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Diferente



il:Martedì, 28 Ottobre 2008


Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti......


Diane Keaton a Jessica Harper dal film Amore e Guerra del mitico Woody Allen





Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::18:27

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il:Sabato, 25 Ottobre 2008


La salute, qlla prima di tutto,,ce ne accorgiamo della sua importanza solo nel momento in cui la si inizia a perdere;bisogno di staccare la spina ;delle relazioni sociali ;qlla del pc,bisogno di allienarmi dal resto,andare sull'Himalaya col Dalai Lama,un periodo di eremitaggio...osservate cm la societa'  influisce sullo stato fisico e mentale di un individuo, anke se apperentemente nn ce ne accorgiamo;certo e' ke qndo e' troppo...nn resistero' a lungo,"CarmenElectra" nn si lascia impressionare...ma qndo c'e' in gioko la salute...allora si ,allora ci si rende conto si inizia ad avere un sottile timore,anke se nn lo si vuole manifestare,l'ansia e l'angoscia regnano...e' proprio vero LA SALUTE PRIMA DI TUTTO...c'e' ki se ne accorge in tempo e capisce,e ki invece nn ci riesce....se si perde qlla si perde tutto,i problemi di qlsiasi natura essi siano nn contano piu' un caxxo.... metto me ad esempio.Prevenire se e' possibile prevenire qndo e' possibile.



Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::18:53

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il:Sabato, 18 Ottobre 2008



È la noia
che non perdona mai
non si sbaglia
sa già che razza d'uomo sei...
Non è eccentrica non è così vistosa
ne sensuale ne formosa ma
ci sta.
Un istante dopo sei già suo e ti fo**e...
Una sola notte insieme a lei
come ti riduce lo vedrai...
È la noia
fitta nebbia intorno e noi
strada buia
dove cadi non lo sai
Pillole ed intrugli vanno giù da soli
sono voli simulati quelli tuoi...
Benvenuti nella culla dei fantasmi
troppo tardi ti risveglierai
se tentenni avrà ragione lei...
Io non resto con te
un istante di più
non c'è scampo, oramai
lo vedi anche tu...
è una continua frustrazione così
neppure il sesso fa miracoli qui
io non resisto accendi un sole per me...
Non stare lì impassibile
azzarda l'impossibile
qualunque cosa, anche un sorriso usato se c'è.
È la noia
che ogni voglia spazza via
vecchia tr**a
non ti voglio a casa mia
Il niente che si muove il niente
che respira
...la dottrina insana delle nullità
non venirmi a dire che si può star bene
con la mente sempre in avaria,
rapinati della fantasia.
Non resisto con te
altri stimoli ho
giorni che vanno via
senza un movente però
è contagiosa questa noia oramai
si è fatta già troppi clienti anche lei
siamo al collasso, non si parla già più
non stare lì impassibile
azzarda l'impossibile
pericolosa noia puoi morirne anche tu!
E' LA NOIA VEKKIA tr**a!!!!

                                                                                                                                                           Renato Zero

Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::18:55

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il:Lunedì, 13 Ottobre 2008


Vorrei augurare un vaffan**lo generale...ma no...mandero a fan**lo grosso modo :


 a fan**lo tutti qlli da 1.60cm di altezza in su

 a fan**lo  tutte  qlle grasse grosse porke unte ke si credono  di essere Dio Cristo Re nostro Signore

 a fan**lo ql bastardone di Dio  lavatrice  xke' nn me ha mai mandata 1 giusta

 a fan**lo le persone incoerenti ipocrite bugiarde inconcludenti

 a fan**lo le invidiose qlle a cui rode il **lo ogni qual volta io dimostro essere superiore a qste

 a fan**lo ki si fa le seghe e ki si spara i ditolini dinanzi lo skermo di un pc

 a fan**lo ki nn ha le palle di vivere la vita cm la vuole ki nn ha le palle di esprimere i propri sentimenti e poi vive di rimpianti

 a fan**lo ki si piange adosso e nn ha la forza di reagire e nn fa un caxxo per cambiare

 a fan**lo i truzzi cafoni tamarri ke si atteggiano a napulilli let's end go galletti sulla munezza ke credono di essere i fighi della situazione qndo invece sono i primi RIDICOLI

 a fan**lo i piemontesi xke' mi sanno di malsano e ambiguo e sn i primi ladri

 a fan**lo la rom ke ho pestato oggi in pomeriggio solo xke' mi aveva kiesto una sigaretta

 a fan**lo ki ti cerca solo qndo gli serve qlkosa e dp nn esisti

 a fan**lo ki nn e' capace di essere sincero e di dire:senti mi stai sui co**ioni...e magari poi ti fa la "bella faccia "

 a fan**lo ki mente con il sorriso

 a fan**lo ki mi da tutto e all'improvviso mi toglie tutto

 a fan**lo ki nn si fa da tempo una sana scopata solo xke' ha paura di manifestarsi a qlkuno

 a fan**lo le formalita'

 a fan**lo l'america

 a fan**lo i controllori degli autobus

 a fan**lo i fascisti  i  comunisti i berlusconiani  e tutto cio' ke ne consegue

 a fan**lo l'intera societa' odierna

 a fan**lo i capitalisti e  imprenditori di grandi e pikkole e medie aziende

 a fan**lo tutti i fo**utissimi aker  nerd e pedofili e maniaci ke girano nel web e nel mondo reale  (KE BRUCIASSERO IN CORPO ALLE LORO MAMME)

 a fan**lo  Morrone xke' e' stato un  maestro e dopo nn ha creduto in me

 a fan**lo i camionisti ke sn la feccia  ke piu' feccia nn si puo' e sn la razza inferiore

 a fan**lo l'apparire e  la moda

 a fan**lo le sudditanze psicologike ke si vengono a creare in una qlsiasi situazione

 a fan**lo il materialismo

 a fan**lo l'amore

 a fan**lo il fare x forza qlkosa anke contro voglia

 a fan**lo i pregiudizi

 a fan**lo gli ignoranti ke hanno i paraokki e nn hanno una mente aperta

 a fan**lo ki fa soffrire qlkuno a cui tengo

 a fan**lo loredana

 a fan**lo tutte qlle persone a cui nn ho mai avuto il coraggio di dire vaffan**lo

 a fan**lo le donne incinte ed i maski impotenti

 a fan**lo tutti gli esseri inutili sulla faccia della terra

 a fan**lo quegli scarpari ke hanno la presunzione di credersi ARTISTI e nn sanno nemmeno cosa sia l'ARTE

 a fan**lo la sveglia ke mi sveglia qndo nn ho voglia di svegliarmi

 a fan**lo tutti quegli pseudo musicisti ke fanno qlla pseudo musica e si credono musicisti

 a fan**lo tutta qlla parte dei giovani ke si lascia condizionare inconsciamente da colossi a livello consumistico

 a fan**lo i ritardi dei treni

 a fan**lo tutti qlli ke manderebbero me a fan**lo

 a fan**lo tutto il clero preti suore vescovi frati e tutta qlla me**a li

 a fan**lo lo stato

 a fan**lo fo**utissimo calcio

 a fan**lo ki nn fa bene il suo mestiere

 a fan**lo tutti quei ragazzini ke si diveretono a crearsi problemi di cuore solo per sentirsi romantici

 a fan**lo le persone immature

 a fan**lo gli australiani xke' mi da fastidio il loro atteggiamento

 a fan**lo i britannici xke' hanno tutti la stessa faccia da **lo

 a fan**lo ki nn ha rispetto x le donne

 a fan**lo i francesi xke' sono sciovinisti

 a fan**lo ki disprezza le prostitute

 a fan**lo ki sopprime le idee altrui

 a fan**lo ki nn ascolta

 a fan**lo ki nn ha voglia di imparare

 a fan**lo ki crede ke la vita sia fi*a cibo auto e lusso

 a fan**lo i plurimilionari

 a fan**lo ki e' fortunato

 a fan**lo ki si droga

 a fan**lo la violenza

 a fan**lo ki approfitta dei piu' deboli

 a fan**lo le armi

 a fan**lo i massmedia

 a fan**lo tutti i programmi demenziali di qsta televisone demenziale

 a fan**lo i PERREON......me**osi bastardi maledetti luridi figli di una buona donna avete rovinato la vita alla persona piu' cara ke avevo ...

 a fan**lo la morte

 a fancuo la sfortuna fo**utissima bastarda ke mi perseguita da sempre

 a fan**lo alla clerici xke' ogni volta ke vedo la prova del cuoco mi viene fame

 a fan**lo ki nn si accorge di qndo qlkuno da lui e' attratto

 a fan**lo la monogamia e la monotonia

 a fan**lo le religioni

 a fan**lo le mie doti  mentali e fisike

 a fan**lo il mio ragionare troppo sulle cose

 a fan**lo mia madre per nn essere mai stata una madre e mio babbo x avermi viziata

 a fan**lo il mio essere sempre disponibile x gli altri

 a fan**lo il mio nn riuscire a provare sentimenti

 a fan**lo i maskilisti

 a fan**lo gli alcolisti

 a  fan**lo le amatissime sigarette

 a fan**lo il non essere rispettosi in qlsiasi cosa

 a fan**lo qndo nn viene fatta giustizia

 a fan**lo la Manicomix

 a ki nn ha capito ke....MORIREMO TUTTI


                          VAFfan**lO A KI HA QLKOSA DA RIDIRE  SU QLLO KE HO SCRITTO :)




                              
             

Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::21:20

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il:Venerdì, 10 Ottobre 2008


Don't worry be happy!:)


Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::19:14

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il:Lunedì, 06 Ottobre 2008


DISAGIO E VIOLENZA

Sempre più spesso i mezzi di comunicazione di massa riportano fatti di cronaca nera particolarmente cruenti, agiti da adolescenti. C'è sempre un avvenimento che fa più notizia di un altro e allora diventa traino per tutta una serie di notizie simili e ancora più oscure, che portano ad interrogarsi su cosa stia accadendo alla e nella società. In realtà atti di violenza adolescenziali efferati in famiglia o tra vicini di casa sono sempre accaduti, ma oggi più che mai tornano a far parlare di sé. E' la violenza che torna a riempire le prime pagine dei giornali e si aprono ampi dibattiti intorno ad essa che coinvolgono i professionisti più diversi: sociologi, psicologi, assistenti sociali, educatori, giuristi ed anche religiosi. Si analizza perché un quindicenne ha accoltellato davanti la scuola la sua ex fidanzata anche lei di quindici anni; perché tre ragazzini poco più che adolescenti sono entrati di notte nell'abitazione di un'anziana signora e l'hanno seviziata per ottenere pochi spiccioli e poi le hanno dato fuoco; ma si cerca di capire anche perché alcuni ragazzi terrorizzano i loro coetanei dai quali riescono ad estorcere denaro e telefonini. E tornano sempre alla mente le immagini di pochi anni fa quando in un supermercato inglese due bambini rapirono un altro bambino di due anni e poi spezzarono la sua vita sui binari di una ferrovia. Perché gli adolescenti, o meglio una parte di essi si comportano in questo modo? Rubano per divertimento, seviziano per noia, terrorizzano per ingannare il tempo e una società moderna come la nostra, altamente tecnologizzata e all'avanguardia, dove sempre più spesso si riscoprono anche i valori positivi della vita, non riesce a porre un freno alla violenza giovanile. Eppure questi ragazzi non sono criminali di professione. Ma cos'è la violenza? Nel cercare una motivazione, è definita come una declinazione del comportamento umano intenzionale che può avere diversa origine, a seconda della prospettiva da cui si analizza: per cui si va dalle radici biologiche dell'aggressività (sistema limbico, neurotrasmettitori legati alla serotonina, sistema neuroendocrino), ad uno specifico istinto di morte (il Thanatos freudiano), da cause derivanti l'assunzione di alcool o dall'uso di sostanze stupefacenti, alle forme di disagio estremo. Ed è proprio il fattore ambientale/culturale ad influenzare maggiormente i comportamenti che potremmo definire devianti. Un rapporto deteriorato tra l'adolescente e la famiglia e tra l'adolescente e le agenzie di socializzazione, determina una mancata acquisizione delle norme culturali di convivenza. "Si evidenzia un inceppamento nei meccanismi sociali che regolano il processo di socializzazione ed integrazione, che assume pertanto i contorni di una patologia individuale e induce l'adolescente ad esibire comportamenti non conformisti"(Helios Magazine). La mancata intr**ezione delle norme sociali si associa a quelle morali che vengono così alterate, tutto ciò determina da una parte destabilità individuale e dall'altra allarme sociale. Ma ogni azione ha la propria sua ragione scatenante. Si possono indubbiamente chiamare in causa una serie di elementi che sono determinanti: in primis i rapporti familiari. Ben sappiamo come abbia mutato forma il concetto stesso di famiglia in questi ultimi anni, non solo nell'aspetto delle specificità funzionali al suo interno ma anche come rete di sostegno e soprattutto di guida, dal momento che la famiglia è anche il luogo eletto nel tramandare la propria cultura di riferimento. Ma anche gli adulti sono sottoposti a forti conflittualità che nascono dalla eccessiva competitività, dal desiderio di potere, dall'autoaffermazione a tutti i costi, dall'edonismo e quando non raggiungono il pieno soddisfacimento dei loro bisogni secondari, riversano immediatamente le frustrazioni e i fallimenti all'interno del nucleo familiare, rendendo ancora più confuse le idee e i principi. Subito dopo viene la società intesa come macrocosmo che è sempre più presa nelle maglie della sua rete e sempre più spesso mostra il suo aspetto peggiore e paradossalmente per questo più attraente: l' eccesso di offerta, l'iperstimolazione cognitiva, il consumo estremo, si riflette sull'adolescente che non ha ancora maturato una piena coscienza critica. A questo va aggiunta la più grande lusinga della modernità: l'esaltazione della libertà e del rischio. Da ciò scaturisce una individualità fragile, frammentata, disorientata e insicura che assume la violenza come mezzo di comunicazione. L'azione di violenza come normalità, come mezzo di risoluzione ai propri problemi e alle difficoltà scaturisce dalla mancanza del valore normativo, come già detto, ed anche dalla sua continua rappresentazione mediatica che proprio perché incessante rende assuefatti e quindi insensibili ad essa e alle vittime della violenza. Per questo è tradotta come usuale e quindi utilizzabile. Per questo si ricorre ad essa per rimuovere qualunque ostacolo. Con ciò non si vuole affermare che vi sia una diretta discendenza causa-effetto, vedo-violenza agisco-violenza, ma è chiaro che nei soggetti particolarmente sensibili e suggestionabili l'esposizione continua ad input di tipo volgare, violento, maleducato, produce inevitabilmente degli effetti. Effetti di normalità appunto, e non c'è l'interpretazione, l'analisi critica che permette di considerare la violenza come uno degli elementi di un racconto vero solo virtualmente, che si evidenzia in una trama che gli da senso, ma la violenza viene considerata "come pura scena, azione che si legittima in sé e per sé" (F.Prina, 2003). Dalle statistiche ufficiali poi sappiamo bene quanto tempo gli adolescenti passino davanti alla televisione, che per quanto possa essere gestita da codici di fasce orarie, in realtà trasmette tutto e di più in continuazione, determinando così l'acquisizione diretta di modelli che non hanno riscontro immediato nella realtà e, come se sottoposti a messaggi subliminali in una confusione continua di segnali, alcuni adolescenti finiscono con l'adottare un atteggiamento di onnipotenza e diventano depositari di diritti senza limiti, "estesi, di doveri sociali e relazionali accettabili solamente in una logica di massimizzazione dei profitti individuali. Vi si coglie la considerazione se strumentale ai propri fini (di un indivudo), ma essenzialmente assente come persona titolare di diritti meritevoli di tutela e rispetto"1.Questa consapevolezza ci aiuta a comprendere anche il rapporto che l'adolescente intrattiene con chi gli sta attorno. Certamente anche il livello culturale incide e non poco sugli atteggiamenti, volendo intendere per cultura sia ciò che viene acquisito attraverso la frequenza scolastica che il luogo in cui si vive. Molto spesso infatti i ragazzi che commettono reati hanno abbandonato la scuola dell'obbligo e vivono in paesi o città con forti problemi economici, luoghi dell'entroterra con poche o totalmente assenti strutture destinate ai giovani, zone chiuse anche geograficamente, e spesso appartengono a famiglie che non hanno alti livelli di istruzione. Ma tra loro ci sono anche adolescenti che vestono e vivono alla moda, che hanno gli scooter più potenti, che hanno i cellulari di ultima generazione e questo perché magari i genitori lavorano dodici ore al giorno semplicemente per non far mancare loro niente. Ma gli oggetti, anche se firmati, sono niente.Questo potrebbe essere inteso come il classico stereotipo o al meglio il prototipo della vita del deviante: è normale pensare che chi vive ai margini di una società opulenta e sempre più sorda ai richiami di aiuto di carattere economico e sociale, finisca con lo sfogare la propria rabbia sulla società stessa. Ma è una visione un po’ riduttiva di una questione invece diversa. E' chiaro che questo è solo uno degli aspetti di una realtà che è molto più sottile e complessa, perché è altrettanto vero che sempre più spesso sono i figli delle famiglie bene a macchiarsi di colpe gravi. E questo apre tutta una serie di altri interrogativi a cui è veramente difficile dare una risposta: la noia come motivo o giustificazione è veramente troppo poca. Ma c'è anche un altro elemento di cui non possiamo non tenere conto che concorre alla confusione adolescenziale: il consumo. Non solo la merce da possedere a tutti i costi, quella stessa merce che identifica l'adolescente e lo connota nel mare magnum della società; quegli oggetti che tradiscono lo status o gli orpelli che comunicano il ruolo, ma anche il tempo dell'acquisizione di un qualcosa. Baumann afferma: "I consumatori sono principalmente raccoglitori di sensazioni: sono collezionisti di cose solo in un senso secondario e derivato. L'individuo moderno assume il ruolo di collezionista di piaceri o più precisamente di cercatore di sensazioni" e se queste sensazioni vengono appagate con un gioco al limite, al limite delle regole giuridiche, morali ed anche fisiche, tanto meglio! Non è il possesso vero che gratifica è come viene percorsa la strada per averlo. Gli atteggiamenti al limite, trovano però terreno fertile in una società che per una serie di motivi, ha visto il senso della legalità declinare, o meglio il legame morale e l'adesione pratica alle norme, anche quelle che prevedono sanzioni amministrative o penali, ha perso potere. Ciò non significa che si è venuta a creare la società della violenza ma l'illegalità è divenuta pratica diffusa e da parte dell'individuo c'è sempre una sorta di autoassoluzione da un punto di vista morale:  il ricorso a tale prassi è giustificata dalla difficoltà del vivere quotidiano. Questo è ancora più vero tra gli adolescenti che hanno perso il senso del limite e in una sfida continua con se stessi e il gruppo di amici o se stessi e le istituzioni, vanno alla ricerca continua del rischio per dimostrare la loro forza e la loro diversità. E diventa una eccitazione mentale che li porta a misurarsi con ciò che più temono: la paura e la morte. E' come se attraverso l'azione violenta esorcizzassero la paura per essa e in un delirio di onnipotenza pensassero di poter essere i Signori e decidere quindi della vita e della morte delle vittime che cadono sotto le loro mani. Si spiega così anche perché a volte capita che giochi pericolosi si trasformino in tragedia. La non capacità di comprendere il limite e la sopravvalutazione delle proprie potenzialità innesca dei meccanismi perversi che possono avere solo tragici epiloghi. E' il caso dei sassi lanciati dai cavalcavia, degli stupri di gruppo sulle coetanee, delle sevizie anche sugli animali. Perché il reato contro la persona è molto più stimolante rispetto a quello sul patrimonio; vedere una vittima che implora pietà significa magnificare il proprio delirio di onnipotenza. C'è indubbiamente un sub-cultura giovanile che ha perso il senso della norma e del diritto e che si sta perdendo nell'idea che la violenza sia la via più semplice per ottenere con facilità tutto ciò che si desidera e che vede l'altro solo come un ostacolo da rimuovere per il pieno soddisfacimento dei propri desideri. Oggi, come si evince da alcuni studi condotti sul fenomeno delle devianze giovanili come quello del volume Devianza e disagio minorile. Caratteristiche ed aspetti giudiziari (www.comune.verona.it), le denunce alle Procure presso i Tribunali dei minorenni riguardano i reati commessi da minori imputabili, che hanno un'età compresa tra i 14 e i 17 anni, e non imputabili, con meno di 14 anni. Dal 1993 al 1999 si è avuto un incremento del 1,2%, senza contare la componente straniera. Tra questi sono diminuiti i reati commessi da minori di 14 anni, ma sono aumentati i delitti legati alle lesioni personali volontarie e quelli colposi. Per quanto riguarda i minori imputabili è possibile verificare che su 100 adolescenti solo per 72 è iniziata l'azione penale con la formale imputazione da parte del Pubblico Ministero e solo 11 di essi sono condannati con sentenza definitiva. La risposta istituzionale al minore infatti che ha commesso reato è passata da un modello punitivo-correzionale a quello rieducativo, fino ad arrivare oggi ad un modello di "giustizia riparativa" (G. De Leo; P. Patrizi, 2003). E l'azione di recupero dei ragazzi si basa più sull'osservazione della personalità del minore che sulla gravità del crimine commesso, preferendo alle condanne, programmi alternativi di intervento. Come si afferma nello studio su citato, si nota che il rapporto percentuale tra l'inizio dell'azione penale e la denuncia riguarda gli omicidi nel 98,8%, le rapine nel 95,4% e l'omicidio volontario nel 93,8% e si osserva come siano gli autori di rapine ad avere una probabilità maggiore di essere condannati, il 31,1% rispetto a quelli che hanno commesso un omicidio, il 25,8%. Questo da anche significato alla presunta impunità di alcuni minori che si sono macchiati di omicidio: si tratta in realtà di un tentativo di recupero lontano dai luoghi di detenzione. E' a questo punto che scatta la stretta collaborazione tra la società e l'istituzione: attraverso programmi mirati, percorsi di analisi, progetti di inserimento e con la stretta collaborazione tra le risorse familiari e/o ambientali del minore. Le misure cautelari non detentive o quelle sostitutive o alternative alla detenzione sono finalizzate al recupero sociale dell'adolescente e alla comprovazione della sua sanità e quindi della non pericolosità sociale. Ma la domanda d'obbligo che si impone è se coloro i quali si sono macchiati di grossi reati, quali il delitto, possano essere recuperati socialmente e come la società stessa possa accettarli e reintegrarli normalmente nel suo tessuto. Partendo dal presupposto che la devianza è "la violazione alle norme, alle regole, ai modelli o alle aspettative istituzionalizzate di una data società e che è un comportamento censurato, stigmatizzato, penalizzato e proibito a cui viene attribuito una carattere di disfunzionalità e di pericolosità nei riguardi del sistema, implica qualche forma di condanna morale non necessariamente formalizzata"(U. Fabietti, F. Remotti, 2000), si trova difficile che una data comunità possa dimenticare e assumere atteggiamenti del tutto normali con chi normale non è stato. Molto spesso infatti i ragazzi che concludono il percorso di riabilitazione sociale o sono inseriti direttamente ma con un ruolo diverso all'interno di quel percorso o cercano di ricominciare a vivere da un'altra parte. Oltre a come la società può accettarli c'è anche da capire come si accettano loro stessi nel momento in cui acquisiscono piena consapevolezza delle loro azioni e poi c'è la famiglia. Certo è che se alcuni genitori prendessero coscienza, con coraggio, della presenza di un problema, che i loro figli hanno dei comportamenti che destano dubbi e perplessità, si potrebbe sicuramente intervenire per tempo e magari evitare anche che alcune situazioni precipitino in fatti sanguinosi. Infatti quando si apprende dai mezzi di comunicazione avvenimenti cruenti, subito si chiamano in causa i Servizi Sociali: è possibile che nessuno si è accorto di nulla? La verità è che sempre più spesso gli insegnanti che sono a contatto con i ragazzi particolari rendono noto ai genitori che non tutto è nella norma, ma è difficile per un genitore accettare che il proprio figlio viva in maniera sbandata e a-morale. Magari si assumo atteggiamenti di bonari rimproveri o di punizioni troppo severe che hanno come risultato l'inasprimento dei comportamenti devianti, avvicinando sempre di più l'adolescente a quel gruppo di ragazzi che vivono le sue stesse condizioni, tra i quali magari ci sono adolescenti più avanti nelle loro trasgressioni. Come ripetiamo, quello che si sta prendendo in considerazione è solo un particolare aspetto di una realtà più complessa, stiamo parlando dei ragazzi cosiddetti normali, che improvvisamente compiono qualcosa di aberrante. Ciò che più spaventa è la lucidità con cui portano a compimento le loro azioni e durante i processi l'estraniazione da ciò che è accaduto, quasi fosse stato commesso da altri. Allora si torna a discutere della categoria adolescente, con le sue caratteristiche e i suoi stati di sviluppo; è difficile pensare che in un individuo, poco più che bambino possa esserci tanta ferocia e tanta malvagità. Sicuramente un modo efficace con cui la società può proteggere e difendere i suoi più giovani rappresentanti è creare una rete morale solida che si basi su valori condivisi che riguardano soprattutto la dignità della persona, il senso e l'importanza della vita individuale, il rispetto e l'accettazione. Ma non è facile quando i messaggi che passano in continuazioni sono di morte o di sopraffazione, modello di vita molto diffuso. L'esaltazione della forza, fisica e materiale è estesa praticamente ovunque: dai videogiochi al lavoro; dalle fiction allo sport. Il proibito, il non-regolare ha molto più appeal che il suo contrario, ma non tutti hanno la forza di sottrarsi a questi giochi quando sono ancora in tempo. Bisognerebbe allora prevenire e agire specialmente presso coloro che sono a rischio, che danno da subito una maggiore dimostrazione dell'essere borderlyne; per quelli che invece covano la crudeltà all'ombra della sicurezza e della normalità familiare, è chiaro che è più difficile se non impossibile. La destrezza di chi opera nel sociale è la capacità di comprendere il disagio, di saperlo leggere e interpretarlo senza falsi pudori e finte morali e quindi di prevenire quella che si potrebbe definire: la patologia sociale.......di Stanzani e stendardo


Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::20:05

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il:Giovedì, 02 Ottobre 2008


Devo cercare un senso ancora a qsto blog.....ma diciamo ke il fatto ke nn abbia senso  lo rende interessante ankor di piu' a parer mio.X qllo ke riguarda la categoria blog personale vedendola sotto il mio punto di vista,si rivela come una sottospecie di  manifestazione di egocentrismo,x tanto ho deciso di cimentarmi in qsta categoria nn per parlare di me cm persona ma piu' ke altro x esporre e  rendere kiara la situazione odierna vista grosso modo, e tutto cio' ke mi circonda, paragonando  cose o  fatti attinenti a qste...sempre argomentando  discutendo giudicando a modo mio...cmq sia cerkero' di essere pragmatica il piu' possibile cercando nel mio modo di esprimermi e di introdurre concetti e valutazioni personali in maniera pressocche kiara e facile da interpretare e facendo si ke qsto influisca positivamente sull'interpretazione dei significati ke eventualmente possiate ricevere e percepire caso mai vi capiti di passare di qui :) aggiornero' il blog piu' in la ...grazie per l'attenzione(se ce ne stata)
Jeje' ha bestemmiato qui'
alle ore::19:53

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*Io*

Sono viziata ed insensibile fredda cinica bastarda realista autoironica snob molto glamour fashion ma nn victim guardo tutti dall'alto


*Amo*

Me stessa-le sigarette-i vestiti-le scarpe-il mio violino-il mio basso elettrico--la cultura-il dibattito-la discussione-il confronto-il litigio-il sesso-l'arte-parlare solo se necessario-l'autocontrollo-la responsabilità-le bionde-il silenzio-suonare-ragionare-essere judoca kcategoria seniores- il disegno-la fotografia-la grafica pubblicitaria-la media art-i manga-fumetti in genere-l'ironia-l'autoironia-le stron*e-arte cultura cucina giapponese e tutto cio' ke riguarda il sollevante......ma anke no


*Odio*

I camionisti e tutto cio' ke non approvo


*Banner(Link Me!!)*

inserisci qui il tuo banner

*Foto*


*Sogni*

Diventare un essere umano a tutti gli effetti

ho riprodotto tutto L'Inno alla gioia RUTTANDO!!!


*Io Penso*

Penso ke tutto è relativo...penso ke tutto dipende.....penso ke pensando a qllo ke abbiamo pensato ne traiamo ke il pensiero si possa pensare basta pensarlo nel pensare del pensato ke pensai pensando a qllo ke pensarono...qndi pensate:)


*Tag Board*

Inserisci il codice della tag qui



*Musica*

Metti qui il player musicale

Direi innumerevoli ,fare una lista mi sarebbe impossibile ma gradisco molto: Bon Jovi-Clapton Eric-De AndrèLlucio Dalla-Ivan Graziani-Bowie-Zero-Queen-Annie Lennox-Nina Simone-Cammariere-Shania Twain-Rondo Veneziano-Patty Pravo-Mariella Nava-Gianfranco Marziano-Mariottide-Serge Gainbsourg Musica gregoriana,classica,lirica alternativa,Rock Demenziale e ci sarà altro ma al momento non mi sovviene


LA STREGA (la DIVA del sabato sera)!!! E' arrivata.... a lei piace ballare ama farsi guardare non sopporta la gente che annoia e che rompe alza sempre la voce sa sempre tutto lei e anche quando c'ha torto non lo ammette mai lei è molto sicura di essere sempre la prima ed è molto nervosa proprio come una diva C'è chi dice è una strega tanto lei se ne frega ai giudizi degli altri non fa neanche una piega fa l'amore per gioco, e le piace anche poco non s'impegna abbastanza la testa non la perde mai. Entra il sabato sera nella sua discoteca con le amiche fidate tutte molto affamate poi da vera regina dà le dritta ad ognuna quello è il maschio più bello non toccatemi quello. Fuma marijuana di nascosto però non dalla polizia ma da Edwige e la zia, eh! C'è chi dice è una strega tanto lei se ne frega ai giudizi degli altri non fa neanche una piega fa l'amore per gioco e le piace anche poco non si impegna abbastanza la testa, la testa non la perde mai,....guai. C'è chi dice è una strega tanto lei se ne frega ai giudizi degli altri non fa neanche una piega fa l'amore per gioco e le piace anche poco se conviene fa finta ma infondo la testa non la perde mai....


*Films&Libri*

FILM:KillBill Vol1 WoddyAllen:tutta filmografia De Sica Vittorio:quasi tutta filmografia(interessante Il Giardino Dei Finzicontini) Fellini:qlke pellicola Rossellini:qlke pellicola Massimo Troisi:la maggior parte della sua filmografia A colazione da Tiffany(con la mitica Audrey Hepburn) e ora nn mi sovviene niente:( LIBRI: Lev Tolstoj:Anna Karerina Fëdor Michajlovi269; Dostoevskij: Sogno di un uomo ridicolo-Delitto e castigo-L'idiota GeoPolitica Cesare Pavese:Tre Donne sole James Cain:il postino suona sempre due volte Giorgio Bassani:Il giardino dei Finzicontini Woody Allen:Pura ANARCHIA Saviano:Gomorra Pablo Neruda:Canto General-Raccolta Poesie Michail Aleksandrovi269; Bakunin:Stato e Anarchia



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Mi ricordo qndo ci fu Galileo e Giovanna D'arco...ero presente in piazza...provavo immenso piacere mi sentivo bene nel vedere cm si...muore...sn di un'altra razza...

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