mai stato un padre presente, ma per me era il nonno migliore che potessi avere.
Riconoscerei quel rumore lontano un miglio. 
I popcorn che scoppiettavano sopra la stufa, e mio nonno che urla:"Aiuto! Ci attaccano!" 
Mi metteva lo scolapasta in testa e mi dava un mestolo e diceva:"Difenditi fino all'ultima pannocchia!"
Quanto ridevo lo so solo io. 

Nessuno qui capisce, quello che era. 
C'ero solo io con lui, di nipoti. 
Solo io ho vissuto quei momenti che ancora risuonano nelle orecchie.
Sono passati tanti anni, ma ancora il suono della sua mano sulla ringhiera è vivo.
Quando sono sola, quando per cinque minuti vorrei rivivere quei momenti, lo sento.
Sento chiamarmi dal terrazzo: "Susanna è pronto!"
Cos'era pronto non lo so, ma ogni volta era la scusa buona per essere pronto.

Vorrei solo risentire ancora la barba dura che mi grattuggia le guance. 
E dirgli quanto gli volevo bene. Ma lui già lo sa. E' solo per egoismo, che lo vorrei ancora qui con me.
Solo puro egoismo.

BollicinaBlu « » Mercoledì, 01 Settembre 2010 09:57

Sta notte non riuscivo a prendere sonno. Mi giravo, rigiravo, fino a contare i minuti.
Sono arrivata a 140 poi, il sogno.

No dico. Sogno. Cosa vuol dire?
Cosa si sogna a fare? Chi ti fa sognare?
Sospiri, parli, ridi, scherzi, questo dovrebbe essere un sogno. 
Aprire gli occhi la mattina dovrebbe essere il nostro sogno.
Non addormentarsi.
Quando chiudi gli occhi, non vedi più nulla. 
Non ti accorgi più di che colore sono le stelle, di quante foglie ha l'albero davanti casa tua, insomma, non si può sognare ad occhi chiusi.
No.
Vederti con il tuo vestito migliore, quello è un sogno.
Vedere, e non guardare.
Voglio vedere e non rimanere a guardare. 
Guarda è passivo. Vedere, no.
Quando vedi, sei vivo. Cominciano con la stessa lettera, eh.
Voglio vedere. Voglio vederTi.
Ti voglio guardare?
Guardarmi mentre faccio cosa?
Rimanere a fissare una persona che sta andando via, quello è guardare.
E' guardare da lontano qualcosa che non è più tuo, e continuare a vederla qui vicino a te.

Vorrei Vederti e non Guardarti, mio dolce sogno.

BollicinaBlu « » Martedì, 31 Agosto 2010 14:21

E' tutto un po' così. 
Siamo tornati a bomba e con botto finale alla solita situazione.

"Tranquilli", vado urlando. 
"Tranquilli che sto bene e non mi faccio male."
Andiamo al matrimonio. Si si, andiamo!

Poi, si spengono le luci, il cuscino accoglie i miei capelli, pronto ad arruffarli tutti e a rendere ogni riccio un capriccio, e tu ritorni.
Da buon fantasma che sei, ritorni. 

Ho avuto la brillante idea di dirti una bugia, "cercami casa, non si sa mai", e ora sei tu. 
Sei quello che eri, qualche anno fa. 
Pieno di attenzioni, non malate. 
Quelle di cui mi sono innamorata, quelle che mi hanno convinta che con te sarebbe diverso.
Dici, che le cose cambiano, le persone hanno del buono e che quello che è stato deve essere messo da parte per ripartire.
Dici che ci sei, che mi rispondi quando ti faccio domande. 

Ma appena rimango da sola, con il cellulare in mano, l'unica cosa che mi viene in mente, è che non avremo mai niente di tutto questo.
Niente ritorni a casa con vino e coccole. 
Nessuna parola confusa, aleggerà in quella che poteva essere una cosa per noi.
Nessun:"Dai Su, facciamo quel gioco che ti piace tanto..."

E' questo che volevo da sempre, quello per cui ti ho aspettato così tanto, e quello per cui ti aspetterò ancora.
E magari mi troverò un marito, farò una famiglia, ma ti aspetterò ancora. 
Aspetterò che arriverai qui, e che mi stravolgerai la vita, ancora, come ogni volta. 
E sarà sempre come la prima volta, quando quella sera ti sei fermato. 
Mi hai chiamato e detto: "Sono qui. E avremo tempo per noi. Te lo prometto"
Il regalo più bello in assoluto. 
La promessa più dolce, con la voce più tremante, che io abbia mai sentito.

Vederti a Rimini, sentirti sotto il palmo della mia mano. 
Un bacio dolce, che sapeva di menta. 
Non ci siamo detti nulla, ma sentirti li vicino era sufficiente.

Il cervello si annebbia, i sogni svaniscono e quando sei risalito in macchina la mia speranza di rivederti è rimasta in quella panchina.

"Mi sto per trasferire nell'altro ufficio ad occhiobello. Tempo di ricollegarmi, ci sono al cellulare se vuoi, nel frattempo..."
Noi. Chissà. Forse un giorno. 
La speranza non muore mai, la convinzione nemmeno. 
E la settimana del 17 non vedo l'ora che arrivi. 
Quella settimana morirò, piangerò e ti aspetterò alla finestra. 
Morirò, senza di te, ancora una volta.

Che tempo strano. La settimana del 17, è un giovedì. 

La domenica Manu si sposa, tu hai detto che verrai.
Ore 11, del 19, pronuncerà quel maledetto si. 

E io, invece, starò ad aspettarti sotto casa, con il sorriso da idiota e i baci sul collo.

Vaffan**lo speranza. Vaffan**lo a questa maledetta convinzione che sei la persona per me. 
Vaffan**lo a me che sono così testarda a non riuscire a dire di no.
Vaffan**lo. E ancora vaffan**lo.

BollicinaBlu « » Martedì, 29 Giugno 2010 17:24

L'emozione nei miei occhi, ieri sera l'hanno vista anche loro.

Raccontavo con gli occhi ciò che lui, per naturalezza ha fatto per me.

Stavo bene. 
Un abbraccio per salutarsi, due occhi che cercavano me, nascosta tra la folla. 
Io cercavo i suoi e con i suoi anche quelli del professore.

Belli, emozionati, gioiosi, nel loro pigiama. 
Mi sono emozionata, nel sentire una musica che non credevo potesse piacermi.

Il regno dei sensi. Odori, rumori colori, nuovi...

Non so se era quello che mi aspettavo, quello che ho immaginato, non ho avuto il tempo materiale, per immaginarti.
Per capire cos'eri, cosa non eri. 
Eri lì. Sdraiato sulle tavole, a guardare noi. 

Un sasso fa la differenza, un paio di cavigliere, anche. 
Manie di egocentrismo, la tranquillità dentro di me.
Immersa dentro un altro tempo, che ha fatto di tutta quella situazione una favola.

Tornata indietro. A seguire, a sentire. I sensi regnavano.

L'udito, affascinato da mille campanelli, stordito dal suono ammaliante delle cornamuse. 
Il mio naso, non capiva. 
Odori di incenso, profumo di pelle, e il gnocco fritto, si mescolavano in una magia danzante. 
Il mio profumo sembrava troppo futuristico, in quel caso.
Gli occhi, inondati di nuove sfumature. Il vino bianco, poi quello rosso, hanno reso il tutto ovattato.
Cercavo materiali nuovi, cercavo l'odore della tua pelle.
E mi manca.

Ah shi shi no no...

BollicinaBlu « » Martedì, 22 Giugno 2010 23:17

Che strana che è la vita...
Passi intere sera ad aspettare che si materializzi davanti a te. 
Che con un incontro casuale, ti venga presentato l'uomo che dicono sia della tua vita. 

L'altra metà della mela, etc..solite cose di chi dice di non sognare, ma che in verità, crede ancora nel principe ranocchio e va baciando tutte le rane che incontra.

Giacomo è andato. Questa volta sul serio credo. Forse ne sono sicura. 
Cinque minuti di panico, ma ora dico che è meglio così.

Passi una serata bella. Contenta. La tua amica parte, e forse anche un pezzetto del tuo cuore si trasferisce un po' più in su...niente di lontano, però va.
Cambia vita, fa quella vita che tu sogni. 
Balli, ridi, ti agiti, ascolti musica, incroci sguardi, amoreggi con il tuo bicchiere, e poi balli. Stai per andare via. Uno si avvicina a loro, chiacchierano. Lei l'abbraccia, se lo sbaciucchia e poi viene vicino a te e ti dice: "E' lui Luca." e tu cosa rispondi?!
"Ah già!" 

Allora sei idiota! Eh si...vuoi essere trattata male. Fai finta di niente, loro parlano, lui ti guarda, ti fissa proprio, e tu guardi altrove. Ti giri, passi lì, e quello sguardo lo incroci. 
Sorridi, Susanna, su avanti. Non ci son riuscita. Guardavo altrove, la vergogna, si è impossessata di me. E non ce l'ho fatta.
Nella mia testa, già immagino, e quando succede così, rimango solitamente fregata.

A sentir dire dalle mie donne, è perfetto.
Carino, tutto a puntino, sofferto per amore e stufo dei giochini, studioso, rugbista, simpatico, suona il sax...non so. La pecca?! E' tutto troppo per me.

Quindi non mi rimane che sognare...

BollicinaBlu « » Martedì, 15 Giugno 2010 15:54

Trasloco di sentimenti, di sensazioni. Traslocando, ho imparato a dire di no, a chiedermi perchè, e spesso e volentieri a chiudere la bocca davanti alle ca**ate.

Trasloco anche oggi. Cambio stanza, giro per ogni angolo della fantasia. Ho smesso di scrivere, la mia rubrica piange, e il mio vecchio blog anche. 
Vabbè, chi dovrà capire, capirà. Non solo la sua vita è cambiata, anche la mia.

Una serata insieme sotto le stelle, e impari che forse abbiamo fatto una gran ca**ata. Ridiamo, di quella ripicca che ci siamo fatti.
Ridiamo delle nostre smorfie quando sappiamo benissimo ciò che pensa l'altro, ascoltiamo commenti, ci gustiamo quei ricordi in mesi di follie, dove di freddo, c'era il tempo e pure il nostro cuore.
Mi manca, tutto questo.
Ma il tempo è passato, il proibito è diventato abitudine e il nostro cuore s'è scaldato.

Ieri sera guardavo un film, e vedevo nei miei occhi luccicosi di lacrime, il tuo sorriso.
Quella frase, morta tra i denti: "Cosa devi fare Su?"
E la mia voce mozzata, in un singhiozzo di pianto, trattenuto per orgoglio. 
Non riusciva, dire altro che:"Sono stanca di aspettare qualcosa che non c'è."

Per la prima volta ho chinato il capo davanti a noi due. Ho girato attorno a me, ai tuoi sentimenti, e mi sono abbandonata alla stanchezza, alla speranza uccisa da un: "è probabile di no..".
Non riesco più nemmeno a piangere. Ma un altro uomo così, come noi. Un'altra me, quando è con te, forse non ci sarà più.
Arrivederci gentile pensiero, arrivederci uomo che spero torni ad abbracciarmi e a stringermi il viso tra le sue mani.

BollicinaBlu « » Domenica, 13 Giugno 2010 17:48

Sono due giorni che giro come una trottola, passando per un tavolino di un bar, un matrimonio e per una tavola imbandita a festa nel centro città.
Mi manca un uomo. 

Mi manca quel sentirsi importanti per qualcuno, mi mancano gli occhi  che brillano quando ti vedono, sentirsi dire: "Sei bella".
Mi manca, ca**o se mi manca.

Respiro aria di cambiamento, ma l'unica cosa che cambia e il mio corpo. 
Qualche volta mangio sfogliette di grano, semini di girasoli,(...nemmeno fossi un coniglio!) per evitare di pensare, fino ad arrivare a stare male piangendo davanti ad un film.

Ho voglia. Uffa. Mi sembro una bambina, che palle.
Il mio cellulare si scarica dopo una settimana, controllo mille volte la posta elettronica, e spero in un messaggio che non arriverà mai. Ecco, sono alla frutta. E per di più sola.
Che due palle!

BollicinaBlu « » Giovedì, 20 Maggio 2010 13:24

Il mio cellulare è morto!
Non suona, non vibra, non da segni di vita. Allora? Come vogliamo fare? 
Sono tornata, ai lidi. Chissà perchè. Non lo so. E' una giornata strana. Metto fine a un periodo così. 
Chiamatelo pure strano. Ho cambiato blog, e ora viaggio tra uno e questo.
Non so il motivo, non so quanto durerò. So che ho voglia di sentirmi voluta bene. 
So che ho tanto da dare, e ritornare qui, e come fare finta che 3 anni non son passati. 
E' tornare a quando Giacomo, è venuto qui. E' tornare a prima che conoscessi Manu. Prima di tutto.
Prima di me.
Prima ancora di non so che cosa. Ho voglia di chiudere tante storie. Eppure non ci riesco.
Non so dire di no a quella sensazione, a quella stretta nello stomaco. A quel bacio dato in un momento idiota e in un posto ancora peggio. 
Ho voglia di noi. ca**o. Si noi.
Quel noi che è durato quanto? Due ore? Ma un'eternità per me. 

Brutto idiota.
Quante cose sono cambiate eppure noi siamo così, uguali.
Accidenti.
Uomini. Accidenti.
Cambieremo, faremo, impareremo. E io ritornerò senza di te.
Sicuro.
Perforza.
Ce la dobbiamo fare.
Si.

BollicinaBlu « » Lunedì, 17 Maggio 2010 12:54

Ho cercato in lungo e in largo. 
Qualcosa che ricordasse questo giorno. 
Il 17 Maggio dell'anno scorso. Niente. Da nessuna parte, ho lasciato scritto. Un qualcosa.
Passa un anno, e con lui passa anche lui.
Giacomo. Andato. In chissà quale altra direzione. 
Due bolle che non si incontreranno mai. 
Eppure io so che ci rivedremo. Chissà forse un giorno.
Ma ci rivedremo.

BollicinaBlu « » Martedì, 12 Maggio 2009 16:36

...e così la bolla trovò, le sue compagne. Si unì a loro, e volarono lontano lontano.l