Come tutti sanno o almeno spero, ad aprile (data ancora da formalizzare ma si parla del 9), ci saranno le elezioni politiche. Bene, io, forse perché sono pessimista di natura, ma vedo contrapposti due schieramenti, che per motivi diversi, non danno garanzie per il futuro. Vediamoli da vicino.
Per quanto riguarda la coalizione che nel calcio si definirebbe “campione uscente”, cioè il centro-destra alias La Casa delle libertà, bè su come la penso credo che abbiate capito, visto che in più occasioni in questo giornale ho avanzato critiche sul suo operato. Il centro-destra in questi anni è andato avanti a colpi di minacce tra i partiti e Berlusconi di volta in volta ha dovuto incontrare i vertici del partito dissidente di turno per cercarne i motivi del litigio e ricucire i rapporti, perché se no lui come portava a compimento i propri interessi? Per i primi 2 anni sono state varate riforme per Berlusconi e per “i suoi”, per risparmiare tasse, estendere il proprio patrimonio e ridurre gli anni di carcere…Poi si è accontentato un po’ A.N. soprattutto con la riforma del codice della strada, poi l’UDC con leggi per la famiglia, come il bonus per il neonato fino al primo anno di vita…e poi? Si sa che un figlio più cresce più costa! Poi la Lega è stata accontentata con un federalismo “annacquato”. Il risultato di ciò è stato un sensibile peggioramento delle condizioni economiche della classe media; molte piccole e medie imprese che sono in crisi; aumento della criminalità; aumento dell’immigrazione clandestina, ecc. ecc. E’ vero che ci sono state anche delle contingenze internazionali sfavorevoli, tipo il terrorismo, ma è anche vero che siamo andati a fare una guerra affianco degli USA che ci costa milioni di euro annui e vista la situazione economica in cui versiamo non so se ci conviene andare a fare gli esportatori di democrazia, un termine tanto caro agli uomini di questo governo ma tanto privo di senso. Quindi non so quanti ridaranno fiducia a questa coalizione e peggio non credo che avranno nuovi voti.
Dopo questa panoramica sulla coalizione che ci governa, passiamo alla pretendente, il centro-sinistra, alias l’Unione. Bè se ammetto che il mio voto andrà a questa (credo Di Pietro), i problemi non mancano manco ad essa, in quanto troppi sono i partiti che ne fanno parte, ben 10: DS, Margherita, Rifondazione Comunista, UDEUR, Italia dei Valori, Verdi, Comunisti italiani, lo SDI, i Repubblicani, i Radicali, di cui a parte i primi tre citati che vanno dal 14 al 7 per cento, tutti gli altri sono al di sotto del 4%, facendo registrare una forte frammentazione. Inoltre, tralasciando spaccature interne ad alcuni partiti come DS, Margherita e Comunisti italiani, vi sono anche screzi tra partiti, come tra DS e Margherita che si contendono posizioni di vertice essendo i 2 principali partiti, l’incompatibilità politica tra l’ex DC UDEUR e i laici Radicali, tra lo SDI e l’Italia dei valori di Di Pietro, tra quest’ultima e l’UDEUR, oltre al fatto che si è creata una spaccatura tra una frangia più moderata costituita da Margherita, DS, SDI e UDEUR e una più radicale costituita dai 2 partiti comunisti e i Verdi, divisi su alcuni temi economici e sul tema scottante della guerra…Non mi resta che fare un in bocca al lupo a Prodi nel tenere unite tutte queste contraddizioni interne alla sua coalizione.
Detto ciò mi vengono in mente due considerazioni: la prima è che se il centro-destra ha fatto delle riforme, se pur contestabili, il centro-sinistra ci preparerà ad un quasi immobilismo, perché per ogni legge l’iter decisionale tra i partiti sarà al quanto lungo e complesso. La seconda invece è molto più importante perché mira al cuore del problema e cioè che la nostra politica è oggi determinata da Berlusconi, in quanto i partiti sono uniti o divisi tra loro dall’amore o l’odio per il cavaliere. Pensate a quando il partito di Berlusconi non ci sarà più, come tutti i partiti moderati come UDC, Margherita, UDEUR torneranno insieme nel nome di un neo-centrismo o i socialisti filo-Craxiani che oggi appoggiano Berlusconi, quelli del Nuovo PSI e lo SDI che invece si è distaccato da quel passato, si uniranno (raggiungerebbero il 5% insieme più gli eventuali voti di una parte di Forza Italia). Bè sono scenari a cui non voglio pensare ma è anche vero che ciò significherebbe che il partito di Ali Babà e dei 40 ladroni non ci sia più!
Quindi e concludo, le prossime elezioni sono un bivio molto difficile da attraversare e credo che guardandomi a destra e guardandomi a sinistra, ci aspettano altri 5 anni difficili… _________________ "IN TEMPI DI MENZOGNA UNIVERSALE, DIRE LA VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO"
Inviato: Ven Feb 03, 2006 6:31 pm Oggetto: A Casa Il Nano Poi Si Vedrà
Di che morte morire?
Mah.
Escludrei La Mafia.
Vergogna per gli striscioni dei romanisti di Forza Nuova
Vergogna all'amministrazione di Genova che non vuole dedicare una strada a un eroe.
Vergogna per Bassolino e la Jervolino per la questione della privatizzazione dell'acqua.
Vergogna per i DS per aver censurato alla Notte Bianca di Napoli Alex Zanotelli(uno padre che vive in una discarica in Kenya) che voleva parlare dell'acqua.
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LA VERGOGNA NON E' DI NE' DI DESTRA NE' DI SINISTRA
BarMario io ti voglio bene...la cosa sembra interessante ma è troppo lunga...un riassuntino?? Di che parla esattamente?? _________________ Se la fortuna vi volte le spalle....peggio per lei!
Ciao Becky...Hai ragione però certi argomenti sono difficilmente riassumibili...Comunque parlo dei difetti delle 2 coalizioni che si presenteranno alle elezioni di aprile e volevo un vostro parere...Dico che entrambi hanno palesi problemi anche se magari opposti... _________________ "IN TEMPI DI MENZOGNA UNIVERSALE, DIRE LA VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO"
Inviato: Ven Apr 07, 2006 12:49 pm Oggetto: Re: A Casa Il Nano Poi Si Vedrà
ilrelativoambo ha scritto:
Vergogna per gli striscioni dei romanisti di Forza Nuova
I Forzanovisti a Roma volevano essere vicini al Camerata Di Canio. Esporre un'idea con una bandiera è per me motivo di coraggio e mai di vergogna. _________________ Se un uomo non è disponibile a rischiare qualcosa per le proprio idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale nulla lui.
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