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In una stanza quasi rosa
Giovedì, 29 Maggio 2008
Ci sono vuoti dentro, che gli impegni, lo studio, i bei voti, non possono riempire. Ci sono vuoti che pensi di colmare, ma tornano a divorarti quando meno te l’aspetti. Ci sono silenzi che credi di poter coprire, ma riecheggiano appena spegni la musica del mondo intorno. Ci sono ferite che bruciano se solo ti guardi dentro. C’è un buio che credi di poter coprire, ma prima o poi sovrasterà ancora la luce e nasconderà il sole. In momenti come questi mi ricordo come ho un sogno più grande di tutti gli altri, un sogno che però sembra essermi proibito e destinato a non realizzarsi. È in un cassetto diverso, non sta insieme agli altri. Sta in un cassetto che ho provato ad aprire più volte. Il risultato? Un disastro. Se l’aprissi sta volta sarebbe anche peggio. Mi sento stupida ad averci solo pensato. Uff al diavolo.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 22:16 | Permalink | Link - commenti (1)

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Mercoledì, 28 Maggio 2008

Malinconia

Arriva così, senza un perché. Entra senza bussare, senza chiedere permesso, si siede  e inzia a parlarti. Non sai mai quando deciderà di andare via, sai solo che tornerà, chissà quando, chissà perché. Puoi giocarci, puoi farti male lasciando che ti evochi ricordi, lasciando che ti arrivi dritta al cuore, perché sa dove colpire. Puoi lasciarla lì da sola e continuare a far altro, ma non puoi mandarla via.

Iris87

 

postato da: iris_coccinella alle ore 10:53 | Permalink | Link - commenti (1)

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Lunedì, 26 Maggio 2008
Giorni che non trovavo le parole, che non sapevo cosa dire, che non sapevo cosa scrivere. Chi mi conosce sa che è strano per me non avere parole. Oggi finalmente ho capito il senso di una delle canzoni che preferisco… mi era difficile trovarlo perché al contrario io…io avevo paura del silenzio. Il silenzio mi spaventava. Per me silenzio era solitudine, rinchiudermi nel dolore, era mettere a tacere le lacrime. Avevo paura di un silenzio, di quel silenzio che riesce a farti sua...che t avvolge il cuore la mente...che comincia a riempire le tue giornate...che cancella non solo il tuo sorriso...ma anche i tuoi pensieri... E io ho lottato per riavere i rumori, la musica, le parole. Avevo dimenticato o forse non avevo mai valutato il silenzio di un’emozione. Quel tipo di emozione che ti toglie il fiato, ti soffoca le parole in gola, che fa morire l’ultimo battito di cuore. Già, perché di solito si dice che quando si è emozionati si ha il cuore a 1000. Ma l’emozione più bella è quella silenziosa, che blocca tutto, immobilizza ogni cosa, ogni arto, ogni bocca, ogni ventricolo. Se interrompessimo quel silenzio, rovineremmo tutto, rovineremmo la magia e l’unicità di quel momento. Allora starò zitta, non avrò paura di essere senza parole, aspetterò che carpisca il mio silenzio, aspetterò che il mio silenzio possa iniziare a raccontare. Aspetterò il momento giusto. Questo non lo è. Per una volta avrò pazienza, relax, take it easy… Mi godo il mio silenzio.
postato da: iris_coccinella alle ore 18:08 | Permalink | Link - commenti (2)

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Domenica, 25 Maggio 2008
ti voglio bene
postato da: iris_coccinella alle ore 14:45 | Permalink | Link - commenti

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Mercoledì, 21 Maggio 2008
Due giorni che piove, due giorni che è tornato l’inverno come dentro di me. Il cielo azzurro, il sole, il sereno, si è nascosto dietro nuvole grigie, gonfie, piene di pioggia. Ho voglia di piangere, non lo faccio. Ho voglia di un abbraccio, non lo chiedo. Passerà. Sono nuvole passeggere, era arrivata la primavera, non può essere già finita. Era il tempo di fiorire non di appassire. E vorrei ancora avere la forza per pregare, per cosa? E chi? Lo faccio, lo faccio ancora, perché se qualcuno esiste non può prendersi un altro angelo, non può creare altro vuoto e ancora dolore. Vorrei essere più forte, e invece mi nascondo dietro la scusa dello studio e me la cavo con una breve telefonata in cui chiedo se hai bisogno di qualcosa. Non ce la faccio a guardarti negli occhi, non ce la faccio a vederti ridotta così. Più del mio dolore fa male vedere quello nei vostri occhi, in quelli di papà mai visti perdere una lacrima prima di quel momento. E mi sento piccola, come non mai. Mi sento… minuscola… e avrei bisogno di non so cosa, ma non so neanche a chi e cosa chiedere. Non volevo scrivere nel blog, ma avevo bisogno di un seppur limitato sfogo. Scusate.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 20:36 | Permalink | Link - commenti (3)

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Cosa c'è dietro a quella faccia, be!
alza gli occhi
così mi sembri piccola ma cosa fai
vieni qui...
ti mancano le coccole
occhi blu
fai così perché non sai
che c'è un amore anche per te
e sarà grande tanto che
nello specchio ti consumerai
proprio tu
che mangi ancora le unghie tu
che non ricordi che giorno è
ma vivi dentro a un disco
che ti fa sognare
che ti fa star male

Prova a vivere in un attimo
questo grande amore che
a volte ride a volte spezza il
cuore
senza dircelo ma
non ti fa paura sai

Cosa c'è
dietro quel sorriso e
hai capito
e chiudi gli occhi piano piano e pensi be!
se c'è un amore anche per me
se c'è davvero chissà dov'è
vorrei incontrarlo adesso
dietro a quella porta

Voglio vivere in un attimo
questo grande amore che
a volte ride a volte spezza il cuore
senza dircelo ma
non ti fa paura sai...

postato da: iris_coccinella alle ore 13:27 | Permalink | Link - commenti

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Giovedì, 15 Maggio 2008

Per una cara amica, affinché le parole del “tuo poeta” riescano a farti capire qualcosa, a mettere in moto il piccolo meccanismo che nella tua testolina si è inceppato. Queste frasi, che sai da dove le ho prese le conserverò perché so che ci sarà ancora il giorno in cui anche io ne avrò ancora bisogno.

“ L’amore è  virus della vita…

… Quando ti passa la febbre e cammini per strada, ti sembra di galleggiare, non di camminare… sei intorpidito. Allora, sei hai il coraggio – e un minimo di amore per quello che sei- la sofferenza riesci a superarla. Quando si soffre la prima cosa è rispettarsi. La dignità è la chiave di tutto. La sofferenza devasta, ma non bisogna permettere a nessuno e a niente di spostare il proprio equilibrio. Quindi tutto migliorerà. La depressione arriva, ma ci sono momenti alti  e momenti bassi: poi magicamente passa. Pensate a quei pomeriggi in cui vi sentite delle cacche, siete inghiottiti da un sonno torpido quasi inevitabile… passa… ogni cosa passa, grazie a Dio…. “

 

postato da: iris_coccinella alle ore 21:53 | Permalink | Link - commenti (1)

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Ho aspettato prima di scriverlo. Ho aspettato di rendermi conto che non è un sogno. Anzi si lo è, è il mio sogno dal terzo anno di liceo, ma un sogno che finalmente diventa realtà. Ho aspettato di scriverlo anche perché non so dirvi come mi sento, è una sensazione strana, mai provata prima. Ho scritto tante volte che aspettavo una risposta importante, ma molti sanno anche che non ci speravo. Ho presentato la domanda l’ultimo giorno utile, e neanche volevo farla perché sapevo che sarebbe potuta essere una delusione troppo grande… e invece… E invece parto. Si, parto per 6 mesi con il progetto erasmus. Ho vinto il bando di concorso e frequenterò l’università di Vienna, una delle più belle, più antiche e prestigiose d’Europa. Solo a guardare le foto di questo splendido e maestoso palazzo ho il cuore in gola. Ho tanta paura, per tante cose. Sei mesi sono tanti, sono lunghi. Sono tanti come i 1291 km che mi divideranno da casa, lunghe come le 11 ora e mezza di viaggio in auto che ci vorrebbero per percorrerli. Sarà la prima volta che starò fuori così tanto tempo, così lontana, da sola… io che non sono mai neanche andata in vacanza! Sarà la prima volta in un paese estero (a parte la gita a Praga), la prima volta per tante cose ed è anche naturale aver paura di non farcela. Ma ce la farò. È il mio sogno. E allora fammokk a chi mi vuole male, a te che hai rubato tutti i miei sogni, per fortuna ne ho tanti altri. A te che mi hai fatta stare male da morire, che mi hai fatta sentire “sbagliata”, “diversa”, a te che hai distrutto tutto, che mi hai portato via il cuore, la dolcezza, la voglia di amare, di vivere. Che ti sei impossessato dei momenti più belli della mia vita e poi ci hai gettato sopra fango. Le ali hai tentato di spezzarmele ma sono ancora forti. Fammokk alle persone invidiose che ora staranno crepando, fammokk a chi non crede in me. Grazie a chi lo fa, a chi l’ha sempre fatto, specie ai miei. Mamma per due giorni non mi ha parlato, si è messa a piangere, ora mi guarda, mi sente parlare del viaggio, di Vienna, di tutto… io entusiasta lei con gli occhi velati di lacrime. So che è orgogliosa di me, ma so quanto sarà difficile avermi lontana, spero sappia che sarà difficile anche per me. Papà mi sostiene più di chiunque altro. Mi ha convinto a fare la domanda, dicendo che avrebbe fatto tutti i sacrifici possibili, che non mi dovevo preoccupare di queste cose, dicendomi che credeva in me e tante altre cose, che quando le senti ti sciogli così come quando ti si avvicina e ti accarezza. E caxxo mi viene da piangere già da ora. Perché mi mancheranno, mi mancheranno i miei, mia sorella, mio fratello, il mio cucciolo che spero torni a casa prima che io vada via, le mie amiche, voi della chat. Piango perché non ci credo, perché è troppo bello, perché ho paura di non essere all’altezza e perché ce l’ho fatta. Adesso è tempo di volare.

 

 

uni

 

 

postato da: iris_coccinella alle ore 14:44 | Permalink | Link - commenti (5)

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Sabato, 10 Maggio 2008
Cos’è l’amicizia? Un giorno ci credevo… un giorno vi avrei fatto dei nomi… Vi avrei detto… amicizia per me sono loro… un giorno… Spesso ora mi ripeto che è tempo di cambiare. Stiamo insieme perché le circostanze ci spingono a farlo, la cosa può essere piacevole… ma non ci impedirà di voltare le spalle o dare una pugnalata.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 16:55 | Permalink | Link - commenti (2)

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Giovedì, 08 Maggio 2008
È da stamattina che guardo fuori la finestra, il sole, il cielo quasi azzurro. La primavera. Mi fa strano che io non abbia nessuno di cui parlare, di cui scrivere quanto mi fa stare bene ecc. Io… l’eterna innamorata… forse dell’amore. Quest’anno niente primavera, e forse per un po’ non ce ne saranno più. Si ho ancora voglia di amare, non mi dispiacerebbe se trovassi il principe azzurro, ma non è la mia priorità. Un po’ è anche che non ci spero più… e se non dovesse accadere, voglio altre cose per cui essere felice e sentirmi soddisfatta e appagata. Per chi non mi conosce a fondo, può sembrare che io passi da una storia all’altra credendo sempre che sia amore. Chi sa qualcosa in più di me sa che ho avuto tante storie sbagliate per le quali ho sofferto tanto. Chi mi conosce da una vita sa che ho aspettato l’amore e il principe azzurro a lungo, fino a quando una sola volta ho creduto che fosse arrivato. È strano come cerchi in tutti i modi che non accada una cosa, quanto più la temi poi succede. La mia più grande paura si è realizzata e forse mi ha rubato e distrutto un sogno. Ancora una volta... può capire solo chi mi conosce a fondo...Sarebbe fin troppo facile se tutto fosse come vorremmo noi, lo so. A parte il dolore e la tristezza per il mio angelo volato via questi giorni, sono relativamente serena. Esami in vista, si studia o almeno si cerca di farlo e aspetto quella risposta, mi hanno detto che arriverà a giorni. Io incrocio le dita… Ho voglia di un abbraccio. Così all’improvviso… e lo scrivo… boh. Eppure ora come ora, mi lascerei abbracciare da ben poche persone.

 

Qualcosa sta cambiando. Non so bene cosa.  Buona serata a tutti.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 19:20 | Permalink | Link - commenti (3)

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Mercoledì, 07 Maggio 2008
Oggi tentavo inutilmente di far pulizia nella memoria degli sms. È assurdo come mi ostini a conservare sms vecchissimi. Ne leggo uno… 7 maggio 2007 e penso che ormai è passato un anno. 11 maggio… il giorno della panchina. Si si proprio quella scomoda (e non pensate male). Il tempo è volato, io di quel giorno ricordo ogni piccolo particolare. Ricordo quando ci siamo incontrati in stazione, ricordo che mi hai detto : “Volevo portarti una rosa, magari la prossima volta”. Ricordo che avevo lo zaino perché la sera c’era la festa di Fede e mi hai detto: “Fa la brava cucciolotta”. Mi ricordo il tuo braccio sulle mie spalle e quel bacio che quasi non ci speravo arrivasse…e poi un altro…e mille altri ancora. Ricordo le labbra che mi bruciavano… colpa del tuo pizzetto! Ricordo quando poi sono tornata su quella panchina… da sola e sono scoppiata a piangere e una bimba che avrà avuto si e no quattro anni mi ha chiesto il perché. E io l’ho guardata e le ho sorriso senza saper cosa risponderle.  La mia vita stava andando a rotoli e io avevo iniziato a crogiolarmi nel dolore, a rinchiudermi in me stessa, a lasciarmi morire dentro lentamente. La mia autostima era sempre più a pezzi e a bruciare erano solo gli occhi. Ricordo le notti a piangere, a chiedermi il perché tutto aveva preso quella strana piega, ricordo la solitudine, quei tira e molla e le loro parole che mi rimbombavano nella mente ogni minuto della mia giornata. È passato un anno. Ho voglia di tornare a sedermi su quella panchina e lasciarmi accarezzare dal sole. Non scenderà neanche una lacrima. Il ricordo di quel giorno mi fa sorridere, ha fatto male per tanto tempo, oggi non più. È passato un anno,  credo di essere cambiata. Sono ancora quella bambina che ha voglia di amare, che ha voglia di coccole su una panchina al sole. Sono ancora quella bambina che a volte si guarda allo specchio e piange, sono ancora quella ragazzina con mille ferite nel cuore, autostima pari a 0 e la dignità tante volte calpestata. Sono ancora la stessa ragazzina capace di emozionarsi e tremare per un semplice bacio, ma sono ora anche una donna capace di sorridere di fronte a certi ricordi. Sono una donna che ha la forza di voltare le pagine della sua vita scritte male, sono la bambina che prende i pastelli e inizia a colorare le nuove, sono la donna pronta a dare le sfumature più intense e a girare altre pagine, scriverne altre se servirà.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 21:06 | Permalink | Link - commenti (2)

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Quando non hai voglia di parlare...

...certe volte capita...

postato da: iris_coccinella alle ore 14:52 | Permalink | Link - commenti (4)

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Lunedì, 05 Maggio 2008

Quando una grande gioia si trasforma in un immenso dolore...restano solo il vuoto...e il silenzio...

postato da: iris_coccinella alle ore 14:34 | Permalink | Link - commenti

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Domenica, 04 Maggio 2008

...............

lacrima

postato da: iris_coccinella alle ore 16:51 | Permalink | Link - commenti

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Le lacrime stanno facendo spazio alla rabbia. Tanta ne ho dentro. Starò facendo peccato, non mi interessa… ma se davvero esiste Dio come può permettere ciò? Da tempo io ho perso la mia fede, in questi giorni mi hanno detto di pregare, e cercavo di farlo ogni sera. Oggi è domenica. La telefonata è arrivata questa mattina presto, ma non pensavo le cose fossero così gravi. Mi ero anche impegnata a preparare il pranzo per tutti, tanto non riuscivo a studiare. Tu ci credi tanto in Dio. Tanto da litigare spesso con me, per le mie idee che non avevo paura di esporti. Hai voluto questa gravidanza più di qualsiasi altra cosa. Ci sono voluti tre anni, anni in cui hai versato tante lacrime perché non arrivava. Anni in cui hai speso soldi, hai girato, fino alla bella notizia. Bello. Addirittura due gemelli. Tutti felici, tutti ansiosi. Per te sono iniziati altre sofferenze. Sei stata fin da subito costretta a stare a letto e ogni tanto dovevamo correre in ospedale con il cuore a 3000, fino a quando ai nostri battiti dall’ecografia si aggiungevano i loro. Forti. Si. Ci dicevamo sono due leoni. Poi è successo che le cose sono peggiorate… e quel 22 aprile sono venuti alla luce i nostri cuccioli. Ci hanno detto 4-5 giorni e saranno fuori pericolo. Sono piccoli. Si, è vero. Ho visto solo delle foto, tu ogni giorno vai due volte in ospedale per vederli, toccargli le manine e portare il latte. Alti e bassi. Prima per uno, poi per l’altro. Francesco era più forte, ci siamo sempre dovuti preoccupare per Luigi. Ora Francesco sta male. Mamma mi ha chiamata, non riusciva a parlare e io non riesco a smettere di piangere e vorrei gridare. Sto aspettando che mi vengano a prendere per essere lì con voi tutti e sto ancora pregando che non ce lo porti via il Signore in cui tu credi. Ma come fai? Come fai ancora a credere? C’è gente che abbandona i figli, li uccide. Tu sarai anzi sei una madre perfetta. Bimbi nati da un amore che dura da più di 15 anni e non si ferma davanti a niente, neanche a queste difficoltà. Come si fa? Io prego, prego perché tu lo vuoi. Prego perché per loro farei di tutto, per te… prego perché se solo sapessi cosa fare, anche se servisse togliermi un polmone e darglielo, anche se servisse morire lo farei. E ora voglio solo che loro stiano bene e tornino a casa presto.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 12:50 | Permalink | Link - commenti (1)

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Venerdì, 02 Maggio 2008
Sonno. Cerco di svegliarmi prima di infilarmi sotto la doccia. Ho perso il conto delle cose che devo fare oggi con tesò. Chissà ieri a che ora è andata a dormire. Io non molto tardi. Ero stanca, annoiata più che altro. Non ho toccato libro e ripensavo al primo maggio dell’anno scorso, al solito pub, alle sbornie col solito gruppo, alle notti in cui con lo stomaco sotto vuoto si filosofeggiava e si sparavano grandi caxxate. Penso a quei giorni. Penso che è iniziato tutto quasi un anno fa. La mia malinconia, la mia solitudine. Oh Dio quanto tempo che non bevo uno dei cocktail di Erasmo, con la mia solita fissa (e forse fondata) che se non mischiavo un casino di roba non c’era gusto e non mi sarei ubriacata. Nostalgia dei tempi da vecchia spugna alcolizzata. Nostalgia più che altro di qualcosa che non c’è più. Boh qui se non mi alleno finisce che con una sola birra al raduno mi ubriaco, già lo so e non va bene. Ora scappo. Buona giornata a tutti e se vedete tesò ditele di correre a prendere il treno che io aspetto in stazione grrrr…

 

postato da: iris_coccinella alle ore 07:43 | Permalink | Link - commenti (1)

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"Oh tu lettore, che leggi questi versi, non giudicarmi troppo in fretta, sappi che questi sono solo frammenti, frammenti di una vita che, come tutte le cose, ha il lato chiaro e il lato scuro. Spesso in me è prevalso quello oscuro,e comunque ricorda, è il mio cuore,sono i miei sentimenti...Buon viaggio nello specchio della mia anima..."
Iris Coccinella
Iris
Dal greco arcobaleno. Iris sente forte e dipinge i suoi sentimenti in versi. Iris quando ama dà tutto senza chiedere nulla in cambio. Iris è fragile e delicata come un fiore.
Coccinella
Coccinella cerca vita, cerca amore, cerca sentimenti forti. Coccinella è lei stessa vita e passione.
Me
Sono un angelo alla ricerca del paradiso,
sono una dama alla ricerca del suo castello,
sono una principessa in attesa di vivere la sua favola...
Dicono di me
... che sono ambiziosa, che volo troppo in alto e finisco sempre col precipitare su una scogliera;
che la mia ingenuità mi porta a fidarmi troppo delle persone; che credo ancora nelle favole... ed è vero... ancora aspetto il principe azzurro che venga a rapirmi col suo cavallo bianco... ma penso che da questo benedetto cavallo sia caduto e nella migliore delle ipotesi è in coma profondo...nelle peggiori è ormai morto e stecchito;
che sono dolce, a volte anche troppo da definirmi smielata... eh... ehm faccio venire il diabete anche a me stessa;
che so dare buoni consigli, peccato io sia la prima a non metterli in pratica;
che sono testarda, a volte lunatica, a volte permalosa;
per mia madre sono ancora una bambina... e dentro forse un pò lo sono;
che sono una grande sognatrice... e che ai miei sogni e a ciò in cui credo non so rinunciare anche se porta a farmi del male;
Ut dice: enigmatica, son convinto prima o poi piegherà i cucchiaini col pensiero...
Amo
La mia famiglia, i miei amici, viaggiare... anche se non lo faccio spesso, il tramonto, il mare, le coccole, amo l'amore, leggere, scrivere. Adoro perdermi negli occhi di chi amo, nel suo sorriso... adoro gli abbracci di quelli che ti incatenano, amo i baci che ti lasciano senza fiato...
La poesia
Scrivere poesie è la mia valvola di sfogo e anche il contatto con la mia anima, con il mio cuore e con i miei sentimenti. Scrivo principalmente quando ho emozioni forti, anche se l'ispirazione può avvenire in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo... ecco perchè ho sempre carta e penna dietro... Non mi reputo una brava scrittrice, ma credo di riuscire abbastanza bene a mettere nero su bianco i miei sentimenti e i miei pensieri.
Biagio Antonacci
Il mio poeta... Mi accompagna da sempre con la sua musica. Ogni sua canzone la sento dentro, ogni frase, ogni nota... E' come se mi toccassero l'anima e al tempo stesso come se la leggessero. Sento la sua mano prendere la mia quando mi perdo, sento il suo abbraccio quando ne ho bisogno, sento le sue dita asciugarmi le lacrime... tutto ciò grazie alla sua musica...
Mio nipote
Il mio angelo... il mio cucciolo. Lui mi lega a tanti momenti difficili e tristi di quest'anno... a momenti che io e la mia famiglia nonostante tutto siamo riusciti a superare. Lui per me... è qualcosa che non so spiegare, è qualcosa che non pensavo neanche esistesse. E' un'emozione unica quando sorride, quando cerca di parlarmi, quando mi stringe il dito nella sua piccola manina... E'sopresa.... e meraviglia giorno dopo giorno. E'gioia, è vita, è amore. E'qualcosa che mi ha cambiata dentro profondamente.
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