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In una stanza quasi rosa
Martedì, 25 Marzo 2008

Io e te, la luce di una candela, il suo profumo alla vaniglia che pervade la stanza. Io e te, un abbraccio, la mia mano cerca la tua, tu mi sorridi e mi baci. Ho acceso la stessa candela. Ho spento la luce, chiuso la finestra. Solo la sua luce nel buio, come quella notte. Sento le lacrime che mi bagnano il viso, lo stesso viso che dicevi fosse stupendo, i capelli con cui giocavi. Ricordo ancora quella discussione fuori la pizzeria, lisci o ricci, conclusa con:”è lo stesso, sei sempre tu, sei sempre bella.” Piango. E non me ne frega, voglio piangere, voglio ricordare. Voglio ricordare le notti in cui con le dita sfioravo la tua pelle, in cui le tue carezze mi cullavano, quando appoggiavi il viso tra i miei capelli, e io ti mordevo il collo per giocare. Ricordare quando con le dita giocavi con le mie labbra. Ricordare quando questa candela era emozioni, brividi, era amore. Quando io e te eravamo gocce dello stesso mare, stelle dello stesso firmamento, quando eravamo noi. Ora io sono la spiaggia e tu l’onda, e io alla luce di questa candela aspetto invano che torni.

candle

 

 

postato da: iris_coccinella alle ore 14:04 | Permalink | Link - commenti (2)

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Domenica, 23 Marzo 2008
Guardo le foto scattate con chi che aveva fatto spazio nel suo cuore per me. Non voglio perdere la sua immagine. Fa male, ma l'unica cosa che vorrei è riabbracciarlo e perdermi nell'illusione di essere stata amata....
postato da: iris_coccinella alle ore 11:00 | Permalink | Link - commenti

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Mercoledì, 19 Marzo 2008
Ogni volta che stiamo male pensiamo di non aver mai sofferto così tanto, di non aver mai versato così tante lacrime e forse anche di non aver mai amato così tanto. Poi passa, e forse ce ne dimentichiamo e così la volta successiva pensiamo ancora di amare di più, di soffrire di più e di piangere di più. Non riesco a respirare. C’è un senso di soffocamento che mi uccide, mi toglie il sorriso, la voglia di ridere, di volare, di vivere, la voglia di fare qualsiasi cosa. E mi sembra che io possa solo piangere adesso, che sia l’unica cosa che mi resta. Svegliarmi, stanca, quella stanchezza che non va più via, gli occhi gonfi, il cuscino e i capelli bagnati, il cuore pesante… E il vuoto mi gela l’anima. Sensazione di solitudine, malinconia, abbandono e ormai anche rassegnazione.

 

Sono già stata così? Istintivamente direi no, direi che è la prima volta che ho amato in vita mia, ed effettivamente è così. Ho assaggiato per la prima volta cosa vuol dire amore, come un gelato che cominci a mangiare, ma poi il sole lo scioglie e non puoi assaporarne più. Ti restano le mani appiccicaticce e la voglia di averne ancora, ma ormai non c’è più. Quante altre volte ho pianto? Tante. Forse troppe. Allora aspetto quella mattina che mi sveglierò, col sorriso sulle labbra, e penserò a quanto è bello vivere e respirare.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 08:48 | Permalink | Link - commenti (2)

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Domenica, 16 Marzo 2008

La mia sera è fredda

e vuota.

Il silenzio mi penetra nelle ossa,

il vento gelido mi scorre nelle vene,

il vuoto inghiottisce la terra che calpesto.

La mia stanza è nell’occhio del ciclone.

Vola gira si capovolge.

Il vuoto si espande,

la sabbia scivola sotto i piedi,

la testa gira e scoppia…

Ed è ancora sera.
postato da: iris_coccinella alle ore 09:02 | Permalink | Link - commenti (2)

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Venerdì, 14 Marzo 2008
Notte in cui vorrei dormire,
senza sentire la mancanza
del tuo corpo.
Mattino in cui vorrei svegliarmi
senza aver voglia di un tuo bacio.
Ancora tu,
il primo pensiero che mi sveglia,
ancora tu
che non mi fai dormire.
Ancora tu.
Vane speranze
che mi cullano nella notte
e mi stringono la mano di giorno.
Ancora tu,
nel cuore e nella mente.
Ancora tu,
il mio vuoto presente.
postato da: iris_coccinella alle ore 09:31 | Permalink | Link - commenti (1)

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Domenica, 09 Marzo 2008
Niente. Non riesco a star lontana da questo blog. In realtà il problema è che non so non scrivere. Scrivere per me vuol dire pensare, e io a te non volevo più pensare. Non volevo più analizzare ciò che provo, le mie lacrime apparentemente inspiegabili e i miei sorrisi amari. Ho scritto tante poesie in questi giorni, mentre viaggiavo in treno per andare a lezione. Io mi sforzo, io ci provo, ma i pensieri non si cancellano. E mi sembra di impazzire. Ieri sono stata al concerto di Biagio, finalmente. Inutile dire che è stato fantastico, spettacolare. Uno dei più bei concerti del mio amore che io abbia mai visto. Ero con mamma, che ha voluto a tutti i costi venire con me e io alla fine non mi sono sentita di dirle che volevo andare con la fly. Con lei ho questo rapporto strano, un amore senza fine e limiti segnato però da tante incomprensioni. Litigi mai, pochi, lacrime tante, sensi di colpa a volte. Forse è un rapporto che non capirò mai, ma non mi dispiacerebbe avvicinarla di più al mondo, che le è tanto lontano. Lei col suo essere a tratti giovane a tratti peggio di mia nonna. Lei e il suo adorarmi, lei e il suo volermi sempre aiutare, forse senza sapere come, forse senza capire che non ho bisogno di tanti discorsi, ma semplicemente di comprensione senza che io stia lì a dover spiegare tutto. Ieri Biagio ha cantato “Alessandra”, una canzone che a volte ho sentito molto mia e ho guardato lei mentre cantavo: “Alessandra, tua madre che voleva sapere, ma certe cose a volte non si possono dire…no bugiarda no è solo un modo per evitare…” chissà se ha capito. Chiusa parentesi mamma, apriamo la tua. Metà concerto l’ho visto con le lacrime agli occhi. Dovevi esserci tu con me. Ma non è neanche tanto per questo, è il ritrovare tante cose in quelle canzoni e ricordare soprattutto quel momento… Il momento più bello della mia vita, quello in cui credo d’aver provato per la prima volta tante emozioni insieme, gioia, appagamento, serenità, pace. Ho guardato tutto il giorno il cellulare, neanche uno squillo, un messaggio con un semplice “Auguri”. Pensavo che non sentirti ti avrebbe cancellato dalla mia mente e dal mio cuore… ma non è così e fa ancora più male. Mi manca la tua voce prima di addormentarmi, mi manca anche soffocare le lacrime mentre parlo con te, mi manchi. E ormai una canzone è diventata mia… scusate sono ancora più colta dalla biagite dopo un suo concerto… “Piangere poi ridere, poi…prenderti un po’ in giro…fingere davanti a tutti d’aver dimenticato…” Non so neanche dove sei, che fai, se mi pensi, se ti manco, se ti chiedi come sto, se ti chiedi se ho dimenticato tutto. E ciò che più fa male da due mesi a questa parte è che solo tu puoi capire cosa io non riesco a dimenticare e perché non riesco a spiegarmi tante cose…solo tu che hai messo il punto così inspiegabilmente. Io sto bene. Sto riprendendo ritmi più regolari, sto tornando alla mia vita. Sto poco al pc rispetto a prima e vado tutti i giorni a lezione, salvo imprevisti tipo l’incidente in macchina venerdì. L’altro giorno “loro” mi hanno anche chiesto se dopo la lezione di cinese passavo al solito posto per stare insieme. Voglia di ritornare noi? Lo spero. Siamo state insieme in questi giorni, tante cose sono cambiate e faccio fatica a riprendermi i miei spazi. Ma è ciò che voglio e ciò di cui ho bisogno.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 09:36 | Permalink | Link - commenti (1)

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Lunedì, 03 Marzo 2008
Questa volta è arrivato davvero il tempo dei saluti. Non so se tornerò a scrivervi qui, ma spero di non farlo, di non doverne sentire il bisogno. Non so se si è capito perché metto il blog in stand by. La scelta deriva dal fatto che prima di tutto ho bisogno di dedicarmi ad altri impegni per cui non sarò più così presente, dalla mia scelta di riprendere a vivere e dal fatto che scrivere è per me analizzarmi in momenti bui delle mie giornate, è mostrare ciò che ho dentro, chi sono. Questo mio mettermi a nudo è stato usato spesso contro di me, e dato che dopo gli ultimi avvenimenti non credo nemmeno più nell’amicizia non ho voglia di raccontare di me a chiunque. Questa volta vi lascio con la canzone di un caro amico, canzone che mi sta aiutando tanto e spero possa trasmettere anche a voi il messaggio che io ho colto. Grazie ancora Do e in bocca al lupo per l’uscita dell’album.
( W LA VITA – DOMENICO PROTINO)
Non nasconderti in questo posto
ti prego non farlo mai,
se nessuno ti vede per quello che sei
tu non farlo mai.
Non nasconderti nel silenzio,
puoi essere quello che vuoi,
questo tempo respira per te
più di quanto tu stesso sai.
Non nasconderti dietro il mare che guardo,
pensando a te
se nel buio decidi comunque e soltanto
senza di me.
L’esigenza di vivere adesso
ti giuro non avrà mai
una stella più grande di te
una voce, una guida più scaltra di te
più vera di te…
W la vita
questa splendida gita
non è ancora finita
basta tirare a sorte
spalancare le porte
cantare fino alla morte.
W la vita la discesa in salita
la ricerca infinita
di qualcosa che hai dentro
che l’hai vista in un sogno
che ti fa odiare il centro.
W la vita
perché la vita dà vita.
postato da: iris_coccinella alle ore 09:43 | Permalink | Link - commenti (2)

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Domenica, 02 Marzo 2008
C’era una volta una principessa triste e sola. Non era bella, non era attraente aveva solo tanta voglia di tornare a sorridere e di innamorarsi ancora. Un bel giorno arrivano nel suo regno chi si spacciava per il cavaliere senza macchia e senza paura e una dolce damigella  sua amica. La principessa accoglie i nuovi arrivati con molta gentilezza ed entusiasmo, entusiasmo che scoppia anche all’interno di tutto il regno. La damigella diventa amica di tutte le dame di corte, si avvicina alla principessa fino a diventare sua dama di compagnia. Il cavaliere mostra il suo interesse per la triste principessa, le canta di sentimenti e di emozioni, le racconta di arcobaleni e di prati fioriti. La principessa in cerca di amore adora i suoi racconti e si affeziona al cavaliere straniero fino a quando un giorno si scopre che il cavaliere e la damigella erano stati più che semplici amici e che hanno deciso di annunciare un rifidanzamento. Persa una storia ancora non vissuta, persa un’amicizia e la fiducia nella sua dama di compagnia, la principessa sempre più triste e delusa dalla cattiveria e dalle ingiustizie della vita pensava che nulla più potesse accadere. Un giorno però viene convocata da una dama, sua cara amica, che le confessa di una piacevole passeggiata col cavaliere conclusasi con un bacio al tramonto. La principessa con gli occhi velati dalle lacrime e il cuore immerso nello sconforto e nella più totale sfiducia nelle persone decide di rinchiudersi nel suo castello, di chiudere il suo cuore a chiave e di vietare l’accesso al suo regno a tutti i cavalieri stranieri che vi giungeranno.

 

Questa è la storia della principessa e dell’amicizia tradita solo per un giovane cavaliere che conosceva altri regni e altri castelli. I riferimenti a fatti e persone non sono puramente casuali. L’amicizia è un qualcosa che non va tradito, va piantato e coltivato con amore e impegno. Non bastano quattro parole dolci e qualche lacrima asciugata per essere amici. L'amicizia è il più profondo atto d'amore che l'essere umano può esprimere. È fragilissimo se l'io egoistico ci mette lo zampino. L’amicizia è come un ponte ma...se uno dei pilastri è debole, l'intero ponte crolla. Se un pilastro cede, vuol dire che il ponte non aveva motivo d'essere e questo...non deve farci star male. Eppure fa male sempre.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 17:51 | Permalink | Link - commenti (3)

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So che avevo deciso di non scrivere più qui ma forse fino a lunedì posso farlo. È l’unica cosa che posso fare. Perché mi fido così tanto delle persone? Perché mi affeziono così presto? E ora mi ritrovo con nessuno che mi capisce, a parte tesò ovvio. Il mio vero tesò ossia la mia migliore amica. Lei a cui non avevo detto niente, ma che aveva capito tutto, lei che mi ha appena detto lascia perdere.  Come si fa a lasciar perdere? Essere traditi nella fiducia che riponi nelle persone, persone alle quali hai raccontato tutto di te, anche dettagli che non conoscono le mie migliori amiche. Tesò dice che ha paura che io diventi emo ahahahah. No tesò non c’è pericolo. Io della gente sono stanca, delle persone così, alle quali dai tutto e cosa ne ricevi in cambio? Non voglio essere volgare. Ti ritrovi con in mano un pugno di lacrime, un pezzettino di cuore in meno, tanta delusione, un’altra ferita che fa male. E pensare che grazie a te sono riuscita a non chiamare più lui, che mi facevi sorridere e ridere di quella cosa. Sai una cosa? Lui per me è meglio di te, in tutti i sensi forse. Ecco perché con lui sono amica e di voi non voglio saperne più niente. Siate felici e stop. Non rompete a me, non entrate più nella mia vita, uscite, sparite e andatevene a fanculo insieme. Grazie ancora per avermi ascoltata. Ah… boh tesò anche io oggi ho capito tante cose, prima fra tutte che te lollissimo e che boh nessuna potrà mai sostituirti, amiche come te non se ne trovano così facilmente, anche se sbagliamo, ci rimproveriamo a vicenda, anche se boh…con te sarà sempre così lo so. Grazie per oggi, grazie per la tastiera, grazie per stare qui alle 2 ad asciugarmi le lacrime. Con te c’era punta fino a poco fa. Boh. Ho trovato voi, te, lei, Anto, la Kay, Ross, la mia piccolina, sociarella… il resto sapete na cosa? È un grande schifo. Io sono sempre più decisa e determinata a rialzarmi, non mi lascio più abbattere dalle persone e dalle loro prese per il culo. Buonanotte a tutti, meno che a loro, oggi non riesco a darvela e forse, anzi sicuramente, per voi non ci sarà più la mia dolce notte.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 02:24 | Permalink | Link - commenti (3)

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"Oh tu lettore, che leggi questi versi, non giudicarmi troppo in fretta, sappi che questi sono solo frammenti, frammenti di una vita che, come tutte le cose, ha il lato chiaro e il lato scuro. Spesso in me è prevalso quello oscuro,e comunque ricorda, è il mio cuore,sono i miei sentimenti...Buon viaggio nello specchio della mia anima..."
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Iris
Dal greco arcobaleno. Iris sente forte e dipinge i suoi sentimenti in versi. Iris quando ama dà tutto senza chiedere nulla in cambio. Iris è fragile e delicata come un fiore.
Coccinella
Coccinella cerca vita, cerca amore, cerca sentimenti forti. Coccinella è lei stessa vita e passione.
Me
Sono un angelo alla ricerca del paradiso,
sono una dama alla ricerca del suo castello,
sono una principessa in attesa di vivere la sua favola...
Dicono di me
... che sono ambiziosa, che volo troppo in alto e finisco sempre col precipitare su una scogliera;
che la mia ingenuità mi porta a fidarmi troppo delle persone; che credo ancora nelle favole... ed è vero... ancora aspetto il principe azzurro che venga a rapirmi col suo cavallo bianco... ma penso che da questo benedetto cavallo sia caduto e nella migliore delle ipotesi è in coma profondo...nelle peggiori è ormai morto e stecchito;
che sono dolce, a volte anche troppo da definirmi smielata... eh... ehm faccio venire il diabete anche a me stessa;
che so dare buoni consigli, peccato io sia la prima a non metterli in pratica;
che sono testarda, a volte lunatica, a volte permalosa;
per mia madre sono ancora una bambina... e dentro forse un pò lo sono;
che sono una grande sognatrice... e che ai miei sogni e a ciò in cui credo non so rinunciare anche se porta a farmi del male;
Ut dice: enigmatica, son convinto prima o poi piegherà i cucchiaini col pensiero...
Amo
La mia famiglia, i miei amici, viaggiare... anche se non lo faccio spesso, il tramonto, il mare, le coccole, amo l'amore, leggere, scrivere. Adoro perdermi negli occhi di chi amo, nel suo sorriso... adoro gli abbracci di quelli che ti incatenano, amo i baci che ti lasciano senza fiato...
La poesia
Scrivere poesie è la mia valvola di sfogo e anche il contatto con la mia anima, con il mio cuore e con i miei sentimenti. Scrivo principalmente quando ho emozioni forti, anche se l'ispirazione può avvenire in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo... ecco perchè ho sempre carta e penna dietro... Non mi reputo una brava scrittrice, ma credo di riuscire abbastanza bene a mettere nero su bianco i miei sentimenti e i miei pensieri.
Biagio Antonacci
Il mio poeta... Mi accompagna da sempre con la sua musica. Ogni sua canzone la sento dentro, ogni frase, ogni nota... E' come se mi toccassero l'anima e al tempo stesso come se la leggessero. Sento la sua mano prendere la mia quando mi perdo, sento il suo abbraccio quando ne ho bisogno, sento le sue dita asciugarmi le lacrime... tutto ciò grazie alla sua musica...
Mio nipote
Il mio angelo... il mio cucciolo. Lui mi lega a tanti momenti difficili e tristi di quest'anno... a momenti che io e la mia famiglia nonostante tutto siamo riusciti a superare. Lui per me... è qualcosa che non so spiegare, è qualcosa che non pensavo neanche esistesse. E' un'emozione unica quando sorride, quando cerca di parlarmi, quando mi stringe il dito nella sua piccola manina... E'sopresa.... e meraviglia giorno dopo giorno. E'gioia, è vita, è amore. E'qualcosa che mi ha cambiata dentro profondamente.
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