
Il freddo è iniziato. Sotto il caldo piumone mi giro e rigiro. Un altro inverno alle soglie. Giornate buie, giornate fredde, giornate lente. Non ho voglia di alzarmi, la vita mi passa accanto, gli altri si muovono, corrono, vanno avanti. Mi giro. Bel calduccio…sarebbe tutto perfetto se… lascio che il piumone mi copra anche la testa, come se così facendo cancellasse quei pensieri. Ma non vanno via. Ho represso ciò che provo a lungo, l’ho nascosto, prima a me stessa che agli altri. Ma poi ha deciso che era l’ora di venir fuori. Mi rannicchio…Vorrei augurargli buona giornata…dovrei mettermi a studiare, dovrei prendere il treno e andare a lezione…Mi rigiro…vorrei avere il coraggio di dirglielo…La sveglia. La spengo… cuscino sulla testa. Voglio stare qui ferma a pensare…come se non lo facessi abbastanza ultimamente! Sempre lì a cercare un modo per dirglielo, senza far danni. Senza dover poi soffrire… soffrire ma perché? Perché non riesco mai ad essere ottimista? Chissà…magari… chiudo gli occhi, lacrime sul viso caldo. Che stupida! Mi sento una ragazzina di 15 anni alle prese con la prima cotta. E io sono ferma lì a 15 anni, a quando il cuore mi saltava in gola, quando il cuore mi batteva forte, quando le parole morivano tra le mie labbra. Sono passati gli anni, sono cresciuta, dicono sia maturata ancora di più, ma sono ferma. Immobile. Il coraggio che mi mancava a quell’età ancora non l’ho trovato. Stringo il cuscino. Cos’è la mia? Insicurezza? Paura di soffrire? Paura di un rifiuto? Consapevolezza che io a lui non potrei dare niente? No, questa è una bugia… troverò il coraggio…oggi glielo dirò…o forse domani...
Parlami
in silenzio.
Guardami
con gli occhi di chi
ritrova il sole
dopo l’inverno.
Sorridimi
con lo sguardo,
sorridimi con le labbra,
sorridimi col cuore
e le ferite
svaniranno.
Pensami
e la mia solitudine
finirà.
Sfiorami
e i brividi entreranno
nelle nostre anime.
Stringimi
e respirerai
il mio cuore..
Baciami…
Tuffati dentro di me.
Accarezzami.
Accarezzami con lo sguardo
e poi sfiorami
con le mani..
Baciami
nella paura
di un rimpianto.
Baciami
e mai ci chiederemo
come sarà.

Avrei voluto
chiudere quella porta
e non lasciarla socchiusa
affinché tu non potessi rientrare.
Avrei voluto
capire prima
che ero solo l’unica
disposta a darti amore e dolcezza.
Avrei voluto
che tu non mi prendessi
in giro,
ma la possibilità
che non mi hai dato manco
questa volta…
non la voglio più.
Hai illuso il mio cuore
tante volte in un via vai
come quello di un’altalena.
Hai saputo cancellare
un sentimento forte che
era nato in me,
la voglia di conoscerti…
Solo di questo ti dico grazie
perché adesso anche se
tornerai,
finalmente troverai la porta chiusa.