Malinconia
Arriva così, senza un perché. Entra senza bussare, senza chiedere permesso, si siede e inzia a parlarti. Non sai mai quando deciderà di andare via, sai solo che tornerà, chissà quando, chissà perché. Puoi giocarci, puoi farti male lasciando che ti evochi ricordi, lasciando che ti arrivi dritta al cuore, perché sa dove colpire. Puoi lasciarla lì da sola e continuare a far altro, ma non puoi mandarla via.
Iris87

Cosa c'è dietro a quella faccia, be!
alza gli occhi
così mi sembri piccola ma cosa fai
vieni qui...
ti mancano le coccole
occhi blu
fai così perché non sai
che c'è un amore anche per te
e sarà grande tanto che
nello specchio ti consumerai
proprio tu
che mangi ancora le unghie tu
che non ricordi che giorno è
ma vivi dentro a un disco
che ti fa sognare
che ti fa star male
Prova a vivere in un attimo
questo grande amore che
a volte ride a volte spezza il
cuore
senza dircelo ma
non ti fa paura sai
Cosa c'è
dietro quel sorriso e
hai capito
e chiudi gli occhi piano piano e pensi be!
se c'è un amore anche per me
se c'è davvero chissà dov'è
vorrei incontrarlo adesso
dietro a quella porta
Voglio vivere in un attimo
questo grande amore che
a volte ride a volte spezza il cuore
senza dircelo ma
non ti fa paura sai...
Per una cara amica, affinché le parole del “tuo poeta” riescano a farti capire qualcosa, a mettere in moto il piccolo meccanismo che nella tua testolina si è inceppato. Queste frasi, che sai da dove le ho prese le conserverò perché so che ci sarà ancora il giorno in cui anche io ne avrò ancora bisogno.
“ L’amore è virus della vita…
… Quando ti passa la febbre e cammini per strada, ti sembra di galleggiare, non di camminare… sei intorpidito. Allora, sei hai il coraggio – e un minimo di amore per quello che sei- la sofferenza riesci a superarla. Quando si soffre la prima cosa è rispettarsi. La dignità è la chiave di tutto. La sofferenza devasta, ma non bisogna permettere a nessuno e a niente di spostare il proprio equilibrio. Quindi tutto migliorerà. La depressione arriva, ma ci sono momenti alti e momenti bassi: poi magicamente passa. Pensate a quei pomeriggi in cui vi sentite delle cacche, siete inghiottiti da un sonno torpido quasi inevitabile… passa… ogni cosa passa, grazie a Dio…. “
Ho aspettato prima di scriverlo. Ho aspettato di rendermi conto che non è un sogno. Anzi si lo è, è il mio sogno dal terzo anno di liceo, ma un sogno che finalmente diventa realtà. Ho aspettato di scriverlo anche perché non so dirvi come mi sento, è una sensazione strana, mai provata prima. Ho scritto tante volte che aspettavo una risposta importante, ma molti sanno anche che non ci speravo. Ho presentato la domanda l’ultimo giorno utile, e neanche volevo farla perché sapevo che sarebbe potuta essere una delusione troppo grande… e invece… E invece parto. Si, parto per 6 mesi con il progetto erasmus. Ho vinto il bando di concorso e frequenterò l’università di Vienna, una delle più belle, più antiche e prestigiose d’Europa. Solo a guardare le foto di questo splendido e maestoso palazzo ho il cuore in gola. Ho tanta paura, per tante cose. Sei mesi sono tanti, sono lunghi. Sono tanti come i 1291 km che mi divideranno da casa, lunghe come le 11 ora e mezza di viaggio in auto che ci vorrebbero per percorrerli. Sarà la prima volta che starò fuori così tanto tempo, così lontana, da sola… io che non sono mai neanche andata in vacanza! Sarà la prima volta in un paese estero (a parte la gita a Praga), la prima volta per tante cose ed è anche naturale aver paura di non farcela. Ma ce la farò. È il mio sogno. E allora fammokk a chi mi vuole male, a te che hai rubato tutti i miei sogni, per fortuna ne ho tanti altri. A te che mi hai fatta stare male da morire, che mi hai fatta sentire “sbagliata”, “diversa”, a te che hai distrutto tutto, che mi hai portato via il cuore, la dolcezza, la voglia di amare, di vivere. Che ti sei impossessato dei momenti più belli della mia vita e poi ci hai gettato sopra fango. Le ali hai tentato di spezzarmele ma sono ancora forti. Fammokk alle persone invidiose che ora staranno crepando, fammokk a chi non crede in me. Grazie a chi lo fa, a chi l’ha sempre fatto, specie ai miei. Mamma per due giorni non mi ha parlato, si è messa a piangere, ora mi guarda, mi sente parlare del viaggio, di Vienna, di tutto… io entusiasta lei con gli occhi velati di lacrime. So che è orgogliosa di me, ma so quanto sarà difficile avermi lontana, spero sappia che sarà difficile anche per me. Papà mi sostiene più di chiunque altro. Mi ha convinto a fare la domanda, dicendo che avrebbe fatto tutti i sacrifici possibili, che non mi dovevo preoccupare di queste cose, dicendomi che credeva in me e tante altre cose, che quando le senti ti sciogli così come quando ti si avvicina e ti accarezza. E caxxo mi viene da piangere già da ora. Perché mi mancheranno, mi mancheranno i miei, mia sorella, mio fratello, il mio cucciolo che spero torni a casa prima che io vada via, le mie amiche, voi della chat. Piango perché non ci credo, perché è troppo bello, perché ho paura di non essere all’altezza e perché ce l’ho fatta. Adesso è tempo di volare.

Qualcosa sta cambiando. Non so bene cosa. Buona serata a tutti.
Quando non hai voglia di parlare...
...certe volte capita...
Quando una grande gioia si trasforma in un immenso dolore...restano solo il vuoto...e il silenzio...
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