Giovedì, 26 Febbraio 2009
Continuiamo a discutere su fotovoltaico o fissione nucleare... da sempre il sole funziona con la fusione nucleare... se ne parla dai primi esperimenti atomici e nel 1989 qualcuno spiegò come realizzarla a freddo: energia pulita, sicura, rinnovabile, economica... acqua e sale gli ingredienti. Fu liquidato senza troppe spiegazioni, troppi gli interessi a mantenere l'attuale sistema di spe**lazione sulle materie prime, ci vivono gli scienziati e tutto il sistema finanziario, si può concedere di parlare del fotovoltaico, dell'eolico, dei biocarburanti, perchè non sono un pericolo per loro, non copriranno mai che una piccola parte del fabbisogno, son energie deboli, mentre la fusione nucleare è molto più potente del nucleare attuale. Come Fleischmann, altri che si son imbattuti su quella strada e vi hanno trovato una risposta, son incappati nel più assurdo OSTRACISMO.
Vedetevi sto video, cliccate!
Sabato, 21 Febbraio 2009
Adoro far l'amore con me stesso, perchè mi voglio bene, anzi mi amo, mi piace trascorrere serate da solo con me stesso, perchè mi stimo, anzi mi adoro... narcisista? Si, senza dubbio, sto bene con me stesso... al cippo tutte ste stupidate... se dovessero diventare oggetto di dibattito, me ne sbatterei semplicemente... l'amore è una cosa intima e il mio non lo svenderei certo in piazza per convincerne gli altri... amore, amore, amo solo il mio Onore!
Mercoledì, 18 Febbraio 2009
Il sistema scolastico/universitario è stato creato secoli fa per i figli delle famiglie potenti e queste avevano tutto l'interesse affinchè fosse perfetto per dare ai loro discendenti la cultura necessaria per mantenere il potere. Per questo ritengo che tutte le lotte studentesche a partire dal '68 siano state duri colpi alla qualità dell'istruzione, che anzichè estenderla a tutti l'han tolta a tanti, per dare a tutti un pezzo di carta l'han privato del valore. Se si vuole raggiungere lo scopo di estendere a tutti il "diritto" allo studio, non bisogna renderlo più "facile" seguendo le fantasie degli studenti che in quanto tali non sono ancora ne dottori ne professionisti e non capiscono nei dettagli lo scopo del metodo che può apparire trooppo rituale, troppo dispersivo, troppo antico... bisognerebbe solo renderlo più accessibile, potenziando quanto si può il meccanismo delle borse di studio, rivolgendo tutte le lotte e gli sforzi ad esso, affinchè chi è "meritevole" possa usufruire di un'istruzione di qualità pari a quella dei figli delle famiglie potenti, che di contro se non son meritevoli vengono tagliati fuori da un sistema che non avvantaggia nessuno, poichè il potere si disfa delle pecore nere. Non voglio certamente fare un discorso generale, che non può valere per tanti altri fenomeni sociali in cui il potere è stato gravemente nocivo, ma solo riaffermare il passato di un sistema scolastico/universitario, quello italiano, che ha portato alla nascita di tanti nomi illustri che han cambiato il mondo... le riforme dell'istruzione devono essere un ritorno al passato, ma usare mezzi economici, non amministrativi o didattici, per coinvolgere le masse proletarie.
Mercoledì, 11 Febbraio 2009
«La memoria condivisa che l'Italia coltiva riconosce il dramma delle foibe ma non cancella neppure le responsabilità storiche del regime fascista» Giorgio Napolitano.
Alla faccia dell'imparzialità... questa è pura apologia di reato... il presidente della repubblica che cerca giustificazioni ad un eccidio di massa, condotto in maniera disumana (vedi un po' te che significa esser buttato vivo in un fosso) e con scopi di pulizia etnica (ovvero di razza)... ma facciamolo passare un po' per discutibile (lo riconosce, che uomo onesto) e un po' perchè ce lo meritavamo... se questa non è apologia.
A sto punto m'aspetto che il prossimo presidente dello stato d'israele dica «La memoria condivisa che israele coltiva riconosce il dramma dei lager ma non cancella neppure le responsabilità storiche del cancro sionista»... ma va dai... se lo ammette mi faccio circoncidere.
Giovedì, 05 Febbraio 2009
Conoscete tutti la storia di Galileo, no? Per aver affermato che la terra gira intorno al sole è stato inquisito, dovendo scegliere tra la ritrattazione o la condanna. Si trattava solo di una disputa scientifica, perchè giunse a ciò? Il potere a quei tempi si basava sulla chiesa cattolica e togliere la terra dal centro dell'universo poneva forti dubbi sulla legittimità di quel potere. Non era solo una disputa scientifica, era il primo passo per smantellare un sistema di potere e chi ciò non sfuggiva ai vertici della chiesa, che decisero di ricorrere al sistema giudiziario per fermare la discussione. Il popolo, dal canto suo, avrebbe accettato le conclusioni del tribunale: chi era questo Galileo per mettere in dubbio le parole dei saggi? Poi tutti, guardando il cielo, vedono che il sole ruota intorno alla terra, perchè metterlo in dubbio? Beh, su questo avevano ragione, l'apparenza dava del tutto ragione alla chiesa perchè le prove portate da Galileo per la sua teoria erano davvero difficili da vedere e lo son tutt'ora. Chiunque ora dica che la terra ruota intorno al sole, se non ha osservato a lungo il cielo, confrontandolo con le leggi della meccanica post-galileiana, parla per sentito dire, si rifà a quello che dicono i saggi e il potere, esattamente come il popolo di allora credeva nell'opposto. Il popolo non poteva, come non può esprimere un'opinione, ma poteva sentire puzza di bruciato sul fatto che una disputa scientifica fosse affidata ai tribunali giudiziari. Molti rifletterono su questo e chi ne aveva le capacità e il tempo si lesse in seguito gli studi di Galileo, trovandoli corretti, così col tempo quella di Galileo divenne la scienza ufficiale.
Storie come quella di Galileo, in campi più o meno noti, ce ne son state tante e ce ne sono ancora... spesso la storia non se ne accorge nemmeno perchè, da puri liberi pensatori, non han saputo reggere l'alito del potere sul collo e son stati screditati ed eliminati facilmente come dei pazzi qualunque... altre volte la storia l'han cambiata del tutto ma solo dopo secoli, com'è successo per Gesù, crocefisso per un'idea troppo sovversiva, oggi universalmente accettata, al di là del contenuto religioso, al di là di chi se ne proclama erede.
Dai tempi di Galileo, il sistema di potere è cambiato e il nuovo potere si è creato attorno a se una nuova stirpe di saggi, che avvalora storie più o meno fasulle, ma in apparenza evidenti, per dare legittimità al potere. Chi s'avventa a smascherare tali storie viene ignorato o trattato con sufficienza dai saggi, che in un serio dibattito arrancherebbero non per impreparazione ma perchè non potrebbero mai smentire le tesi del potere che gli ha dato la visibilità. Il popolo poi dubiterà sempre e non accetterà altre versioni che quella del loro saggio di riferimento. Se poi qualche saggio volta le spalle al potere e parte del popolo inizia a dubitare, allora ci penseranno i tribunali o altri cani da guardia a esigere la ritrattazione, con minaccie più o meno evidenti.
E' li che come popolo, anche se non abbiamo le capacità o il tempo di interessarci a fondo alla discussione in atto, dobbiamo dubitare che il perseguitato abbia effettivamente ragione e pretendere che ne possa discutere nelle sedi opportune, senza tribunali, senza cani da guardia, dovremmo condannare le isteriche reazioni di branco, affinchè gli interessati alla materia possano sentire le tesi di tutti e discuterne, poi aspettare solo che si faccia chiarezza, perchè, se un'opinione può diventare una colpa, è il momento di fare chiarezza.
Domenica, 01 Febbraio 2009
Sembra banale dire che il punto chiave di molte differenze ideologiche sia l'opposizione tra individualismo e egualitarismo, ma il problema andrebbe affrontato meno banalmente. L'individualismo già come termine crea ambiguità, poichè per molti è sinonimo di egoismo o egocentrismo, perciò uso il termine più appropriato "identitarismo". L'identità è, per chi ce l'ha, il senso stesso della vita, l'orgoglio della propria unicità, l'interesse nello scoprire identità diverse dalla propria, è, insieme alla difesa di se stessi, difesa degli altri perchè il confronto è l'imprevisto che rende viva l'esistenza e il metodo per osservarsi e crescere. A livello politico l'identitarismo quindi è nazionalista perchè crede nelle radici e trova nelle radici comuni parte dell'identità individuale, ma non imperialista perchè difende gli altrui nazionalismi per mantenere la varietà del mondo, senza la quale s'annullerebbe ogni confronto. A livello sociale l'identitarismo reputa vano falsificare l'identità con le ricchezze, si può dire che non bada al materiale al di la delle necessità individuali. A livello ideale l'identitarismo rifiuta che il valore del singolo venga cancellato dal potere del gruppo, rifiuta quindi ogni associazione di persone e si potrebbe quindi definire anarchia, ma realisticamente riconosce la necessità che ci sia un gruppo comprendente tutta la nazione o perlomeno palese ad essa, cioè uno stato, che si occupi di impedire ogni altro gruppo per mettere tutti sullo stesso piano individuale. Si vede che l'imperante dottrina liberale, che s'è proposta in questi 60 anni come unica alternativa all'egualitarismo, non coincide affatto con l'identitarismo che è in realtà una terza posizione. Lascio al ragionamento del lettore pensare come i punti deboli mostrati dalle altre due posizioni possano essere risolti con l'identitarismo.