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In una stanza quasi rosa
Venerdì, 29 Febbraio 2008
Non avrei voluto
una te diversa,
vorrei un’altra me.
Non vorrei tu
non mi chiedessi il perché,
vorrei tu sapessi
senza chiedere.
Un giorno forse capirai,
che non ho mai voluto
andare via da te,
ma che ho sempre

sognato di volare.

E con questa poesia che vi lascio. L’ho scritta questa mattina e ho deciso che era il finale più adatto di questo blog. Mi prendo una pausa, una vacanza, mi prendo la mia vita. Voglio uscire da questo bozzolo, questo guscio, dal nascondiglio- rifugio che mi sono creata, spalancare la finestra e respirare a pieni polmoni la vita. Voglio sentirla scorrere nelle vene come non faccio da tanto. Il giorno in cui riuscirò a volare mi prenderò il tempo per raccontarvelo, per ora mi prendo il tempo per spiccare il volo e imparare a planare.

 

chiùso

 

postato da: iris_coccinella alle ore 13:04 | Permalink | Link - commenti (4)

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Martedì, 26 Febbraio 2008
Questa mattina mi sono svegliata col sorriso. Ho dormito cullata da dolci pensieri, con la voglia di non preoccuparmi, di vivere. Appena acceso il pc volevo scrivere sul blog, avevo scritto di te, ma per uno strano caso del destino non mi pubblicava l’intervento e ho perso le mie parole. Avevo fatto un’immagine… bella, solare, colorata, come me da qualche giorno, avevo stilato una lista dei contro, ne avevo trovati solo 850. Avevo quel sorriso timido, quello di un sole che spunta tra le nuvole. Alla fine è giusto così. Odio questa frase, forse sarà vera. È meglio così. Ce la volevo fare da sola, e così sarà. Sembra che ogni cosa che faccia, ogni scelta che io prenda sia sbagliata. Ritorno sui miei passi, a ciò che avevo deciso. Riprendo a camminare, da sola, a testa alta. Penso che non scriverò più in questo blog. Il vuoto che ho nel cuore, ho deciso di tenermelo per me. Da oggi nessuno mai saprà delle lacrime che si nascondono dietro i miei sorrisi, nessuno mai conoscerà la mia fragilità. Voglio essere forte e apparire forte, non voglio più che la gente mi veda come il fiore che muore con un soffio. Tra qualche giorno riprenderanno anche i corsi e l’università per me avrà la priorità su tutto. Prima di allora forse passerò per il saluto definitivo che chiuderà questo blog, se non mi sarà possibile… arrivederci. Arrivederci a quando tornerò a volare e non starò qui a massacrarvi i c******i con le mie lacrime.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 12:40 | Permalink | Link - commenti (4)

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Lunedì, 18 Febbraio 2008

E come sempre solo parlare con lei, con tesò mia, mi fa rimettere ordine nel mio cuore e nella mente. Solo lei mi fa pensare e capire le mie paure, i miei dilemmi, il mio nascondermi, il mio fuggire da chi occupa veramente i miei pensieri. Già. Io scappo, io cerco qualcun altro perché penso che lui sia troppo, perché penso che lui non possa mai pensare a me allo stesso modo, perché credo che qualche mese fa è stato tutto frutto della mia immaginazione. Io…io non ho mai osato chiedere, non ho mai osato rischiare ed eccomi qui a tre mesi di distanza con niente da stringere nelle mani, se non tanti rimpianti e quel giorno. Quel giorno che mi ha regalato tanta serenità e pace interiore. Quel giorno in cui ogni luogo era più bello, ma al tempo stesso niente rispetto alla sua compagnia, tanto da non essermi nemmeno guardato attorno. Quel giorno e il suo sguardo, che ogni volta mi mandava il viso in fiamme e faceva scalpitare il mio cuore. Non doveva finire così. Già. Eppure ora è lontano, abbiamo voltato pagina senza scriverla, una pagina vuota, bianca, una pagina dalla carta dalle mille sfumature, dai decori "favoleschi" e intrisa di un dolce profumo. Per cosa? Per stupidi giochetti, per questioni che non dovevano intaccare "noi". Ha lasciato che lo facessero e io questo non gliel’ho mai perdonato. Ora continuo a scappare e a rifugiarmi in altri, altri che non sono lui, altri che non hanno il profumo di magnolia, altri che non hanno i suoi pregi, né i suoi difetti. Ora qualcosa si è spezzato, l’abbiamo spezzato. Sarà giusto tentarlo di ricostruirlo? Non lo so. So solo che mi manca, so solo che, come dice tesò, quando parlo di lui mi si illuminano gli occhi. So solo che sto seppellendo nel mio cuore questi sentimenti senza avergli mai detto quante volte lui l’ha fatto battere.

 

foglio

 

postato da: iris_coccinella alle ore 20:13 | Permalink | Link - commenti (2)

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Martedì, 12 Febbraio 2008

Ci sono giorni in cui la malinconia ancora mi torna, in cui sento il vuoto nel cuore, in cui ho freddo. Un freddo gelido che mi avvolge dentro, che mi fa lacrimare gli occhi e che riesco a scacciare solo con le mie braccia chiudendo gli occhi. Ci sono giorni in cui ho frequenti sbalzi d’umore. Basta poco per farmi scattare, ancor meno per farmi piangere e chiudermi nel silenzio. La verità è che la ferita aperta ha bisogno ancora di tempo per rimarginarsi, che posso anche dimenticarlo e sorridere di fronte a un qualcosa che mi riporta a un ricordo con lui, ma quella cosa mi lacera ancora il cuore. E più cerco di essere forte più mi rendo conto di quanto invece io sia fragile. Mi basta una parola di disappunto per farmi sentire sbagliata, fuori posto. Giorni che non mi guardo più allo specchio, che non mi trucco, che non perdo ore per scegliere cosa mettere. Infilo la tuta o il pigiama, tanto resto a casa. Non riesco a sopportare lo sguardo della gente, mi mette in imbarazzo più di quanto abbia fatto in passato, mi sento osservata e forse anche un po’ criticata. Cosa sono manie di persecuzione? Forse sono pazza, o forse sono delusa, o forse sono semplicemente calpestata.

fiore calpestato

 

postato da: iris_coccinella alle ore 10:08 | Permalink | Link - commenti (4)

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Sabato, 09 Febbraio 2008
Non ho mai avuto paura di amare ancora, forse un po’ di soffrire, ma ciò non mi ha mai fermata e forse questo è stato il mio errore. Prima di partire ogni volta bisognerebbe allacciarsi la cintura, regolare bene gli specchietti, laterali, il retrovisore, bisognebbe regolare il sedile per assicurarsi una frenata equilibrata che ti eviti lo schianto.  Il mio errore è sempre stato gettarmi nelle cose a capofitto, nelle amicizie, nello studio, nei problemi e ahimè anche nell’amore. Non ho mai valutato i rischi, e ogni qual volta pensavo a se finisse mi sono sempre detta che in amore non bisogna essere razionali. Ciò mi ha portata sempre ad amare incondizionatamente, ad amare con tutta me stessa e non aver valutato certe cose mi ha sempre portata al finale più triste della favola, quello che vorresti evitare al bimbo che sta lì ad ascoltarti e allora in ogni caso aggiungi un “E vissero felici e contenti”. Nella vita però questo finale non lo si può aggiungere e non puoi risparmiarti di piangere né a chi ti sta accanto di vederti  soffrire e un po’ morire. Ora sono alla ricerca dell’equilibrio. Sono un po’ un quadro, un’ immagine scomposta in mille pezzi come un puzzle, e proprio questi pezzi sto cercando di rimettere insieme, senza forzarli, senza volerli incastrare per forza. Quelli che non combaciano ora, verranno levigati dalla pioggia e dalle onde e allora saranno perfetti e torneranno al loro posto.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 09:41 | Permalink | Link - commenti (3)

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Lunedì, 04 Febbraio 2008
Pulizie di primavera nella mia vita! È stato un periodo pesante e intenso per me, di gioie e poi delusioni, di strade vuote e semafori rossi. Ci sono state notte insonni, notti così dolci da sentirmi ubriaca di felicità. Ci sono state notti in cui una luce fioca rifletteva le nostre ombre, una accanto all’altra, in attesa di quell’istante in cui si sarebbero fuse in una sola figura. Ci sono stati abbracci e baci nel silenzio di quelle notti, coperte troppo corte,  un letto troppo piccolo, due bambini che giocavano a suscitare la gelosia nell’altro, per poi finire ancora abbracciati a soffocare un ti amo in un bacio. Ci sono state parole sussurrate, carezze e sospiri. Ci siamo stati noi. Ma la giostra dell’amore, la giostra della vita, a volte smette di girare, o gira nella direzione opposta a quella che noi vorremmo. Ci sono state altre notti insonni, di silenzio, di lacrime nel silenzio, di domande, di paure. Ci sono state altre luci e ombre. Ombre di una bambina che abbracciava il cuscino, rannicchiata nel suo letto, ombre di una bambina che si nascondeva dagli sguardi della gente, che nascondeva la sua fragilità, che nascondeva quell’inguaribile ferita aperta e sanguinante. Quella bambina fragile e vulnerabile ha deciso però di diventare una donna, che non ha bisogno di nessuno se non di se stessa. Niente più sguardi bassi, niente più sguardi schivi, ricomincia a respirare. Alza la testa e lotta… da sola.
postato da: iris_coccinella alle ore 13:21 | Permalink | Link - commenti (1)

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Domenica, 03 Febbraio 2008

Altra domenica senza di te...altra domenica in cui mi manchi terribilmente... Vorrei solo trovare qualcuno con cui parlare così come riuscivo a fare con te...ma è impossibile...tu...unico e solo capace di regalarmi un sorriso col tuo accento, con i tuoi paroloni, con le tue facce buffe, il tuo capire a metà i discorsi a volte, il tuo essere sempre gentile e disponibile...semplicemente tu.

postato da: iris_coccinella alle ore 22:54 | Permalink | Link - commenti (2)

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Venerdì, 01 Febbraio 2008
E il riscatto che volevo e per il quale penso d’aver faticato tanto, nel quale avevo riposto tutte le mie speranze non è avvenuto. Avevo bisogno di tornare a credere in me, avevo bisogno di attaccarmi all’unica cosa che ho sempre avuto, avevo bisogno di sentirmi “brava” almeno in qualcosa. Cadute le mie aspettative, caduto tutto. Ora mi sento peggio. Mi sono svegliata dicendomi oggi è il giorno… oggi spacco il mondo. Oggi vado lì e torno a credere in me stessa. Sarà stupido attaccarsi a questa cosa, ma in questo numeretto avevo riposto tutte le mie speranze e le mie energie. Mi ero gettata a capofitto, cercando di non pensare a nient’altro, a volte con poco successo, ma ce l’ho messa tutta. In un altro momento non l’avrei presa così, ma aveva un significato simbolico, che solo io conosco. Era la mia rivincita e non c’è stata. E mi sento come se le mie braccia e le mie gambe si dibattessero, ma avessi ancora la testa sotto acqua, come se non avessi la forza di prendere fiato, come quando scivoli sul ghiaccio, fai per rialzarti e ti ritrovi di nuovo a terra.

 

postato da: iris_coccinella alle ore 20:26 | Permalink | Link - commenti (2)

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"Oh tu lettore, che leggi questi versi, non giudicarmi troppo in fretta, sappi che questi sono solo frammenti, frammenti di una vita che, come tutte le cose, ha il lato chiaro e il lato scuro. Spesso in me è prevalso quello oscuro,e comunque ricorda, è il mio cuore,sono i miei sentimenti...Buon viaggio nello specchio della mia anima..."
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Iris
Dal greco arcobaleno. Iris sente forte e dipinge i suoi sentimenti in versi. Iris quando ama dà tutto senza chiedere nulla in cambio. Iris è fragile e delicata come un fiore.
Coccinella
Coccinella cerca vita, cerca amore, cerca sentimenti forti. Coccinella è lei stessa vita e passione.
Me
Sono un angelo alla ricerca del paradiso,
sono una dama alla ricerca del suo castello,
sono una principessa in attesa di vivere la sua favola...
Dicono di me
... che sono ambiziosa, che volo troppo in alto e finisco sempre col precipitare su una scogliera;
che la mia ingenuità mi porta a fidarmi troppo delle persone; che credo ancora nelle favole... ed è vero... ancora aspetto il principe azzurro che venga a rapirmi col suo cavallo bianco... ma penso che da questo benedetto cavallo sia caduto e nella migliore delle ipotesi è in coma profondo...nelle peggiori è ormai morto e stecchito;
che sono dolce, a volte anche troppo da definirmi smielata... eh... ehm faccio venire il diabete anche a me stessa;
che so dare buoni consigli, peccato io sia la prima a non metterli in pratica;
che sono testarda, a volte lunatica, a volte permalosa;
per mia madre sono ancora una bambina... e dentro forse un pò lo sono;
che sono una grande sognatrice... e che ai miei sogni e a ciò in cui credo non so rinunciare anche se porta a farmi del male;
Ut dice: enigmatica, son convinto prima o poi piegherà i cucchiaini col pensiero...
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La mia famiglia, i miei amici, viaggiare... anche se non lo faccio spesso, il tramonto, il mare, le coccole, amo l'amore, leggere, scrivere. Adoro perdermi negli occhi di chi amo, nel suo sorriso... adoro gli abbracci di quelli che ti incatenano, amo i baci che ti lasciano senza fiato...
La poesia
Scrivere poesie è la mia valvola di sfogo e anche il contatto con la mia anima, con il mio cuore e con i miei sentimenti. Scrivo principalmente quando ho emozioni forti, anche se l'ispirazione può avvenire in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo... ecco perchè ho sempre carta e penna dietro... Non mi reputo una brava scrittrice, ma credo di riuscire abbastanza bene a mettere nero su bianco i miei sentimenti e i miei pensieri.
Biagio Antonacci
Il mio poeta... Mi accompagna da sempre con la sua musica. Ogni sua canzone la sento dentro, ogni frase, ogni nota... E' come se mi toccassero l'anima e al tempo stesso come se la leggessero. Sento la sua mano prendere la mia quando mi perdo, sento il suo abbraccio quando ne ho bisogno, sento le sue dita asciugarmi le lacrime... tutto ciò grazie alla sua musica...
Mio nipote
Il mio angelo... il mio cucciolo. Lui mi lega a tanti momenti difficili e tristi di quest'anno... a momenti che io e la mia famiglia nonostante tutto siamo riusciti a superare. Lui per me... è qualcosa che non so spiegare, è qualcosa che non pensavo neanche esistesse. E' un'emozione unica quando sorride, quando cerca di parlarmi, quando mi stringe il dito nella sua piccola manina... E'sopresa.... e meraviglia giorno dopo giorno. E'gioia, è vita, è amore. E'qualcosa che mi ha cambiata dentro profondamente.
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