rieccomi, dopo un anno dalla mia prima recensione (se una notte d' inverno un viaggiatore), ad aver trovato un altro libro degno di nota. In generale leggo saggi e roba che non importa a nessuno, ma ogni tanto mi capitano per le mani (sotto gli occhi direi...) libri originali, come per esempio Castaneda, che molti di voi conosceranno. Più sfuggente può essere "L' ozio come stile di vita". Un inno all' egoismo, alla voglia di trarre piacere dalla vita, prendendosi il tempo necessario, facendoci notare tanti particolari che ci inducono a vivere una vita miserabile, da piccoli schiavetti della televisione e delle grandi manovre politico - commerciali... Una vita che non ha mai tempo per nulla, in cui non si fa nulla per nulla... ed ecco che questo libricino, tende a scuotere i pensieri che un pò tutti noi facciamo, su per esempio.. quanto è piacevole una sigaretta? oppure un boccale di birrozza? e poi ci son inseriti argomenti storici, dalla nascita dell' industria che ha finito per rubarci il tempo, impedendo alle antiche osterie di essere luogo di piacere, un tempo, proprio nei pub la gente passava interi pomeriggi e serate... il libro inneggia a tantissimi valori che vanno contro la chiesa, contro la tradizione, contro l' industrializzazione di massa, al di sopra della portata dell' uomo. Inneggia la pigrizia.. il tutto con un pizzico di ironia e filosofia... Consigliato a tutti quelli che hanno dimenticato di esistere.
Dì al tuo cuore di non tacere, dì al tuo sorriso di non spegnersi mai, dì ai tuoi occhi di continuare a brillare, solo così farai felice chi come me ti ama! (AnOnImO)