Ma se non mi ami lascia che mi trovino. Meglio che il loro odio tolga la mia vita, e non che la tardi senza il tuo amore.
Chi non ha mai avuto una ferita, ride di chi ne porta i segni.
Shakespeare
l'AMORE UNA NEBBIA INKOSTANTE VERSO IL SERENO, IL KANTO DEL MARE SENZA ABISSI OSCURI,
IL CIELO SERENO ILLIMITATO NEI SUOI GIORNI, LA NOTTE BUIA CONSAPEVOLE NEI MIEI SEGRETI PENSIERI.

DIMMI CHI SEI... IO TI CREDERò....
A CHE GIOCO STAI GIOCANDO???

Un inverno freddo e scaltro,
un inverno rigido di parole,
incombe nella vita, incombe in un estate.
Foglie tagliate dal vento di una passione sotterrata.
Sotterro nei ghiacci del mio cuore sciolti dal sorriso l'immaggine tua,
tanto chiara e buia in un ombra.
Il cimitero del cuore sarà pieno
di corpi lasciati alla notte, al destino percui combattiamo.
Corpi immersi nella neve del mio volto...
LA MIA MORTE D'AMORE...

ODIO FAR COMPASSIONE...PENA.... QUANTO SONO RIDICOLA.
MI FACCIO SCHIFO..........
Dicono che chi ha un neo tra le dita sia fortunatissima, caxxate solo caxxate, e pensare ke quando ero piccola ci credevo pure,e kredevo anche della storia dei tre nei allineati...quanto sarebbe bello tornare bambini... e mi lamentavo Io. voglio crescere, voglio crescere dicevo,ma mi rendo contro che più cresci più i mali sono ernomi, più gente t vorrebbe vedere una fallita,ma io per adesso cammino...cammino avanti... e kiunque mi vorrebbe vedere a terra mi vedrà in volo.
COME NON MAI.

Forse sarò io sbagliata nel mondo, ma quasi sempre faccio casini con le persone, ad allkuni li assillo, ad altri li STRESSO totalmente, ed altri li trascuro giorno dp giorno... A me dispiace davvero, non dovevo farlo, non dovevo trascurare prp te... ma sai in quest ultimo periodo sto incasinata coi miei problemi familiari e d cuore... e m sento pratikamente una merda.... non volevo davvero toglierti tt l'attenzione.... SO PRP NA COJONA... tu sei una di quelle poche persone che subito m'è piaciuta nel vero senso della parola, sei un ragazzo d'oro e la chat senza d te brilla ma non come quando c sei tu.... Non so più come definirti perchè non ci sono parole x esperimere quello ke provo x te. IO T ADOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO DAVVERO... nn sembra qualkuno ha detto.... IO T KIEDO SKUSA......... MA DAVVERO :(....... T ADORISSIMO... XDONAMI :(..... NON FACCIO NOMI MA CHI DEVE CAPIRE KAPIRà...
E' TORNATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO MIRKO è TORNATO :)... E NIENTE SE MO NON COMPRA LA KAM LO UCCIDO =)... SONO FELICE, TANTO :)

cmq non ho goduto in pieno x via dei problemini a casa... ma niente...
tra un po tutto inizierà dinuovo, nuovo anno scolastico... stesse cose...
stessa ruota che comincia a girare anche se cmq sono psicologicamente a terra e iniziare cosi
non credo sia utile per il mio profitto in qualsiasi campo...
ma AMEN... pazienza... cercherò di fare del mio mejo...aspettando un qlk che mi dia una scossa.
Oggi ero in cucina con la testa tra le mani e m'è venuta in mente una frase che secondo me è VERISSIMA.
''Il bene che si puo provare x una persona nonostante tutto resterà sempre l'incognita più grande di questo mondo.''
e... oggi - 2... tu sai farmi tornare il sorriso. t aspetto.
VOJO PRENDERLO QUESTO TRENO, A QUALUNQUE COSTO!!!

Ho fatto una sfida col mio rovescio d medaglia cosi la chiamo io. Deathburne:
la sabbia te la fikki in c**o ma io a mare nn ci vado di sicuro firuli'
e nel cu** nn c entra non c'è ragione ke tenga, sei una signorina d campagna, per ogni male comincia una tua lagna. no non fai x me te lo assicuro un consijo ma vaffanculo palla'
miri ti lascio un pacco sotto casa, se lo apri troverai una sorpresa, una bomba accesa firuli'
death senti a me non mi sfidare io son la maga dei dissing , IO CI SO FARE. non perdo neanche a scrivere x te , tesoro gradisci un thè???, kiunque mi ha sfidato si è pentito d'aver sparato. il pakko bomba lo lascio sotto casa tua, t serve una grua?
miri no so che caxxo sia la grua, ma nn è colpa mia se son anni k piangi x qll bua, il the nn l'ho mai digerito, sai a lui sempre il grappino ho preferito boh' firuli'
il grappino lo lascio agli ubriaconi, nei bar ti conoscono ormai tutti i barboni, la dai senza pretendere una lira, tu il tuo amore te los ei preso ma adesso gira lontana da me.Se piango x quell'amore io ci tengo davvero, il mio non è uno squallore, ma adesso VAFFANCUOREEEEE
tu forse hai sbagliato persona, nei bar ho sempre visto te a qll buon'ora, principalmente perkè io mi faccio pagare, nn so fessa cm te k nn ti sai valorizzare.
Io di valore me ne do tanto, ma non faccio come te, io non mi vanto. io canto, rappo scrivo non x andare in giro e dire sono una celebrità, ma vai a cagàààà. Se non sai rappare mejo andare a mare, almeno ti puoi affogare, e non riski di cominciare a rompere ki sa amare.
te saprai amare, ma sai anke ragliare, ma il tuo è un amore depresso, te ti vanti pure qnd vai a cesso, nn è colpa mia se nn son come te, vabbene medaja mia me lo pijio sto cazzo di the firuli'
Io in conclusione non diko ke sei un completo squallore. xò tesoro kambia mestiere , non fa per te, non hai pretese. Andresti a lemosinare nelle kiese??? prenditi questo thè te lo pago io ahh ke brutta società ahimè
ci vai te ad elemosinare, io al giorno d'oggi preferisco scippare, e si che lo cambio sto caxxo di mestiere, nn mi piace esser collega di una k neanke il the sa fare bleah firuli'
ops' cmq adesso nn sl t fermi x il thè ma anke x un caffè ops' rido'
/me spera miriana abbia gradito bomba'
) io nn ho gradito ma non m far usare il dito sii'
ne ho già abbastanza di dita, mo piango perchè la sorpresa nn è stata gradita bomba'
piangi quanto vuoi . ci vorresti mika rompere le bll a noi?
[.........................]
MHSUAHUSHAUSHAUSHAU =) KE DIVERTIMENTO.
Ho cambiato canzone nel blog... ne ho messa una più adeguata a come sto Io... ed ecco a voi il testo tradotto.
Continuo a sentire la tua voce, quando dormi accanto a me
continuo a sentire il tuo tocco nei miei sogni
perdona la mia debolezza, ma non so perchè
senza di te è difficile sopravvivere
perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
perchè ogni volta che ci tocchiamo, sento la staticità
e ogni volta che ci baciamo, raggiungo il cielo
non riesci a sentire il mio cuore che batte così?
non posso lasciarti andare. Ti voglio nella mia vita
le tue braccia sono il mio castello
il tuo cuore è il mio cielo
loro asciugano le lacrime che piango
i bei tempi e quelli brutti, li abbiamo attraversati tutti
mi hai fatto rialzare quando ero caduta
perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
perchè ogni volta che ci tocchiamo, sento la staticità
e ogni volta che ci baciamo, raggiungo il cielo
non riesci a sentire il mio cuore che batte così?
non posso lasciarti andare. Ti voglio nella mia vita
perchè ogni volta che ci tocchiamo, ho questa sensazione
e ogni volta che ci baciamo, giuro di riuscire a volare
non riesci a sentire il mio cuore che batte così veloce?
voglio che questo finisca, ho bisogno che tu sia accanto a me
LE MACERIE DEL CUORE
Mi piacerebbe risvegliarmi in un mondo solo mio, dove non ci siano grida strazianti di una vita scelta ma troppo sbagliata, dove non ci siano litigate grandi quanto un oceano, e senza quell’alchool che ti rende sobrio tanto da capire in che schifo di mondo vivi, e tu non puoi far altro che stare a guardare … stare in silenzio. Le mie cicatrici non si vedranno … sono state inflitte dentro, dove pulsa il sangue e tutto è buio dal male di esistere senza senso.
Giusy Esposito, tipico nome di una che è nata nell’inferno più paradisiaco che ci sia. Nel cuore di Napoli, dove non si sentano grida che non siano di dolore, dove non si portino pacchi che non sia droga, dove non si cammina per strada senza un peso sulla coscienza. Io sono qui ma neanche ci dovrei essere, sono nata per sbaglio, la mia cara mamma non ha voluto buttare una vita al vento ma non l’ho mai capito se per amore, o per mandarmi a lavorare. E’ passato natale senza accorgermene, non c’era la solita aria che c’è in tutte le case in quel periodo, festoni, un albero alto tanti metri decorato con tanta roba, non c’era una tavola imbandita. Neanche dovrei definirla tavola, è fatta di un legno ormai troppo vecchio, bucherellato, falciato dagli anni, c’era solo un lume, quel poco di luce per osservare la solita scena, quella di tutti i giorni, neanche è natale se mio padre barcollando fradicio di vino cade al suolo. Non lo capirà mai mio padre, Salvatore un nome importante che ti fa pensare a qualcuno che ti porga la mano, che ti salvi dal pozzo in cui stai cadendo ,dal pozzo dell’ angoscia, la stessa che mi trascina a letto, che mi sveglia la mattina, una mattina senza sole, una mattina come tante. Papà non va a lavorare, in quei suoi pochi momenti di lucidità dice che lavorare fa male, e che lui è malato non puo consumarsi dietro ad un lavoro che infondo non sai mai quanto duri. Il lavoro è precario, i posti in prima fila li hanno i raccomandati e io che sono sola a portare la famiglia avanti piango, piango, guardando i padri di famiglia a quello stesso comune, gridando : Voglio un lavoro’’ non li ascolterà nessuno, e lo sanno pure, ma la speranza avrà sempre una voce, una voce forte, limpida, acuta ,senza tempo, perché c’è chi a casa ha fame, e c’è chi una casa nemmeno c’è l’ha, fanno i mutui che non smetteranno mai di pagare, o passano la notte sui cartoni credendo che prima o poi le stelle le guarderanno dalla finestra. Io sono anche fortunata, studio, e lavoro, c’è chi lo fa per scelta, io lo faccio per esigenza, la mia sorellina Camilla ha diritto a un piatto di pasta, e io voglio tanto che diventi una persona importante, non come me, una fallita che a 17 anni lavora senza sosta, lavo i piatti dalle 20.00 alle 02.00, è un lavoro duro ma che sfama 4 persone come noi. Quando ero piccola non capivo cosa facesse mamma per portarci avanti, ma ora l’ho capito, non mi vergogno di dirlo, mia mamma è una prostituta … si atteggia a grande star, con minigonne e tacchi che sanno di lacrime, non vorrei vederla fare una cosa del genere ma purtroppo nel nostro paese se lavori anche da solo mangi, altrimenti puoi morire senza che nessuno ti aiuti.
Stasera è pieno il ristorante, la gente è affamata, e ci credo, è l’ora in cui nello stomaco inizia il richiamo della foresta, il rintocco delle campane, insomma hai un vuoto incolmabile che solo con una buonissima pizza puoi riempire. Seguo la scia fumante e cerco di saziarmi dall’odore, mentre lavo i piatti unti e sporchi-. Si sono una serva io, mia mamma soddisfa gli uomini, io soddisfo la clientela offrendo piatti puliti.
A me piace studiare, dedico ai libri un ora, mezz’ora al massimo ma a casa c’è da fare, Camilla è piccola, ha 4 anni, ha bisogno di una guida, io sono il suo navigatore, lei imita me, e sono pure contenta perché io sono onesta e me ne vanto. Ero a lavare i soliti piatti al ristorante, Camy era a casa da sola nel suo piccolo lettino e mi faceva pure pena pensarla li, tutta da sola, immersa nel freddo senza nessuno che le rimbocchi le coperte, senza nessuno che la baci e le dica buonanotte, lei sa già cavarsela da sola, quando il capo con gli occhi ‘’strani’’ mi passa il telefono.
Pronto’’
Giusy esposito???
Si sono io, mi dica.’’
E’ il commissario che vi parla, i vostri genitori hanno fatto un incidente.
Oddio e stanno bene?
Condoglianze…
Da li capisco tutto, non mi servono altre parole per spiegare questo dolore …
Scappo dal ristorante cosi come sto, ancora col grembiule e i guanti dalla polizia … mi siedo tremante e con i lacrimoni agli occhi, so già come sarà andata, lui non è mai sobrio e la mamma non sa guidare. Sono sbattuti contro un'altra auto e hanno fatto un volo enorme fitti dentro al mare, si sono lasciati morire, forse non c’erano speranze di salvezza, forse si, ma sono distrutta per pensare adesso.
A passo lento Napoli si è unito nel mio dolore, come se tutti conoscessero giusy, e invece qui pochi mi conoscono, quell’auto nera prosegue senza mai fermarsi, lentamente, io sono sola e piango come una fontana, c’è troppo rimorso in me, avrei voluto conoscerli meglio, non ho mai passato grandi serate insieme a loro, mamma sempre indaffarata a prepararsi per la notte, papà sempre nelle cantine a sgolarsi di tutto senza pensare a noi. I pensieri mi invadono e non sento altro, non sento neanche il paese sparlare di quanto io sia rimasta davvero sola adesso, con una bambina che non so crescere e una casa vuota, vuota di rumori, vuota di pianti, vuota di loro. E pensavo che avendo una casa non sarei mai stata tra le macerie, e infondo lo sono davvero. Sono tra le macerie del cuore, quelle pietre che mi hanno graffiata interrottamente l’anima, quelle pietre che mi facevano sentire insicura, quelle macerie che solo guardandole ti provocavano un angoscia interna e ti senti davvero persa, senza più punti di riferimento, io un tetto per adesso c’è l’ho ancora ma non ho più chi lo sorregge.
Come se i guai non finissero mai, il ristorante ha chiuso per fallimento e non mi do una ragione del perché, forse qualcuno avrà chiesto troppi soldi … le spese non si possono sostenere se sei solo una piccola rosticceria che guadagna 400 euro al giorno. E adesso cosa faccio??? Sto girando a Mergellina da 1 ora, osservando il mare che con le sue onde va e viene, ne ha di pazienza per compiere viaggi infiniti. Non so più cosa fare, ma dovrò pure fare qualcosa, infondo non ci sono solo io, c’è Camy. Quando piangendo con la testa tra le mani leggo un volantino che mi si è piazzato in faccia dal vento.
‘’CERCASI CUBISTE, BELLA PRESENZA DISPOSTE A TUTTO.’’ L’ultima parte non mi convince molto, ma pagano bene, circa 300 euro a serata. Mi farebbero davvero comodo quei soldi, ma si, stasera ci vado. Lascio camy nel suo lettino, lei è incurante di tutto ma stasera ha gli occhi lucidi, forse qualcosa lo avrà capito davvero. La realtà è dura quanto una roccia, non si possono smorzare molto gli angoli rimarrà sempre roccia. Io sono bruna, occhi neri, alta, e magra, una tipica napoletana, però bruttissima non lo sono, magari mi prendono, faccio la facile ma infondo non lo sono.
Ciao amore, mi prenderesti a lavorare qua???
Ma quant si bell … comm comm vien ca’.
Sta a parlare 10 minuti col padrone e mi dice mettiti questi abiti e vai a lavorare. Sono felice davvero, sorrido per dirgli grazie. Una minigonna e una top nero, con la mascherina da gattina mi sa da ragazza facile ma devo farlo. Esco tra il fumo della pista e qualcuno mi ha già toccato, e mi sento cosi irritata tanto da scoppiare, ma salgo sul cubo e comincio a ballare, la musica mi entra dentro come una malattia, nel DNA si fa spazio e non ha intenzione di uscire fino alle 5.00, l’ora in cui potrò andarmene a casa. Ballo senza sosta, infondo è sempre stato il mio sogno danzare, non in questo modo, ma lo è stato. E forse lo è ancora. C’è chi pretende di più di un ballo ma io non c’è la faccio, bevo una bibita per dissetarmi, e mi sento strana, come se qualcosa mi fosse entrato nel cervello e mi pilotasse. Capisco subito di cosa si tratta, è droga. Ecstasy… me l’hanno data perché in quest’ ambiente si usa molto, e forse per farmi sciogliere e concedermi, ma neanche roba del genere potrà cambiare la giusy vera. Neanche un armata intera può sconfiggere quel che sono davvero. Le ore di lavoro sono finite e corro per andare da camy che sicuramente starà piangendo, i bambini possono farlo, loro ne hanno tutto il diritto di lamentarsi se si sentono bambole abbandonate, ma io non lo faccio per cattiveria, io lavoro per lei, per il suo futuro che sia diverso dal mio.
I giorni volano davvero, e io ormai sono finita in mani sbagliate, in quel tunnel in cui difficilmente si esce, io mi drogo per affogare i pianti dell’anima, per mettere a tacere i miei problemi, neanche vado più a scuola, quei libri che tanto amavo sono stati sostituiti da minigonne e polvere sottile. Sono consapevole di quanto sia sbagliata questa vita ma non qui non si possono fare scelte, si ha quello che il dio ti concede, c’è chi l’avrà disegnata già la mia vita, e non ci sono svincoli, strade secondarie, è un senso unico, io non ho la patente ma solo voglia di scappare, a piedi anche non mi importa, voglio lasciare questa vita sbagliata, entrate in un canale diverso, fatto di risate e di una vita serena senza più pianti né droga. Drogandomi sembra che tutto sia più facile, che mi diverta davvero ma in un angolo del mio cuore vorrei essere altrove. Dimenticandomi di quello che è stato e preoccupandomi solo di quello che sarà.
Sono finita in ospedale, me lo sarei aspettato prima o poi che qualcuno mi riempisse di botte solo perché non voglio essere ciò che vogliono, mi hanno tagliato sul braccio, un taglio lungo come per dire avresti fatto meglio a sentirmi, e fare ciò che ti ho detto. Ora ho un taglio che tutti possono vedere, un taglio esterno che sanguina, sanguina … sangue di sale è tutto quello che ho.-
Io ho chiuso con questa vita, ho preso un paio di persone e ho venuto casa, 10.000 euro per questa barracca che scricchiola nel solo camminare, mi dispiace lasciarla ma Napoli non sa più darmi sorriso, sa solo distruggermi e io non voglio morire, non adesso. Stringo Camilla tra le braccia, ho solo una valigia con me, alcuna roba mia e il resto tutto di camilla, non poteva mancare la foto di mamma e papà, una cosa da portare sempre dietro, una cosa che anche se volessi, anche se mi hanno fatto del male non potrei mai dimenticare, perché lo ricordo bene quando stringendomi tra le braccia mi avete sorriso. Salgo sul primo treno, senza biglietto, senza sapere la destinazione, che importa, ovunque sarebbe migliore di casa mia, ovunque mi sarei sentita diversa, mi sarei sentita Giusy, il controllore sta passando e mi infilo con camilla in bagno, mi aspettavo una reazione diversa, e invece lei mi guarda negli occhi senza fiatare, come se avesse capito che non è il tempo di piangere adesso, ma di stare in silenzio per restare sul treno della salvezza, sul treno che ci avrebbe portato altrove. Sento i passi che si allontanano, che sollievo … ritorno in cabina, offrendo un biscotto a cami che lo mangia e mi sorride, e non c’è cosa più bella del suo sorriso che mi ricorda tanto Napoli, quella sua semplicità nel mostrate la bocca sdentata, quella naturalezza dei gesti, quella simpatia dello sguardo, quell’immensità di bontà che appartiene alla mia città-. Sono scappata perché li c’è troppa distruzione e troppi ricordi che fanno male, ma se un giorno dovesse ritornare la bella Napoli di un tempo, dove camminando non dovevi stringere la borsa ma sorseggiare solo quel buon caffè del bar gabrinius, la bella Napoli del mare, del sole, delle battute senza malizia io tornerei. La mia Napoli , quella dove sono cresciuta.
Mi sono svegliata il giorno seguente e mi trovo quasi ad un aereoporto, e decido di tentare quello sfizio rimasto troppo tempo chiuso in un cassetto per portare avanti la mia famiglia, ballare in America, esprimermi in gesti musicali, e dimostrare a tutti la mia anima. Senza pensarci due volte prendo Camy che dorme ancora e scendo a questa fermata, coi soldi della casa che ho venduto compro un biglietto intero e uno dimezzato per Camilla.
Guardando dall’oblò mi sembra di volare e mi sento molto vicina ai miei genitori che sicuramente sanno che ho fatto la cosa giusta, la cosa migliore per me e per mia sorella. Arriviamo dopo un pò, e scendendo con la mia valigia mi guardo intorno sbalordita di quei palazzoni ch ho sempre visto in Tv, altissimi, con tante luci accese, in strada sembra una festa, milioni di persone che ridono, scherzano, sembra davvero la mia Napoli, un po’ diversa, un po’ tecnologica, ma ci assomiglia, e mi sento meno distante dal mio mare. Affitto una camera d’albergo per dormire, e Camilla sembra eccitatissima all’idea di dormire li, un discreto hotel a 3 stelle, lussuoso quanto basta per una povera sognatrice disperata come me. Mi sento sollevata … e mi addormento accanto a Camy senza pensare più a niente. Domani sarà domani. Domani sarà il giorno che ho sognato tante volte. Troppe volte …
Non mi ero mai svegliata col sole sul viso prima d’oggi e mi diverte sentirmi riscaldare di prima mattina dai raggi che trapelano dal vetro, mi vesto comoda, faccio colazione al bar ed esco lasciando Camilla in albergo chiusa a chiave che dorme. Non so assolutamente dove andare, e neanche so parlare Inglese, però ci sarà qualcuno che capirà dal mio sguardo la voglia che ho di ballare. Vado in un posto chiamato Musical Dance, dove si possono fare dei provini per un talent scout americano, ma sa parlare benino italiano.
Piacere giusy, vengo da Napoli gli dico.,
Josh, piacere mio.
Vorrei fare un provino … posso?
Ma certamente. Go …
Sono emozionata tantissimo, e ho paura che l’adrenalina mi manchi da un momento all’altro a causa dell’ansia, ma niente un respiro e comincio a ballare sulle note di Jump- Madonna, è il mio momento, desidero brillare come una stella, far vedere a tutti tutto ciò che ho da esprimere, non ho mai preso lezioni di danza, tutto ciò che faccio, ogni gesto, movimento, mi viene da dentro, dal cuore .. Josh mi guarda divertito e non capsico se gli piaccio o si stia divertendo su di me, ma continuo a ballare finché la musica non smette di distendersi in ogni mio muscolo. Una posa finale e non ho il coraggio di alzare lo sguardo ma sento che josh batte le mani, gli piaccio tantissimo, e mi vorrebbe in un suo spettacolo senza indugio, ha già il contratto tra le mani, tutta la mia vita mi passa davanti, come un rewind, io lava piatti, io che piango, io che corro alla polizia, io che danzo sul cubo, io che sanguino, io che stringo Camilla, ecco Camilla, che fine farà lei??? Io non ho intenzione di abbandonarla, cosi spiego tutto a josh e con mia sorpresa mi dice che posso portarla con me, ovunque io vada. Scoppio a ridere, sento dentro di me la forza di un leone, con la stessa grinta di chi vuole dare un taglio al passato. Firmo senza neanche leggerlo, sono dentro il sistema, io ballerò davanti a tanta gente.
Le prove cominciano, il mio partner di danza si chiama Francesco, ed è italiano lui, per mia fortuna, sono stanca di farmi capire a gesti, purtroppo non ho potuto studiare e mi baso solo su cose basilari tipo .. ‘’hello, good night, love, dog ‘’ e so che non bastano per avere un dialogo con un americano, mi mancava tanto parlare con qualcuno che sapesse di pasta, pizza, e gelato. Io e fra siamo perfetti insieme a ballare, è come se mi conoscesse da una vita, mi sorregge nelle prese, e forse anche nella vita, mi fa volteggiare per imprimersi nei miei pensieri, è un ballo eccezionale il nostro, un vortice di passione ci travolge su quelle note, tanto da non ricordare neanche il titolo, so solo che mi entravano dentro coinvolgendo ogni mia parte del corpo, compreso lo sguardo, che diventava assente davanti a cosi tanta magia del movimento.
Sono passati 4 mesi dalle prove, e io mi sono innamorata come non mai, non è lo stesso amore che provo per Napoli, o per Camilla, io mi sono innamorata del suo essere speciale e dolce, innamorata di quelle mattine che passiamo a fare colazione e parlare guardandoci negli occhi, innamorata di LUI. Ultima prova e saremo in scema, Camilla è a guardarmi ed è entusiasta del mio nuovo lavoro che mi rende felice, e che rende felice anche lei, non è più sola con una casa, è con me. Mettiamo gli abiti di scena, mi truccano, mi aggiustano i capelli, siamo dietro le quinte, segni di scongiura da buona napoletana, si apre il sipario, ora tutti mi vedono, comincia la danza, movimenti che si uniscono in unici sentimenti, sembriamo allo specchio, ci muoviamo insieme come pendoli di un orologio senza paura di scontrarci, senza paura di toccarci, compio passi di danza come per compiere un cammino verso la vita che sognavo, mi avvicino sempre di più, mentre le luci del palco mi colpiscono il viso come fulmini, fulmini si ma a ciel sereno. Si conclude il ballo e fra mi sussurra all’orecchio ti AMO mia stella, alzo lo sguardo verso il pubblico, ora non c’è più solo josh ad applaudirmi, ci sono milioni di persone, gridano per me, e mi sento maledettamente bene per la prima volta in vita mia. Tutti hanno visto la vera giusy, quella che ama le cose semplici di Napoli, quella che si accontenta di ballare per essere felice.
Riguardo fra dite??? Bhè io e fra adesso stiamo insieme, non sono più tra le macerie del cuore, stiamo costruendo insieme a lui e Camilla ‘’una nuova casa’’, con le stesse pietre rotte, perché i ricordi son ricordi, Camminiamo insieme verso un domani diverso, ora non guardo più le macerie, guardo la mia solida casa fatta di sogni e amore.
non riferite a me, ma ormai nella mia mente ci stanno tutte.
sembrano quasi fotocopie, un giorno è uguale all'altro,
stessa grida, stessi sogni, stesse speranze, e stesse delusioni.
Caxxo ma la gente quanto è falsa???
Non lo capirò mai... non faranno mai un conto con sè stessi, riuscendo a capire quanto contano davvero.
Io l'autoanalisi me la sono già fatta troppe volte... basta capire solo i miei sbagli,
ammetterli, cucirne sopra un comportamento giusto.
Fare la brava ragazza e non essere apprezzata.
La mia vita sembra uno di quei romanzi vecchio stampo, con le pagine ingiallite dai ricordi
e bagnate dalle lacrime.
unico sollievo...
(-5) (-5) (-5)(-5) (-5) (-5)
(-5) (-5) (-5)

Aspettando alla deriva sanguinante il tuo ritorno,
aspettando con gli occhi tesi al vento che qualunque cosa ti riporti da me..
I giorni sembrano non passare mai, scavalcano il domani e tornano indietro...
Il giorno non arriva mai e affacciata al tuo sorriso t attendo.
ATTENDO IL TUO RITORNO.

[-6)
Da un cumulo di nuvole,
addensate alla deriva...
ammassate nella distesa blu,
trafitte dai lampi fitti di una notte...
si scorge un raggio di sole...
e una persona che tenendo le mani al viso si copre dalla pioggia...
si guarda intorno come per nascondersi da sè stessa...
Guardando in alto pensava ai pensieri lontani..
quelli più segreti... pensava a dove andare...
a cosa fare.. e se quel tenero raggio di sole colpendo il suo cuore
l'abbia estraniata per sempre dal freddo dell'anima...

Secondo giorno= Perchè i pensieri di te mi attanagliano la mente??? e il cuore...??
bho...sorridi anche se non mi leggi. m manchi =(
Primo giorno ....
che dire... terrò una specie di resconto giorno x giorno della tua partenza...
e NiENTE... sono le 18.34... e penso kosa starai facendo... magari immerso nei mari sulla nave,
o ancora sulla terra ferma con lo sguardo al finestrino... o ancora sdraiato su un letto a riposare...
Bho io non lo so dove sei, ma nei miei pensieri adesso sicuramente.
Ho pensato a ieri........ a quel saluto... e mi manki... di già....... =(
[-8...]

scusami se in quei pochi giorni non ti ho mai detto quanto eri importante x me...
Scusami se guardandoti non facevo altro che arrossire senza parlare...
Scusami se quando ti sentivo parlare non c'era suono migliore di quello che facevi tu...
Scusami se ho continuato a sognare scrivendo di te...
a metter pezze dove il cuore era scoperto..
Scusami se ho creduto a quelle persone che hanno detto che non m hai mai amata..
scusami se mentre ti scrivo bagno il pavimento e tutto ciò che è al di là dell'aria...
Scusami se dopo tanto tempo continuo ancora ad amarti.
Ma è il cuore che comanda... sovrasta ogni ragionamento che non sia folle.

E' NATA DA OGGI L'OT = organizzazione tangenti = rubasoldi allo stato .

MEMBRI GIA ACQUISITI= MIKE E RAPPER KAPI INDISKUSSI, IRIS E MIRKO AFFARI ESTERI, BOLLA SEDUTTRICE DI MINISTRI E GENTE COI SOLDI... shauhsuahsa IO SEGRETARIA =D
CERCHIAMO NUOVE RECLUTE... PRONTE A TUTTO. REQUISITI:sprezzo del pericolo in qualsiasi momento e sincerità solenne verso il gruppo.

COSA ASPETTATE??? FATEVI AVANTI... ABBATTIAMOLI...

L'OT DA OGGI è CON VOI PER VOI.
MHSUAHSUAHUSHAUSHA
Magari non dovrei scriverti queste parole...
ma è la notte che mi guida...
e niente... che dire... se penso solo come ci siamo
conosciuti mi viene da ridere.... casualmente...
come accadono le cose più belle...
Hai saputo da subito darmi un pizzico di sorriso...
e asciugare le mie lacrime con parole di conforto...
non di circostanza ma come uno che ci fosse dentro anche lui nei miei problemi.
è pochissimo che ci conosciamo ma forse te l'avrò gia detto
sembra un eternità che io parli di te, è come se ti conoscessi gia prima di averlo fatto...
sei un punto di riferimento adesso, con le tue buffe sparite ogni tanto... chissà cosa vai a fare quando scompari...
ma so che dopo un po mi chiamerai con la stessa intensità ''BIMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA...'' e io che ti sorrido.
Tu ora parti.. divertiti ma non ti dimenticare di me....
t vojo bene Mirko... con tt il cuore.. Bacio.

Pensavo che scappando i problemi si fossero dimezzati...
o scomparsi...
Correndo nella mia città come fosse una prigione, senza meta
nè pensieri chiari...
correre mi bastava... correre nel nulla con le lacrime agli occhi...
Vi ho fatto preoccupare.. scusatemi.... =(
volevo dare un taglio netto.. non rompere più nessuno.. sparire...
Ultimamente ciò che sento è solo rumore incasinato di città..
e dentro di me tutto duole inesorabilmente...
come una stessa traccia più volte.... REWIND....e ancora.... e ancora...

Per te mamma che anche quando dormendo ti prendi cura di noi,
per te che sai sempre cosa fare anche quando gli occhi diventano lucidi,
per te che con un abbraccio sai trasformare lacrime in sorriso,
desideri in realtà...
Sei forte nelle tue debolezze, e tanto tenera quando cerhi di ricordare di quanto fosse bello essere bambini.
Quando nel mio primo tenero abbraccio c'era il tuo viso,
e nelle mie parole un nome che non conoscevo affatto, Mamma...
In questo giorno speciale, non pensare ai dolori,
non pensare al futuro, non pensare ad accudirci,
pensa solo quanto ti voglio bene.

Si narra che i poeti siano abituati
all’oscurità perché camminano a testa china
durante la notte prediligendo la parola,
al sonno....Che nella veglia, il loro cuore
stringono per non perderlo mentre si dilania
nell'oblio di amori immensi e impossibili.
Si narra che nella notte buia incontrano
chi amano abbracciati solo alla loro anima.
Forse, ciò che non si narra è che lentamente
i loro occhi si chiudono per seguire il suono
di una lacrima che solca il viso mentre
disegna nell’aria il volto del loro amore
straziando senza alcuna pietà il cuore.
''Rubo raggi di luna...
Affinché splendano durante il giorno
quando il sole appare così lontano..
Li conservo al sicuro nella mia anima
per quando avrei tanto bisogno di trovare
tra spine e aridi deserti anche solo un fiore,
una dolce mano, un dolce sorriso
che illumini il mio viso affranto..
Li conservo nel mio cuore,
per quando vorrei sentire solo una parola..
..Io ci sono..Io sono con te..
E' così difficile in certi giorni
non lasciarsi trascinare dai venti rabbiosi,
ed è quasi impossibile evitare
le schegge impazzite liberate dalle parole..
Quanto tagliano, quanto lacerano, quanto...??
Distruggono mente , anima e cuore..!!
In quanti milioni di frammenti sparsi
li vedo solcare il cielo mentre uno ad uno cadono
schiantandosi sul terreno arido e impietoso...??
Non li riesco a contare..!!''

Immaggino di essere un fiore nel deserto,
secco senza acqua, chinato al terreno per il troppo sole.
I petali si incastrano l'uno sull'altro per farsi forza, per abbracciarsi un po di più.
Immaggino di essere un albero senza più radici
sulle pendici ripidi del cuore,il vento passa tra le foglie,
e mi strappa dal desiderio di essere in fiore...
I fulmini mi hanno spezzato...
Immaggino di essere bolle di mare...
Trascinata dalla corrente verso un destino assolato...
salgo verso l'alto ma i raggi non mi permettono di vedere, sprofondo
ancora nell'oblio e piango di quando ero libera farfalla...
Immaggino di essere strada calpestata da piedi impazienti,
strada lunga verso l'infinito.... strada stretta nelle tue parole...
strada bagnata dalle lacrime...

Quella notte magica e spietata,
quella notte di parole, emozioni unite allo stupore...
quel mistero infittito dal silenzio di un attimo...
Domande su risposte che si incentrano sui dubbi...
Confusione totale.... Chissà....
sono un soffio portato dal vento, fatto di sogni e di schegge
d'argento, sono un incubo riflesso in un lago, sono l'antica magia di
un mago ,il triste incanto di una regina, la rossa rosa di una spina
sono l'amore scelto dal fato, sono il calore di un grado,
sono la scia d un arcobaleno, sono le risa dopo il sereno.
Sono il triste canto di un mare, sono l'isola per naufragare,
sono i tuoi occhi rossi d'amore, sono i petali di un fiore,
sono la pioggia caduta d'estate, sono quelle mani tanto
amate .Sono la fine d una storia, ora cantami, imprimi il mio ricordo
nella tua memoria.


TEMPO DI ME E TE
Ho perso tanto tempo vivendo contro senso,
contando i sogni e il camminare lento,
perdendo il tempo per te che non mi ha mai considerato
potrei dire forse opera del fato, ma io ci avevo contato,
immagginando una vita intera col suo fiato, scontato ma tanto amato.
Con la testa persa tra le stelle,c'è n'erano di belle ma il suo viso per me è il paradiso,
si imbatteva sul mio sguardo senza alcun preavviso,
antico sogno di un amore, nato stanco di aspettare, lavare le lacrime di una fine spezzata,
non l'avevo mai immagginata.
Ti tenevo stretta a me , strigendo il cuore tuo , ma adesso che tutto è finito
mi dici adesso cosa dico???
Ti aiutavo a cancellare i mali di una vita un po sbagliata, ti trattenevo ma poi temevo di fare male la tua anima,
ti sorridevo ,non pretendevo nessun ricambio se non la tua felicità...
Ho bisogno di tornare, un attimo restare rinchiusa nelle tue idee, quei pensieri detti falsi, quelle notti troppo tardi,
ho immagginato tutto di te.
Ho perso te come sabbia tra le mani,
ho cancellato il tuo domani,
con la matita ho disegnato me mentre bacio te...
e il sole regna alto...
ma sai non ti ho mai dimenticato,
quell'amaro e poi il sole l'ho sempre sognato...
Con lo sguardo perso su di te, rovisto tra le foto vecchie di un caffè, o forse un pub
in cui ti ho incontrato, eri un angelo venuto da laggiù...
Ti aiutavo a non perderti nei sogni, ti stringevo quando poi cascavi in piedi, ti sgridavo quando
giocando con un altra mi facevo rossa dalla rabbia.
Ho rincorso troppo volte le tue bugie,
quando poi faceva freddo le tue mani e le mie,
unite come una promessa,
ti prego non andare resta,
è da troppo che non parlo con te...
facendo ombra con la testa,
ma dimmi adesso cosa resta?=
solo il riflesso di uno sguardo scuro
proteggevo il tuo cuore con uno scudo,
e poi ti amavo nel buio,
finche non chiudevi i tuoi occhi,
ho leccato le ferite,
ho vinto ormai tutte le sfide,
ho combattuto per cent'anni,
la sfida per i miei anni,
ma sai l'amore è diverso,
non puo comprendere solo un letto,
è un qualcosa come l'anima o forse di più...
Ti stringevo sotto il sole, almeno questo lo ricordi amore....
NUOVA CANZONE CHE HO SCRITTO=) SI ACCETTANO COMMENTI ANCHE SGRADITI.

.E CONSUMO L'ANIMA TUA INGHIOTTENDO i DISPIACERI DEI TUOI NO.

Eh... Oggi sono stata a mare.... Niente sorrento questa volta... un po prima ... Bello lo stesso.. LIDO BIKINI... Signorile, di classe... bello bello... e niente... ho passato una giornata a prendere sole e rinfrescarmi a mare... ( apparte la figura del costume calante shaushua) ho cerkato amo tutto il giorno sul telefonino ma kissà ke fine ha fatto il telefono... lUi perde tutto.. mannac... sono stanchissima... Non scriverei cose sensate continuando adesso.... Per questo v mando un bacione aa bronzatissimo shausha...;) a presto...
IN QUESTI GIORNI LA MASCOTTE è IN FERIE POTETE TROVARMI DALLE 20 IN POI KASI ECCEZZIONALI =D

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