Foglie cadenti,
foglie di fuoco,
cielo slavato.
Odore della pioggia di novembre,
della pietra bagnata
e del legno
che brucia
nei primi camini accesi.
La nebbia che copre tutto,
lascia trasparire
le luci riflesse
sugli specchi d’acqua
che affiorano
ad ogni angolo di strada.
Gli ultimi tiepidi
raggi di sole
accarezzano il viso.
Gocce di tepore
sulla pelle.
L’aria fresca
ed avvolgente,
l’erba umida al mattino,
l’intenso profumo del mosto
e delle caldarroste.
Infinite sfumature
d’ogni genere,
il dolce scricchiolare
delle foglie che marciscono.
L’autunno…come me…
ultima, tenace fiamma
viva prima della gelida morte invernale,
stanco e sfinito,
ma continua a combattere…
Foglio bianco davanti ai miei occhi. Scrivo e poi cancello, riscrivo e cancello ancora. Vorrei saper mettere nero su bianco tutto ciò che penso, ma i miei pensieri sono così confusi e scorrono per la prima volta troppo veloce per le mie dita. Vorrei fermarli, vorrei fermare te, non lasciarti allontanare da me. D’ora in avanti tutto avrà un sapore diverso, tutto sarà impregnato di un senso d’amarezza, di un gusto insipido, non sarà più lo stesso e forse non avrà per me nemmeno senso… Le cose cambiano, le persone entrano ed escono dalle nostre vite…tu non farlo…sei entrato non andare via…


Spesso le parole non bastano, perché dentro c’è qualcosa che brucia, qualcosa che non si può dire. Che non si riesce a dire. Quando qualcuno invece di darti il segnale che vorresti, dice altro, dice troppo. Quel troppo che non è niente, che non serve a nulla e fa male il doppio, perché ti manda in estasi per qualche secondo, poi torni alla realtà ed è ancora la stessa realtà. E stai male. Tante volte pensi d’aver trovato il coraggio, ma poi arriva il momento e la paura ti paralizza, ti rende inerme e continui a tenerti tutto dentro, cercando di convincerti che quel po’ che hai conquistato ti basti. Ma non è così. E il silenzio è un dolore vero, un dolore unico, che ti segue dal risveglio fino al sonno…un dolore che non riesco a mandare via.

8 di mattina…ancora una volta mi sveglio con la consapevolezza d’averti sognato. Mi sono girata nel letto con un sorriso e ti ho cercato…ma tu sei solo un sogno. Ho stretto il cuscino, ultimamente non ho altro da abbracciare… Sembra quasi stupido come io per aprirti il mio cuore debba aspettare la notte e che tu mi venga a trovare nei miei sogni. Mi manca poter respirare la tua stessa aria, mi manca il calore dei tuoi abbracci mai sentito, quel calore che oltre fisicamente lo senti dentro, dentro il cuore, mi manca il sapore dei tuoi baci, la loro dolcezza… Sembro matta, non ti ho mai baciato, ma l’ho immaginato tante volte, ma so che alla fine sarebbe tutto diverso, tutto più bello. Mi dicono che non sei la persona che si lascia andare facilmente, non riescono a vederti come una persona innamorata…perché…. perchè sei tu… E per me invece sei diventato un pensiero fisso, tanto da farmi mancare l’aria, da sentirmi incompleta, sola…