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@admin
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Druido del Boccale

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| Registrato: 07/12/05 |
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06 Marzo 2006, 00:45 Celti e Fantasy |
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I Celti furono un popolo della più grande stirpe indeuropea, venuti da regioni nordiche e caucasiche, e da Nord sciamati in tutta l'Italia Settentrionale, e a Nord fino alla Norvegia, a Est in Turchia e in Russia. Sottomessi in lunghe guerre dai Romani, sopravvissero con le loro tradizioni intatte specie in Irlanda.
La cosa è particolarmente interessante, poiché è dalle leggende irlandesi, trapiantate in America con le emigrazioni, che deriva il filone migliore della fantasy. I Celti non usavano scrivere, ma delegavano l'intera loro cultura tradizionale - cioè oralmente trasmessa da maestro a allievo - alla classe dei Bardi, poeti e cantori di gesta, che soppressi dai vincitori Romani, non riuscirono più a conservare le loro conoscenze e trasmetterle al popolo. Solo in Irlanda le saghe si conservarono, e in pochi altri luoghi, come il Galles, i Paesi Scandinavi, dove studiosi monaci cattolici misero per iscritto quanto restava degli antichi miti.
Poiché il Celta aveva una concezione del mondo impregnata della presenza del Sacro nelle manifestazioni della natura e della vita, e popolava i suoi racconti di esseri fantasiosi e simbolici, di gesta di eroi, lotte contro mostri ed esseri sovrannaturali, la tradizione celtica fu riscoperta dal Romanticismo, e per il suo senso del meraviglioso ed epico, contrapposta alla visione materialistica e utilitario-mercantile della cultura borghese ispirata all'Illuminismo ateo e meccanicista. Fu il disgusto dell'oggi disumanizzato e banale a far riscoprire i valori di un popolo di per sé poco conosciuto, sul quale si poteva liberamente fantasticare.
L'universo fiabesco e misterioso, le creature classiche dell'horror vengono dalla tradizione celtica. Il lupo-mannaro, protagonista di tante avvincenti storie, è la versione moderna del berserker, un guerriero invasato dal furore di Odino. Vestito di pelli di lupo, ululante e insensibile al dolore, per effetto di pozioni particolari terrorizzava i Romani. In epoca pagana era considerato un eroe divino, poi, con l'avvento del Cristianesimo, divenne il cattivo lupo-mannaro. Elfi, fate, spiritelli, gnomi, draghi terrestri, acquatici e aerei, nani custodi di tesori sotterranei portatori di cupe maledizioni, popolano le storie dell'immortale Tolkien.
Sappi dunque, o lettore, che quando cerchi l'avventura negli splendidi reami dell'Era Hyboriana e ti senti trascinato in quel mondo dalla canzone della spada del Cimmero, fai rivivere nella fantasia audace le tradizioni delle antiche radici della Prima Europa, e di un popolo che ha fatto giungere fino a noi, attraverso i millenni, gli echi delle gesta dei suoi eroi.
testo di Mariella Bernacchi (pubblicato dal Centro Studi la Runa)
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liuc846
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Forestiero

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| Registrato: 04/03/07 |
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10 Marzo 2007, 00:17 |
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io abito nella provincia di milano e nel parco del ticino c'è il calendario celtico bellissimo.... _________________ www.webirishpub.net
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scarface8
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Forestiero

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| Registrato: 05/02/08 |
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29 Giugno 2008, 22:08 |
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veramente interessante.mi piace questa storia!
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SweetAngel
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Consigliere

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| Registrato: 27/06/06 |
| Messaggi: 325 |
| Residenza: ..nel cielo stellato accanto alla luna.. |
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09 Ottobre 2008, 22:26 |
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io ho una passione innata per gli elfi..per le storie su di loro..per me sono una meraviglia..e ricordo che da piccola chiedevo sempre a mamma se un giorno le mie orecchie sarebbero diventate come le loro.. _________________ ..siamo anime vaganti..
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CelticGirl
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Forestiero

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19 Ottobre 2010, 11:14 Re: Celti e Fantasy |
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| @admin ha scritto: | I Celti furono un popolo della più grande stirpe indeuropea, venuti da regioni nordiche e caucasiche, e da Nord sciamati in tutta l'Italia Settentrionale, e a Nord fino alla Norvegia, a Est in Turchia e in Russia. Sottomessi in lunghe guerre dai Romani, sopravvissero con le loro tradizioni intatte specie in Irlanda.
La cosa è particolarmente interessante, poiché è dalle leggende irlandesi, trapiantate in America con le emigrazioni, che deriva il filone migliore della fantasy. I Celti non usavano scrivere, ma delegavano l'intera loro cultura tradizionale - cioè oralmente trasmessa da maestro a allievo - alla classe dei Bardi, poeti e cantori di gesta, che soppressi dai vincitori Romani, non riuscirono più a conservare le loro conoscenze e trasmetterle al popolo. Solo in Irlanda le saghe si conservarono, e in pochi altri luoghi, come il Galles, i Paesi Scandinavi, dove studiosi monaci cattolici misero per iscritto quanto restava degli antichi miti.
Poiché il Celta aveva una concezione del mondo impregnata della presenza del Sacro nelle manifestazioni della natura e della vita, e popolava i suoi racconti di esseri fantasiosi e simbolici, di gesta di eroi, lotte contro mostri ed esseri sovrannaturali, la tradizione celtica fu riscoperta dal Romanticismo, e per il suo senso del meraviglioso ed epico, contrapposta alla visione materialistica e utilitario-mercantile della cultura borghese ispirata all'Illuminismo ateo e meccanicista. Fu il disgusto dell'oggi disumanizzato e banale a far riscoprire i valori di un popolo di per sé poco conosciuto, sul quale si poteva liberamente fantasticare.
L'universo fiabesco e misterioso, le creature classiche dell'horror vengono dalla tradizione celtica. Il lupo-mannaro, protagonista di tante avvincenti storie, è la versione moderna del berserker, un guerriero invasato dal furore di Odino. Vestito di pelli di lupo, ululante e insensibile al dolore, per effetto di pozioni particolari terrorizzava i Romani. In epoca pagana era considerato un eroe divino, poi, con l'avvento del Cristianesimo, divenne il cattivo lupo-mannaro. Elfi, fate, spiritelli, gnomi, draghi terrestri, acquatici e aerei, nani custodi di tesori sotterranei portatori di cupe maledizioni, popolano le storie dell'immortale Tolkien.
Sappi dunque, o lettore, che quando cerchi l'avventura negli splendidi reami dell'Era Hyboriana e ti senti trascinato in quel mondo dalla canzone della spada del Cimmero, fai rivivere nella fantasia audace le tradizioni delle antiche radici della Prima Europa, e di un popolo che ha fatto giungere fino a noi, attraverso i millenni, gli echi delle gesta dei suoi eroi.
testo di Mariella Bernacchi (pubblicato dal Centro Studi la Runa) |
tutto cio' che mi piace di loooooooro
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