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In una stanza quasi rosa
Mercoledì, 30 Gennaio 2008

Io odio gli esami! Ma non perché passi giorni e giorni sui libri e alla fine lo stesso non sai niente, non perché ti costringi a quel punto a ripetere e ripetere ancora fino a quando hai l’impressione che il tuo cervello sia andato, partito, kaput, ma per l’ansia!!!! Sono notti e notti che non dormo, chiudi gli occhi ed ecco che arrivano i miei tanto amati incubi! Voglio dormireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!! L’altra notte ho sognato il mio prof di matematica e fisica del liceo che doveva interrogarmi ( era il mio incubo vivente fino a due anni fa), poi logicamente sogno l’esame, me muta davanti al prof che mi guarda e mi chiede se ho studiato e mi invita a presentarmi al prossimo appello. Perché sono fatta così? Vorrei per una volta presentarmi agli esami calma, tranquilla, anche più sicura di me, con la voglia davvero di spaccare tutto. E invece mi porto addosso giorni e giorni senza dormire, mille paure… “E se mi chiede di parlargli per intero del seminario?” “E se chiede a me quel libro che non ha mai chiesto a nessuno e che io ho studiato solo per grandi linee?”. Aiutoooooooooooooooo. Sto impazzendo. Ho l’angoscia ai massimi storici, sono in crisi anomica, non ce la farò mai!!! E sapete qual è il bello? A parte che rifare quest’esame sarebbe un casino perché già ne ho altri due a distanza di pochi giorni, ci piazzo nel bel mezzo questo e non ne passo nessuno sicuro, ma ciò che mi blocca è la vergogna! La  paura di fallire e di fare una brutta figura. Perché devo vivere così???? Eh??? Ha ragione l’uomo che guarda il cielo…io devo imparare a vivere più serenamente, mi faccio troppi problemi. Intanto vi prego iniettatemi qualcosa nelle vene perché devo avere la forza di studiare le ultime cose e soprattutto ho bisogno di dormire stanotte.

postato da: iris_coccinella alle ore 09:15 | Permalink | Link - commenti (2)

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Martedì, 29 Gennaio 2008
Giorni passati a pensare, pensare nella mia solitudine, nel silenzio che mi gira intorno, silenzio cercato. Parlare a ruota con la prima persona che mi chiede come sto, rivelargli tutti i miei pensieri forse un po’ confusi. Confusa, si lo sono molto. Sono arrivata alla conclusione che siamo stati entrambi un appiglio, io per la sua nostalgia di casa, lui perché c’era qualcuno che non si accorgeva di me e la voglia di tornare ad amare era tanta così come la paura di non avere più una storia. E poi… e poi è diventata una cosa importante. E poi ci siamo detti ti amo guardandoci negli occhi,  e poi ci siamo dati tutto, giorni di baci, di abbracci, di coccole, giorni appiccicati, senza riuscire a stare un secondo senza sentire il calore dell’altro, giorni indimenticabili. Poi… poi è finita. E io ogni giorno mi sveglio e mi dico: “Da oggi basta, si va avanti”. Poi mi basta sentirlo e ogni mia difesa cade, così come ogni mia certezza. Non potergli dire quanto vorrei abbracciarlo, quanto mi manca, non potergli dire che vorrei fosse qui. Appiglio o no, importante o meno, si deve andare avanti, me l’ha chiesto anche lui, mi ha chiesto di farmi forza e ritrovare il sorriso. Lui, che ormai sento lontano. Prima tutto ciò che è successo, poi la mia storia e ora cerco di riprendermi un pezzettino del suo tempo, a volte ci riesco, a volte no. Non mi dite che lui è un appiglio. No, non lo è. Lui c’era già, c’era sette mesi fa, quando l’ho conosciuto, c’era prima dell’altro, c’è sempre stato e mai andrà via. Ed è normale che mi manchi, ora di più, ora che mi sento sola, ora che mi sento uno straccio, ora che non so che farne della mia vita, perché sento d’aver sbagliato tante cose, troppe. Perché lui è forse tutto ciò che io ho sempre cercato, tutto ciò che continuerò a cercare, anzi aspettare. Ormai credo di non aver speranze, anzi questo l’ho sempre pensato, ora ancora di più, e la paura di sbagliare ancora, è troppa! Da oggi mi siedo. Non so quando tornerò a giocare, per ora guardo gli altri farlo. Sarà difficile, perché io non so stare senza amore, ma l’infaticabile ricerca del principe azzurro mi ha portato solo lacrime, mi ha portato solo a farmi puntare il dito contro da amici e amiche che neanche vogliono più sapere delle mie lacrime. Mi ha portata a sentirmi sola con il mio dolore e i miei errori. Sola, con poche speranze che qualcuno riempirà questo grande vuoto. Per ora mi affanno tra libri e appunti, sperando che l’unica cosa che mi resta, l’unica cosa che mi ha sempre dato piccoli successi,  non sia l’ennesima delusione di questo periodo.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 09:26 | Permalink | Link - commenti (3)

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Domenica, 27 Gennaio 2008
Fino a quasi due mesi fa la domenica mattina era svegliarmi e saper di trovare lui a darmi il buongiorno, ancora assonnato e a volte stanco per aver fatto tardi la notte prima. Notte in cui magari avevo chiesto a tesò di svegliarmi con uno squillo. Mi mancano quegli squilli. Mi manca la mia domenica mattina… mi mancano quei discorsi che andavano dal frivolo a cose più serie in un batter di ciglia, che partivano dallo scherzo con quel po’ di provocazione che c’era da parte mia. Due mesi in cui sono successe tante cose, in cui ho smesso di pensare cosa fosse per me, in cui sono stata presa da altro, da altre esperienze e altri battiti di cuore… diversi. In fondo è così, ogni persona sa trasmetterci emozioni diverse, perché è diversa. E lui lo è. È’ diverso da chiunque altro io abbia conosciuto, è diverso da qualsiasi altro amico che ho trovato, perché… è lui. Lui che ha quel sapore di irraggiungibile, lui che ha il sapore dell’assurdo e dell’impensabile. Lui che resterà sempre la mia incognita. Perché ora che forse avrei il coraggio di osare lo farei forse per ragioni sbagliate e sarebbe troppo tardi. Lui che ormai è un capitolo da chiudere senza averlo mai aperto. Lui che resterà una pagina bianca dal profumo di magnolia.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 12:38 | Permalink | Link - commenti (3)

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Venerdì, 25 Gennaio 2008
Notte al telefono,

notte di confessioni,

notte di momenti,

momenti indimenticabili,

momenti rivissuti insieme.

Notte di silenzi,

di lacrime trattenute,

di lacrime silenziose

in cui da un pò

annega il cuore,

lacrime da un sapore diverso

questa notte.

Lacrime confuse,

lacrime che ancora non

trovano un perchè,

ora sempre più.

Lacrime che sanno

anche di paura.

Notte di confusione,

la tua,

notte di indecisione,

notte che ha il sapore

di tante altre,

che sembravano

ormai lontane.

Notte che ha il sapore

dei ricordi...

 

my creation

 

 
postato da: iris_coccinella alle ore 09:10 | Permalink | Link - commenti (2)

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Giovedì, 24 Gennaio 2008
Se...tornerai...
lo farai con il mio cuore in mano
se tornerai...lo farai senza mai chieder scusa
tu sei così...sei come il sole, e come il sole vieni e vai...
tornerai...tornerai

Se tornerai non ti chiederò dove sei stata
né...né con chi
non starò lì ad annusare il tuo profumo diverso
e non guarderò nelle tue tasche...!
via, metto via... l'orgoglio e la mia solita poesia
metto via....tutto quello che non è servito...
a tenerti ancora qui con me.

Se... tornerai... sarà come non averti amata mai
come fai... a non sentire il vuoto di quest'anima
come fai... a non dare un giorno al tuo ritorno tu... tu come...

nananananana
nananananana

Se.... tornerai quest'anima ti aspetta già da un po' "e lo sai"
lascio sempre la mia chiave fuori
così se tu arrivassi anche di notte......entrerai, entrerai
la chiave ce l'hai ancora quindi ti aspetterò
nel mezzo di un bel sogno o quando
mi sveglierò col cuore sopra il tuo.

Ma come fai...a non chiamare nè a rispondere...cos'è? che ti dà
il potere di non farmi respirare...cos'è?
che comanda il senso di queste parole...
che voglio dire

nananananana
nananananana
nananananana
nananananana

Se... tornerai... sarà come non averti amata mai
come fai... a non sentire il vuoto di quest'anima
come...a non dare un giorno al tuo ritorno... tu
col mio destino che ti chiama
a voce bassa, ma ti chiama...
Il tuo silenzio è come un taglio...che non si chiude
....dove sei?
postato da: iris_coccinella alle ore 10:22 | Permalink | Link - commenti (2)

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Martedì, 22 Gennaio 2008

A volte si ha l’impressione di essere tornati indietro, che i pezzi stiano tornando a posto, perché ancora ogni pezzo combacia con l’altro, come un puzzle ancora perfetto, ma da ricomporre. A volte si ha l’impressione che l’altra persona stia tornando, che abbia ancora voglia di stringerti tra le sue braccia e lasciarsi cullare dalle emozioni. A volte si ha l’impressione di non essere soli a ricordare dei momenti con un sorriso sulle labbra e tanta malinconia, di non essere i soli ad essere afflitti da mille domande e dubbi. A volte hai la strana idea che tornare indietro sia possibile, aprire quella porta chiusa con un lucchetto fatto di convinzioni, che forse non ha bisogno di chiave per aprirsi…basta spingere. E cerchi di far vincere la tua parte razionale, che ti chiede di non illuderti, di non lasciare che la voglia di tornare indietro ti assalga. E torni alla realtà, la realtà che ti chiede di andare avanti senza guardarti indietro.

 

my creation

 

postato da: iris_coccinella alle ore 12:28 | Permalink | Link - commenti (2)

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Domenica, 20 Gennaio 2008
Altra notte insonne dopo quel discorso. Discorso che ha alimentato i miei dubbi, che ha fatto aumentare i ma e i se che si susseguono continuamente nella mia mente. Vorrei che per una volta tutti i nodi venissero al pettine, che tutte le mie domande ottenessero una risposta, che ogni lacrima trovasse la sua ragione. Chiudo di nuovo quel cassetto, il cassetto della nostra storia, che riapro in segreto per cullarmi in qualche dolce ricordo. Lo chiudo aggiungendo le mie nuove domande, i miei nuovi dubbi…il mio attaccarmi a ogni tua singola parola per trovare un po’ di speranza. Non sai quanto mi costa rispettare le tue scelte e soffrire in silenzio…

 

postato da: iris_coccinella alle ore 15:08 | Permalink | Link - commenti (2)

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Sabato, 19 Gennaio 2008

Primo giorno di sole dopo tanti lunghi giorni di pioggia…fuori. Dentro non lo so. Momenti di tempesta si alternano a momenti di quiete. A volte sento le onde che si infrangono con forza, con potenza sulla scogliera, altre volte il mare è calmo, piatto, il sole brilla, timido dietro qualche nuvola. Altre volte sento il ticchettio della pioggia di lacrime battere sui vetri del cuore, sento il vento gelido ululare e soffiare con tanta forza da sferzare gli alberi. La sera è sempre fredda e silenziosa, accompagnata dai ricordi. Il ricordo di un bacio sulla fronte, il ricordo di una canzone sussurrata, il ricordo di un abbraccio, il ricordo di un “Dolce notte”, di un bacio e poi addormentarsi. Ricordi misti ad altri, a quelli di momenti di follia, di notti insonni a farfugliare cose insensate, di discorsi strani misti a discorsi seri, di discorsi seri che a un tratto diventano comici, risate. Risate nella notte, risate nelle aule che a volte ci sono costate rimproveri. Risate e voci che mi mancano. Ricordi di foto scattate, di momenti immortalati, di facce buffe. Foto artistiche, foto pazze, foto di qualcosa che mi manca

. my creatio

 

postato da: iris_coccinella alle ore 10:23 | Permalink | Link - commenti (3)

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Giovedì, 17 Gennaio 2008

Che dire...non so se piangere o ridere...mi alzo questa mattina, dovevo preparare lo zaino e andare a dormire da una mia amica...domani ci sarebbe stato il tanto temuto esame di cinese...accendo il pc per controllare se avevano aggiornato orario o sede...alla mia università non si sa mai e sorpresa delle sorprese...l'esame c'è stato ieri... Non so se prendermi a schiaffi per non aver controllato in questi giorni, non so se andare alla mia uni e spaccare tutto per un sito che ogni tanto fa le bizze, forum pieno per cui non si aggiorna e quindi addio all'unico modo che c'era per scambiarsi info su esami e lezioni, prenotazione d'esami on-line che puntualmente non va...e calendario degli esami del 2008 inserito due volte...una in mezzo a quelli del 2006! E io stupida che ho studiato come una matta...per trovarmi ora senza averci provato a dover cambiare curriculum per non perdere altro tempo dietro questo maledetto esame...unica ragione per cui sono rimasta a studiare a napoli! E'vero se fossi stata bocciata avrei cambiato lo stesso, ma una cosa è provarci ancora...un'altra non averne la possibilità, colpa mia, colpa di cattiva organizzazione, fatto sta che ho dentro tanta rabbia e anche tanta delusione...direi che ci mancava solo questo in sto periodo del bip! Mi metto sui libri...può essere che gli altri esami riesca a darli...e ho da riorganizzarmi tutto il piano studi... che nervi!

 

postato da: iris_coccinella alle ore 08:56 | Permalink | Link - commenti (1)

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Mercoledì, 16 Gennaio 2008

8:52... sono già sveglia da quasi un'ora. Tra un pò mi metto sui libri anche se ho l'impressione che non mi entri più niente nel cervello...ho la testa che mi scoppia! Parole...significato...trascrizione in pinyin...pronuncia...carattere...e poi modi di dire...regole di grammatica... Speriamo che tutto questo mi faccia passare sto benedetto esame o dovrei dire maledetto? L'altra metà della giornata è dedicata alla preparazione di un esame altrettanto tosto...più che altro per la mole di studio...ok i 12 crediti ma cioè sono 5 libri pieni di date fatti nozioni O_O questa somiglia molto alla mia faccia. Credo che ancora una pagina e il mio cervello mi manderà una lettera del suo avvocato, il cricetino sulla ruota già mi ha chiesto di pagargli gli straordinari o di cercare un altro criceto con cui alternarsi.Non penso d'aver mai studiato così tanto in vita mia, eppure a volte ho l'impressione che studiando un capitolo nuovo qualcuno selezioni reset e via tutti quelli precedenti non sono nemmeno un ricordo! Ricordo... Stanotte ho fatto un sogno... o meglio stamattina, dal quale mi sono svegliata con un sorriso. Che ho da sorridermi? Si, il sogno era bello, ma appunto era solo un sogno e io dovrei essere la prima a rifiutare l'idea che diventi realtà... dove cavolo è il mio orgoglio???? Voglio essere una persona orgogliosa, voglio essere anche stronza se serve, vorrei riuscire a chiudere ogni porta finestra e balcone senza poi rimangiarmi tutto solo perchè un suo addio sul display mi fa stare ancora più male. Notte passata al cellulare...come quelle notti in cui mi batteva il cuore all'impazzata. Ieri no. Forse lo sto riuscendo a controllare o forse sto andando avanti chi lo sa. Allora perchè quel sogno? Sembrava così vero...e si sono stupida ma...la prima cosa che ho detto appena aperto gli occhi, appena mi sono ritrovata nella mia stanza, col rumore della pioggia sui vetri... è stata: "Peccato". Solo io riesco ad essere così stupida. Ma non ho tempo per chiedermi se ci penso ancora, non ho tempo per piangere, non ho tempo per nient'altro. Chiedo scusa a chi si sente trascurato da me in questo periodo...ma due messaggi in questi giorni mi hanno fatto capire che è tempo di pensare a me stessa e ai progetti che avevo un tempo. Certe parole ti fanno riflettere specie se ti arrivano da tua sorella con la quale non hai mai avuto un bel rapporto e non le hai mai fatto una confidenza: "Hai le occhiaie, lo sguardo spento, dov'è finito il tuo sorriso? Io non lo so sto solo vedendo una persona che non è più la mia sorellina. Non pensare alle cose brutte e a ciò che poteva essere. Guarda solo al futuro, non smettere di sognare e di credere in te. Riapri quel cassetto dove hai chiuso i tuoi sogni." Ed è quello che sto provando a fare...non nego che sto ancora a terra, ma se non ho tempo per voi non ho tempo nemmeno per le lacrime e ho voglia di riprendermi tutto. Quando questi benedetti 5 voti verranno scritti sul mio libretto riprenderò la mia vita di cazzeggio universitario che ho tanto amato...ma gli amici non si dimenticano e ci sarà sempre il momento della giornata in cui penserò a tutti voi...accenderò il pc e so che sarete qui ad aspettarmi...in passato è stato il contrario...conosco tutti i vostri orari di entrata...ora sarete voi a dover imparare i miei... Vi voglio bene...ceres c'è...ha solo bisogno di ritrovare se stessa...

postato da: iris_coccinella alle ore 09:30 | Permalink | Link - commenti (2)

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Lunedì, 14 Gennaio 2008
E mi mancano quei giorni. Mi mancano loro. Mi mancano le risate, le lezioni del prof di sociologia, le canzoni di Guccini che ci faceva ascoltare nella pausa, il suo rollare mentre spiegava Marx, Wallerstein, le barzellette sullo psiconano e su Ratzinger. Mi mancano le mattinate passate al bar dell’università ogni volta che c’era la befana di storia. E mi mancano le serata tutte insieme, ad ubriacarci e poi elaborare le nostre teorie…il sesso è blu, dio è egocentrico, israeliani e palestinesi… Mi mancano gli abbracci di Umby quando gli dicevo che gli avevo tenuto il posto, le cazzate sparate nell’angolino magico alla fine delle lezioni, i “è stato un grande uomo, un grande presidente, ha fatto grandi cose” di Rodricasper,il suo essere sempre “alla ricerca del baricentro”, dormire nelle prime lezioni di diritto e poi capire che era meglio saltarle,  mi manca trovare insieme a loro un nomignolo per ogni attore sociale della realtà universitaria… Comte, Guccini, Battisti, il ragno, il gemello, la gemella, la nana, la berrante, Voom, ape maia… Mi manca essere Soya.  Mi manca tornare esausta a casa, con il mal di testa e dover preparare la cena, fare la lavatrice, stirare e poi telefonare a mamma e dirle che stavo bene e che sarei tornata come sempre il venerdì prima di andare a dormire. Mi manca sentirmi realizzata e soddisfatta, sentirmi grande e autosufficiente, mi manca sorridere alla vita e al mio futuro. Un futuro che sento sto buttando non dico dove. Tutto è iniziato proprio con quel litigio con loro… e quel tira e molla con lui. Sono passati mesi e mi accorgo di non aver fatto neanche un passo. Lezioni saltate, e non per stare al tavolino del bar a discorrere di politica o quant’altro, sbornie non più con la stessa compagnia, giornate al pc, giornate lente, vuote…sempre di più. Finalmente però ho aperto gli occhi e torno a prendermi la mia vita, la mia vita fuori da questa scatola. Non so ancora per chi ci sarà spazio e per chi no, di certo ci sarà il posto per le mie ambizioni, almeno quelle non spariscono a differenza dei sogni e della speranza riesco sempre a riprendermele. Esami in vista e ho voglia di spaccare tutto. In realtà non so come andranno, forse non saranno brillanti come quelli dell’anno scorso, ma torno a mettercela tutta.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 13:32 | Permalink | Link - commenti (3)

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Domenica, 13 Gennaio 2008

 

Pensieri

che scorrono veloci

nella mente,

intrisi di tristezza,

velati di malinconia.

Pensieri

che portano in vita ricordi.

Ricordi dolorosi,

ricordi che parlano

 

di delusioni.

Ricordi di sguardi sprezzanti

e parole forti,

di lacrime ingoiate

e di situazioni

che continuano a ripresentarsi

nella mia vita.

Situazioni che mi riportano

sempre allo stesso punto

di partenza,

sempre a toccare il fondo

e mi tolgono la forza

di risalire.

postato da: iris_coccinella alle ore 18:13 | Permalink | Link - commenti (3)

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Lunedì, 07 Gennaio 2008

Perchè quel tuo "ti voglio bene" fa male, brucia come acqua di mare su una ferita ancora fresca, mi lascia attonita e atterrita. E non ho saputo rispondere se non con il silenzio, un silenzio carico di lacrime, forse anche un pò di rabbia perchè non capisco e non concepisco i tuoi atteggiamenti. Sembri così diverso! Quasi non ti riconosco. Che senso avrebbe dirti che anche io ti voglio bene? Io non te ne voglio. L'amore non si cancella in così poco tempo e se devo dirlo solo così, senza attribuirgli importanza, mi dispiace ma non ne sono capace. Io so parlare solo col cuore, soprattutto in materia di sentimenti, e i miei per te non sono ancora cambiati, si sono solo mescolati insieme a tanta delusione, tanta tristezza e amarezza...

biagio

postato da: iris_coccinella alle ore 09:18 | Permalink | Link - commenti (2)

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Venerdì, 04 Gennaio 2008
E il dolore che pensi ti aveva lasciata torna a rapirti e ti senti sull’orlo di un burrone…e vorresti cadere giù, precipitare nel vuoto…in un vuoto reale e non in quello che ti si apre nel cuore. Dolori così non hanno nemmeno parole. Ho passato la notte a farmi del male, a rileggere i suoi messaggi, a pensare alle sue parole, ai suoi : “Ce la dobbiamo fare”, ai :”E perché dovrei lasciarti amore mio? Mai lo faro.” Frasi che si dicono, ma alle quali come non mai avevo creduto. E mi sento crollare il mondo addosso. Perché ti senti fottere se mentre tu fai di tutto, pensi, progetti, raccogli soldi per andare da lui…. l’altra persona pensa bene di rinunciare e mollare. E tutto ti cade a pezzi. Allora ti viene il dubbio di non aver dato abbastanza, di non aver dimostrato quanto l’amassi… di aver sbagliato in qualcosa. E vorresti rimediare… vorresti che quella persona te ne dia la possibilità… e non hai la voce per chiederlo, non ne hai le forze. Vorresti solo che anche lui si sentisse morire, si sentisse mancare una parte di se, impazzisse all’idea di saperti con un altro… vorrei svegliarmi e vedere che è tutto un incubo. Trovare il tuo messaggio del buongiorno… un tuo ti amo… di quelli che mi facevano saltare il cuore in gola. Vorrei avere il coraggio di utilizzarlo lo stesso questo maledetto biglietto e dirti…: guardami negli occhi e dimmelo ora che è finita.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 09:19 | Permalink | Link - commenti (4)

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"Oh tu lettore, che leggi questi versi, non giudicarmi troppo in fretta, sappi che questi sono solo frammenti, frammenti di una vita che, come tutte le cose, ha il lato chiaro e il lato scuro. Spesso in me è prevalso quello oscuro,e comunque ricorda, è il mio cuore,sono i miei sentimenti...Buon viaggio nello specchio della mia anima..."
Iris Coccinella
Iris
Dal greco arcobaleno. Iris sente forte e dipinge i suoi sentimenti in versi. Iris quando ama dà tutto senza chiedere nulla in cambio. Iris è fragile e delicata come un fiore.
Coccinella
Coccinella cerca vita, cerca amore, cerca sentimenti forti. Coccinella è lei stessa vita e passione.
Me
Sono un angelo alla ricerca del paradiso,
sono una dama alla ricerca del suo castello,
sono una principessa in attesa di vivere la sua favola...
Dicono di me
... che sono ambiziosa, che volo troppo in alto e finisco sempre col precipitare su una scogliera;
che la mia ingenuità mi porta a fidarmi troppo delle persone; che credo ancora nelle favole... ed è vero... ancora aspetto il principe azzurro che venga a rapirmi col suo cavallo bianco... ma penso che da questo benedetto cavallo sia caduto e nella migliore delle ipotesi è in coma profondo...nelle peggiori è ormai morto e stecchito;
che sono dolce, a volte anche troppo da definirmi smielata... eh... ehm faccio venire il diabete anche a me stessa;
che so dare buoni consigli, peccato io sia la prima a non metterli in pratica;
che sono testarda, a volte lunatica, a volte permalosa;
per mia madre sono ancora una bambina... e dentro forse un pò lo sono;
che sono una grande sognatrice... e che ai miei sogni e a ciò in cui credo non so rinunciare anche se porta a farmi del male;
Ut dice: enigmatica, son convinto prima o poi piegherà i cucchiaini col pensiero...
Amo
La mia famiglia, i miei amici, viaggiare... anche se non lo faccio spesso, il tramonto, il mare, le coccole, amo l'amore, leggere, scrivere. Adoro perdermi negli occhi di chi amo, nel suo sorriso... adoro gli abbracci di quelli che ti incatenano, amo i baci che ti lasciano senza fiato...
La poesia
Scrivere poesie è la mia valvola di sfogo e anche il contatto con la mia anima, con il mio cuore e con i miei sentimenti. Scrivo principalmente quando ho emozioni forti, anche se l'ispirazione può avvenire in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo... ecco perchè ho sempre carta e penna dietro... Non mi reputo una brava scrittrice, ma credo di riuscire abbastanza bene a mettere nero su bianco i miei sentimenti e i miei pensieri.
Biagio Antonacci
Il mio poeta... Mi accompagna da sempre con la sua musica. Ogni sua canzone la sento dentro, ogni frase, ogni nota... E' come se mi toccassero l'anima e al tempo stesso come se la leggessero. Sento la sua mano prendere la mia quando mi perdo, sento il suo abbraccio quando ne ho bisogno, sento le sue dita asciugarmi le lacrime... tutto ciò grazie alla sua musica...
Mio nipote
Il mio angelo... il mio cucciolo. Lui mi lega a tanti momenti difficili e tristi di quest'anno... a momenti che io e la mia famiglia nonostante tutto siamo riusciti a superare. Lui per me... è qualcosa che non so spiegare, è qualcosa che non pensavo neanche esistesse. E' un'emozione unica quando sorride, quando cerca di parlarmi, quando mi stringe il dito nella sua piccola manina... E'sopresa.... e meraviglia giorno dopo giorno. E'gioia, è vita, è amore. E'qualcosa che mi ha cambiata dentro profondamente.
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