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76888 Bimbi sperduti...
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Me
In ogni rompicapo prima o poi una risposta la si trova, ma se dovessi raccontare a qualcuno chi sono io, l'enigma non farebbe che restare irrisolto a vita. E' questione di testa e cuore, è questione di una mia troppa pienezza, e di un solco nelle carni che mi porto dietro come un premio.


...




PaRole AlatE
Paroliere pazzo di una giugla che prende fuoco, stupide emozioni che ti uccidono soltanto dopo, aspettare il giorno che poi tutto fluisce ancora, cavalliere nato, che combatte senza paura. Ti seguo, scappi raggiungo e perdo ancora. Mi siedo, piangi, svanisci, vinci ancora. Chiacciere alate in fuga come neve, silenzio fitto, POI SBATTO LA PORTA. E ogni volta che ritorni cade il mondo, e cado anch'io ogni volta che ritorni io mangio il tempo e ogni volta che ritorni io intono estati e ogni volta che mi ammazzi, io sopravvivo e forte ancora....


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Mi spiace non essere all’altezza di nulla, mi spiace perché non si tratta di me, ma di ammassi di persone che sprecano il loro tempo al mio fianco. La verità è che io non solo all’altezza di nessuno, impartisco assurde lezioni di vita che ho imparato io a forza di schiaffi, e spero e credo e voglio che gli altri provino le stesse cose, e crescano allo stesso modo. Non cerco mai favori ma mi aspetto che qualcuno me ne faccia sempre uno, io parlo d’amore quando poi il mio ha fatto schifo e neanche è mai esistito fin in fondo. Io che sono mezzo metro sotto terra e poi mezzo metro sopra l’aria, ma mai prima di nessuno. Io che non mi meraviglio più ne di un otto a scuola e neanche di un quattro, gli eventi mi scivolano dalle dita come fosse sabbia asciutta, e nulla può essere fatto affinché ritorni in me la voglia di fare che tanto mi apparteneva. Io non voglio più fare nulla. E’ paura si. Chiamatemi codarda, chiamatemi idiota, chiamatemi passiva. Io non voglio più fare qualcosa e sbagliare, sbagliare, sbagliare. Sentirmi la porta sbattere sul naso, e ancora e ancora, non voglio più sentire ‘’ è errato, è finto, è brutto’’. Sbagliare fa crescere, si, ma qualche piccola soddisfazione, anche la più stupida delle vittorie infonde sicurezza, ed io non sono soddisfatta, io non sono vittoriosa, forse non sono neanche così umana se ancora mi meraviglio di chi dorme senza dare la buonanotte. Non mi estinguo e non capisco perché, dovrei abbandonarmi alle folle impazzite che mi passano davanti, e invece no, la resistenza è bella alta, la fortezza è costruita troppo bene per essere scavalcata, ma gli insuccessi pesano, e pesano ancora di più sei hai diciotto anni e nulla di sicuro in tasca. Perché io sono arrabbiata con il mondo, arrabbiata dalla sua insulta ipocrisia, dal suo sorrisino sarcastico e i volta faccia inaspettati di chi ci abita, odio i suoi frutti acerbi e avvelenati, ed odio quei posti così lontani che neanche puoi toccarli, odio te soprattutto che non riesco mai a stringere, ti odio così tanto che non riesco a cancellarti. Ma si, che bella bugia. Profonda come la tua inconsistenza.





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Scritto da alle 20:23