Il vento alza parole...come il fetore di carogna d'un cane
salve....si ritorna dopo un po' di tempo. A me è sembrata un eternità, in un luogo dove ho conosciuto delle persone e ho passato molto del mio tempo, senza pentirmene, con un ricordo dolce e perpetuo, di litigi, di ban, di persone stupende, inutile elencarle, TUTTI mi hanno dato qualcosa, dalle persone + pessime a quelle + perfette, ma è a quelle + pessime che dono il mio ricordo, hanno dato tanto, come io, pessimo tra i pessimi, credo di aver dato.....mi mancate....mancate a me come manca un vero amico, mi mancano i nostri momenti da soli, la nostra solitudine come una fortezza, quella che sembrava + indistruttibile di tutte, quella catena creata con la nostra forza e il nostro volere, di nottate, di un amico che nn ti parla e ti tiene la notte sveglio per ascoltarlo, fino alle 11 del mattino, un amico, un amico che vuoi che si apra ma che rispetti, rispetti il solo fatto che lo conosci, e sai perchè nn ti parla, conosci la sua fragilità, conosci l'uomo, è questa l'aria che ricordo, il prenderci uno per uno e metterci su di un vassoio di tristezza e verità, senza ipocrisia, senza falsità, io ricordo un luogo, dove voi, GENTE NUOVA, nn immaginate nemmeno che sia potuto esistere, un luogo dove ora echeggiano le nostre amarezze, un luogo costruito da persone unite, senza nessuno scopo, tranne che quello di colmare un eterno vuoto, il vuoto che ora mi affligge, di quel ricordo, dolce come una femmina, dolce come un sogno in cui rifuggiarsi, era bello, una volta era bello, e VOI GENTE NUOVA nn saprete mai nulla di quello che è successo qui', tra queste braccia che anno cullato le nostre notti, nn ne avete idea, dell'immane grandezza che ha vissuto questo luogo, senza persone, senza niente, eravamo grandi,eravamo grandi, eravamo la cosa + bella che si potesse vedere nel web, come una leggenda, noi ora restiamo, come leggenda, di un luogo splendido ormai decaduto, un luogo di PERSONE, e noi eravamo tali perosone, NOI SIAMO LEGGENDA, nn avete idea di quanta bellezza, di quale abbraccio ha fornito questo luogo, ma noi ormai siamo morti, e nn resta niente, soltanto un deserto di ricordi, di ricordi, e di lacrime date a un luogo, che apparentemente nn daresti 2 lire, ma che per parecchi è stata la salvezza, un deserto di opportunità e di speranza,VOI NUOVI NN SAPETE, la grandezza ti tale luogo, nn sapete dell'amicizia, della fratellanza, dell'amore nato qui, tutto questo sembra leggenda, un leggenda nata per morire come ora la sto guardando morire, e tutto questo è una terribile agonia, vedere sfiorire i ricordi, vedere morire, A QUEL TEMPO CHE NOI ERAVAMO ALZO IL CALICE, IL CALICE DELLA SCONFITTA.
Il tempo è un vecchio rinco**ionito, e noi siamo tutti i suoi cateteri.
Calda l'aria, sembra l'alito dell'uomo barbuto, il tuo vecchio ricordo si rafferma col calore e l'odore degli stessi giorni, quei giorni... da sventato ragazzino.
Il tuo dì ti regala immutevoli sensazioni, immutevoli albe, la costanza del tempo a darti torto, la costanza del tempo a renderti ridicolo, incostante, spregievole, obsoleto.
Sei prigioniero del cerchio delle cose, immutate come la vecchia collina, in un sibillio di patetiche giornate, e tutto attorno a te sembra uno scavo pompeiano, una rovina.
Non vi è piu' la barba incresposa di tuo padre, lo scoppiettio del motore fuori dalla finestra, oggi vi è un vecchio, represso, che scalda i suoi sabati nel letto di un innevato e vecchio ricordo polacco.
Il volto canuto di tua madre, stasera l'hai vista senza dire nulla, l'hai vista asciugare la sua mestizia ai bordi d'un tovagliolino.
E tu, ancora in cerca del tuo urlo migliore, nessun orecchio su cui posare la tua amarezza, e aspetti, almeno una clemenza, che ti lasci morire in pace, usurarti, con la ragione di farlo, senza l'illusione, mai la presenza, solo illusione, senza certezza. Avrai un senso dopo, forse, quel senso che oggi nn trovi, inutile il picchittare sulla spalla del prossimo la tua presenza, nn vi è orecchio che ti ascolti, solo occhi che ti leggono, milioni di occhi che ti guardano, ti guardano e ti lasciano morire nella tua solitudine.


