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NeiSoBBorGhiDelMiOCuOrE
73523 Bimbi sperduti...
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Me
In ogni rompicapo prima o poi una risposta la si trova, ma se dovessi raccontare a qualcuno chi sono io, l'enigma non farebbe che restare irrisolto a vita. E' questione di testa e cuore, è questione di una mia troppa pienezza, e di un solco nelle carni che mi porto dietro come un premio.


...




PaRole AlatE
Paroliere pazzo di una giugla che prende fuoco, stupide emozioni che ti uccidono soltanto dopo, aspettare il giorno che poi tutto fluisce ancora, cavalliere nato, che combatte senza paura. Ti seguo, scappi raggiungo e perdo ancora. Mi siedo, piangi, svanisci, vinci ancora. Chiacciere alate in fuga come neve, silenzio fitto, POI SBATTO LA PORTA. E ogni volta che ritorni cade il mondo, e cado anch'io ogni volta che ritorni io mangio il tempo e ogni volta che ritorni io intono estati e ogni volta che mi ammazzi, io sopravvivo e forte ancora....


Credits
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Vorrei tornare bambina, non per riprendere le bambole dallo scatolone e ricordarmi i loro nomi, non per sporcarmi di sugo il maglione nuovo e pregare che la mamma non se ne accorga, non per imparare a fare le divisioni meglio per non essere in questo stato oggi, non per cambiare il mio destino, i miei guai, ma semplicemente per avere la sicurezza che non ho più, per aggirarmi in casa con le mie magliettine colorate,ma soprattutto essere la cosa più importante per tutti, non ricevere scossoni, non essere colpevole di qualcosa che neanche hai fatto tu, non pagare le colpe che qualcun altro ha commesso al posto mio. Ma mi scuso per tutte quelle volte che non sono all'altezza, che non sono stata una brava figlia, per tutte quelle volte che non ho voluto chiedere soldi, perchè non li ho guadagnati io, ma qualcuno che ha passato tutta la sua giornata a sudare al sole, mi scuso per qualche mio capriccio, per tutte le volte che ho pianto, e non sono stata forte, mi scuso per essere nata così come sono,donna, complicata, irrascibile, e non con poche ambizioni, ma mi scuso, per tutto. E poi iniziare tutto da capo, imparare ancora a mettermi il rossetto, la matita, farmi rispettare, guardarmi allo specchio e vederci qualcosa di bello, portare i tacchi e riporli subito dopo nello scatolo, imparare a scrivere, leggere le stelle, crescere.. e poi essere felice..




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Scritto da alle 15:50

Con la sabbia sulla pelle
notti insonni.. solo stelle
c'eri tu..
con me..
Cavalcando solo onde
dell'ingenua ossessione
c'eri tu..
per me..
Troppi sogni nella mente
troppe storie andate via
via da me.. via da me
Cera lacca per coprire
le ferite di un amore
che non c'è non c'è

solo con te
vivo sognando
e conservo i miei sorrisi
quelle notti senza amici

vivo sognando
e quei baci senza nome
sono briciole di cuore

vivo sognando
sono occhi senza storie
e dormiamo con il sole

vivo sognando
e bugie mai raccontate
sono lacrime strappate

Con la vita sottosopra
metto in ordine
gli errori
miei..
tuoi..
Su una barca un pò bucata
graffieremo questa strada
per restare..insieme
Una gara mai partita
una lettera spedita
che non sa arrivare A TE
 un violino nella mente
e la musica non sente
che non c'è
magia

solo con te
vivo sognando
e conservo i miei sorrisi
quelle notti senza amici

vivo sognando
e quei baci senza nome
sono briciole di cuore

vivo sognando
sono occhi senza storie
e dormiamo con il sole

vivo sognando
e bugie mai raccontate
sono lacrime strappate

Non ci lascieremo mai
era una promessa
guarda nel tuo cuore
e vedi ciò che resta
turbini e lapilli
come in una festa
l unica certezza
è solo questa
stringimi le mani amore
per l'ultima volta
e l amore che lasciamo
è una storia morta
credici almeno
 per te stessa
l'ultima lezione
è che l amore scotta.


vivo sognando
e conservo i miei sorrisi
quelle notti senza amici

vivo sognando
e quei baci senza nome
sono briciole di cuore
che ti voglio regalare.





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Scritto da alle 16:42

Vi sembrerà assurdo che oggi esiste ancora chi è capace di restare sveglia per tutta la notte illudendo il buio, illudendo se stessa che è solo capitato.. Chi si sente soddisfatta mancando ad un qualsiasi appuntamento, solo per la gioia di voltarsi dall'altra parte del letto e continuare a dormire. Chi vorrebbe cambiare il mondo, rivestirsi di una dorata armatura, ma in battaglia ha già perso il cuore.. Chi è incapace di vedere nelle persone di chi ama un difetto, è tutto perfetto e innaturale.. Chi non ha capito ancora che il passato appartiene al passato e non a noi stessi.. Chi sta contando i giorni che separano il prossimo incontro, ma è assurdo perchè non c'è una data.. Chi piange in silenzio senza farsi vedere per non raccogliere la compassione di nessuno.. Chi desiderebbe tornare indietro, non per salvare sè stessi, ma per modificare la rotta di chi crede che sta viaggiando bene e in buona compagnia, mentre la destinazione è l'inferno.. Chi ha il cuore a pezzi, ma combatte affinchè quello dei suoi amici rimanga intatto.. Chi nelle cose che fa ci mette tutta la forza e la passione del mondo.. Chi ha troppe mancanze, troppi errori, troppa polvere sulle spalle.. Chi piange ancora per qualcuno che ha deciso di ricominciare.. senza di lei.. Chi usa la musica per confondere le urla del cuore al fracasso delle casse.. Chi non ha paura di nessuno.. ma una sola scelta la mette in difficoltà.. Chi scrive ma si rende conto di essere tutto un errore.. un autentico errore.





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Scritto da alle 10:16

E' come avere un cannone nella testa.. spara d continuo, per ogni colpo un ricordo esce fuori.. e vomito un pensiero.
Raggiungo un posto, un illusione. E accumulo ore di una grigia snervante attesa.
Pensieri.. come non averceli è il problema, più che problema è uno stato fisico e non del cuore.
E' arrivato a destinazione, ma si annoia e aspetta, disfa i bagagli ma ha una festa nel corpo, non lo lasciano dormire, e allora si lamenta e parla a sproposito!
Bum bum, questa è la vera pazzia, ti tieni la testa a due mani accanto all'aria buona, al reale mondo sconfinato e surreale, è questa la vera pazzia,
passarsi le mani sul collo per abbozzare una carezza di un nero spaventoso,
 stringere, soffocare per dieci secondi di un apnea diversa, e morire senza fingere una tomba.




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Scritto da alle 16:25

E' strano bere vino dopo così tanti giorni di sola acqua.. mi ha fatto sentire su di giri, un solo bicchiere, una sola volta..breve, eppure ho gli stessi sintomi di un'ubriaca.. rido.. rido.. parlo tanto, ricordo e non ricordo le cose, ho la faccia che dire rossa è riduttivo, e mi sento felice, felice come quelle poche volte in vita mia. E' assurdo e strano di come quelle piccole cose che cerchi, che per gli altri possono sembrare superflue, passabili, per te siano l'unica cosa in grado di tirarti fuori dalla fossa, l'unico motivo per il quale ti alzi ancora al mattino senza abbandonare all'angolo della strada la tua assurda e disperata speranza. E' che più vado avanti.. e più mi sento piccola.. è come se la mia vita avesse iniziato un processo al contrario.. è come iniziare da -17.. e poi i numeri scorrono sempre più veloci all'indietro, come se il calendario girasse al contrario per uno spiffero di vento.. e mi sento piccola, tanto piccola.. ho ancora le mie manie, le mie lune storte, i miei problemi e quelle richieste strane e impossibili, perchè da bambini chiedi anche la luna, non capisci che le cose impossibili restano tali anche con mille sforzi, eppure le mie richieste impensabili e razionalmente appagabili oggi.. sono ancora qua.

 

 





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Scritto da alle 14:53

E' come essere ferma sempre allo stesso semaforo rosso, non ti da la possibilità di andare avanti.. poi passano gli anni, la macchina ti si arrugginisce, il motore sempre acceso scoppia, e sei davvero costretta a rimanere lì, allora poi dai di matto, spacchi le cose, urli ai passanti, sfoghi la tua rabbia, e poi ti siedi e aspetti, e quando il semaforo finalmente si illuminerà di verde, sarai ormai senza macchina,troppo stanca, e forse troppo matta per ricominciare a vivere.
E' così.. è tutto maledettamente così, ho diciassette anni adesso.. da ieri dovrei direi, ma oggi non si notano gli effetti, quelli si vedranno quando gli anni saranno gli uni sulle spalle degli altri, si accumuleranno come la più astuta polvere di casa, peseranno sulle spalle, e solo in quel momento mi accorgerò che dieci anni sono già volati via, non è pessimismo, ma è voglia di fermarmi, non c'è più quella voglia di crescere, di immaginare come sarà la mia anima gemella, di come sarà la mia casa un giorno, e di cosa farò nella mia vita, se sarò una stracciona o raggiungerò le stelle. No, non ho più voglia di pensarci.. io vorrei tornare bambina, il numero diciassette mi da ansia, mi sembra troppo vicino a quella che tutti chiamano maturità ma che in fondo è soltanto un altro anno, uno qualunque, e invece per gli altri conta.
In fondo dovrei essere contenta.. ho avuto la mia torta, il mio ipod e la fiducia di qualcuno, eppure mi sento ogni anno così insoddisfatta di quel giorno, ho un vuoto nello stomaco che non può essere riempito da nessuna torta al mondo, è un vuoto particolare, uno di quelli che ti crea vorargini profonde, ti scava dentro per farti un buco che neanche tutte le emozioni del mondo saprebbero colmare, è questione di tempo.. è questione di passato.
Manca qualche augurio all'appello..




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Scritto da alle 10:40

E' come cercare continuamente un posto nel mondo, un posto che puntualmente scopri inesistente, o troppo lontano per arrivarci. E' come essere continuamente sospesa sopra il mondo, parlare, credere, amare invano e poi quando qualcuno ti strattona ti ricordi che la tua vita è sotto quelle nuvole dove vivi da troppo tempo, ti ricordi che la tua vita ti sta ancora aspettando alla stessa strada, ha la stessa faccia sofferente ma gli occhi le brillano ancora un giorno si e un giorno no, si abbraccia da sola, si contorce dalla paura e tiene le mani tese contro di te come per implorarti di rimetterti scarpe, vestirti e ricominciare a vivere, ma sarà che a me questo mondo sospeso non mi sta bene e forse non mi è stato mai bene, ma io quassù faccio quello che mi pare, non ci sono proibizioni, non ci sono cose di qualcuno non mie o cose mie di qualcuno, non ci sono cartelli, non ci sono giorni per andare a scuola, non c'è guerra, ne uomini dalla rabbia facile, ma non c'è neanche pace, non c'è la domenica, non ci sono dolci ne cose mie, non ci sono persone sorridenti, ne silenzio, è tutto sospeso proprio come me, dieci metri sopra il cielo e quello che posso dire io è che ho bisogno di cambiare aria, di conoscere gente e smetterla di rincorrere persone impossibili che neanche nella peggiore delle ipotesi mi regalerebbe un sorriso.. uno.. due.. tre... quattro.. cinque... sei.. sette.. forse tante.. troppe..




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Scritto da alle 21:35

La guerriera mostra fiera la sua spada e la sua faccia alla platea inferocita..
salva gente.. dona luce.. affronta chi il doppio di lei sa uccidere..
guarda negli occhi il nemico.. non abbassa la testa.. la corona cadrebbe.
l'orizzonte sarebbe smarrito.. e i sogni bruciati dall'angoscia.
Asciuga la fronte colante di sangue.. si alza in piedi..
e lucidando la spada coi raggi della luna si prepara ad attaccare..
terra bruciata intorno a lei..è una donna con il seno e i fianchi accoglienti
eppure mette fine alla vita di chi compie il male senza concedere grazia..
Racconta le sue battaglie fiera ai fedeli amici suoi
che di tre passi alla schiena la separano sul campo di guerra..
non ferisce.. lei uccide soltanto..
il popolo la accoglie con sussulti da eroina..
il miracolo degli dei è agli occhi di tutti..
lei che si nutre di luce della pallida luna..
si copre al sole per preservare lo stesso pallore alle sue guancie..
beve veleno ma non cade senza vita al suolo..
immortale è il suo cuore agli urti terreni..
Cerca vendetta versando sangue oscuro..
con passione e rabbia sferra i suoi colpi
stringendo gli occhi scuri incanta e illude..
interroga gli astri ogni sera..
getta i capelli all'indietro..
come un inutile matassa
segno del suo essere donna..
si abbraccia da sola
e rincorre la speranza
come l'alito delle nuvole pesanti..
Di nemici e di guai ne porta spesso a casa
ma non ha paura..
se gli argini di ieri son chiusi per metà..
Un solo punto debole pesa sulle spalle
parlandole d'amore perde le sue forze..
la sua luce perde la chiarezza..
il ricordo del suo amore
la rende una mortale ragazza dai capelli corvini..
la sua croce e la sua delizia
la sua forza e la sua morte
quel ricordo confuso e lontano.
Soltanto una nuova alba
l'avrebbe liberata..
Soltanto quel giorno
l'invisibile catena
sarebbe stata spezzata..




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Scritto da alle 19:00