Le donne del sud
Ho girato si può dire il mondo in largo e in lungo, in termini più precisi dovrei scrivere per meridiani e paralleli, ho conosciuto tantissima gente di moltissimi paesi ... è vero, il napoletano credo sia la persona più conosciuta al mondo e anche la più presente ... ricordo di un elettricista spagnolo che aveva costruito una villetta su un terreno al nord della Spagna, dove li il mare è sempre inca**ato (golfo di Guascogna) e un giorno mi disse: " Sior, dove abito io è una zona isolata, tutte villette ma lontane tra loro, l'unica abusiva è di un suo paesano di Ercolano che è la più vicina a me" ... scoppiai dal ridere perchè non ci credevo, ma poi me lo ha fatto conoscere e purtroppo diceva la verità .... hanno molta stima dei napoletani, più di quanto ne abbiano gli italiani stessi, sono molto innamorati delle donne napoletane, dicono che sono piene di calore ... il bello però che molte donne non napoletane amano gli uomini meridionali ... dicono che sono più carnali .... bohhhhhhh !!!! Buona giornata a tutti.
Juà che tei mise
Took a right to the end of the line
Where no one ever goes.
Ended up on a broken train with nobody I know.
But the pain and the (longings) the same.
(Where the dying
Now I'm lost and I'm screaming for help.)
Relax, take it easy
For there is nothing that we can do.
Relax, take it easy
Blame it on me or blame it on you.
It's as if I'm scared.
It's as if I'm terrified.
It's as if I scared.
It's as if I'm playing with fire.
Scared.
It's as if I'm terrified.
Are you scared?
Are we playing with fire?
Relax
There is an answer to the darkest times.
It's clear we don't understand but the last thing on my mind
Is to leave you.
I believe that we're in this together.
Don't scream -- there are so many roads left.
Relax, take it easy
For there is nothing that we can do.
Relax, take it easy
Blame it on me or blame it on you.
Relax, take it easy
For there is nothing that we can do.
Relax, take it easy
Blame it on me or blame it on you.
Relax, take it easy
For there is nothing that we can do.
Relax, take it easy
Blame it on me or blame it on you.
Relax, take it easy
For there is nothing that we can do.
Relax, take it easy
Blame it on me or blame it on you.
It's as if I'm scared.
It's as if I'm terrified.
It's as if I scared.
It's as if I'm playing with fire.
Scared.
It's as if I'm terrified.
Are you scared?
Are we playing with fire?
Se si pensa di andare a cena fuori è ottimale strutturare colazione
e pranzo di conseguenza, ridurre le porzioni e la quantità di
alimenti ad alto contenuto di sodio e potassio assunti durante la
giornata, chiamare il ristorante chiedendo quali pietanze propone
e come vengono preparate.
Meglio optare per un ristorante in cui sia semplice scegliere i cibi
più indicati per la propria dieta. i ristoranti che preparano cibo su
ordinazione sono la scelta migliore. lo staff di servizio è abituato a
richieste alimentari e modalità di preparazione specifiche tuttavia in
molti ristoranti è necessario avvisare con almeno 24 ore di anticipo.
Mammà
Grazie, una parola che avrei voluto dirti
quando, piccolino per la prima volta,
questi occhi miei videro la luce,
tra due braccia, le tue.
Scusami se lo faccio oggi
che sono grande,
e capisco il bene ed il male
dove sono.
Grazie a te e per l'amore che mi hai dato
e ancora oggi mi dai
chiamandomi col nome da piccolino.
Grazie per quando m'accarezzi questo viso
e ci dai un bacio che solo tu sai dare.
A 50 anni sono ancora il tuo piccolino,
ed il calendario quando ti dice che oggi è il onomastico
puntuale mi arriva una telefonata.
Sto vicino o sto lontano
sempre quando ascolto la tua voce
che gioia e quanto bene fai a questo cuore.
Grazie mamma
pensa che se io ora sono piccolino
prendimi in braccio
dammi un bacio
"gioia del mio cuore"
tu mi dici ed io ti dico
solo due parole
grazie mamma.
Amore per il nord
Una questione domina su tutte le altre della politica italiana e in vario modo le riassume tutte: il problema dell'unità nazionale, ovvero il problema di come tenere ancora insieme il Nord e il Sud del Paese. È chiaro, per chi sa vedere, che siamo ad uno di quei momenti in cui la politica è chiamata a fare i conti con una vera e propria svolta storica: la fine della prima Repubblica ha significato molto di più di ciò che allora ci è sembrato. Ha significato anche la fine degli equilibri economico-sociali (e della relativa ideologia) che avevano reso possibile e accompagnato la secolare industrializzazione-modernizzazione italiana. Con ciò è giunto ad un suo punto critico anche il secolare patto nazionale la cui forma, risalente al vecchio Statuto Albertino, la Costituzione del '48 aveva, sì, profondamente innovato, ma in un certo senso ripreso e confermato. Il compito che sta ora davanti al Paese è quello di rifondare questo patto. Di rifondare l'unità italiana rinsaldando l'unione tra le due parti decisive della Penisola, il Sud e il Nord. Chi saprà farlo - è facile prevederlo - s'installerà al centro del sistema politico divenendo la forza egemone per un lungo tempo avvenire. Il partito o lo schieramento che vorrà provarci, che aspirerà al ruolo di partito nazionale, dovrà però guardarsi innanzi tutto da un pericolo mortale: quello di apparire (e/o di essere) un partito «sudista» (è il pericolo di cui invece non sembra accorgersi l'Udc, che così perde ogni credibilità «nazionale» cui pure dice tanto di aspirare, dopo che si è proclamata espressamente Partito della nazione). Incorre in tale pericolo qualunque posizione - come quella del partito di Casini, appunto - la quale, lungi dal capire il fondamento reale del «nordismo» (lo chiamo così per brevità) attribuisce invece a Bossi e alla pura e semplice esistenza della Lega l'origine dei problemi; rifiutandosi cioè di riconoscerne e soprattutto capirne la loro sostanza e portata reali. Quasi che, se non ci fossero né Bossi né la Lega, il Nord non creerebbe più fastidi e tutto andrebbe a posto.
Non è così. La protesta del Nord si fa forte dell'esistenza di problemi reali (inefficienza dell'amministrazione centrale, scarsità d'investimenti infrastrutturali, livello altissimo della fiscalità, a cui si può aggiungere la meridionalizzazione degli apparati statali): problemi che tra l'altro per una parte significativa non sono specifici del Nord, bensì generali dello Stato italiano, anche se al Nord se ne sente di più il peso. E sta proprio qui, direi, la differenza decisiva con il «sudismo», con la protesta che negli ultimi tempi il Mezzogiorno ha a sua volta mostrato di voler mettere in campo come rivalsa antinordista all'insegna del rivendicazionismo risarcitorio per il proprio mancato sviluppo. Infatti, almeno nella sua vulgata di massa, quella del Sud si presenta come una protesta che non tiene assolutamente conto, non fa menzione neppure, di quello che pure tutti gli osservatori imparziali hanno indicato da decenni come tra i principali, o forse il principale ostacolo di qualunque possibile sviluppo del Mezzogiorno. Vale a dire la paurosa, talvolta miserabile pochezza delle classi dirigenti politiche meridionali, specie locali, protagoniste di malgoverno e di sperperi inauditi, ma che continuano a stare al loro posto perché votate dai propri elettori. Accade così, che mentre la protesta «nordista» ha corrisposto alla nascita e all'affermazione in loco di una nuova classe politica (quella della Lega), quasi del tutto diversa dal passato e assai polemica verso di esso, comunque la si voglia giudicare; viceversa la protesta «sudista», proprio per questo suo dato di partenza di irrealtà, è disponibile ad ogni uso e già oggi viene inalberata dai più variegati spezzoni e reduci di tutte le formazioni politiche meridionali degli ultimi decenni mentre palesemente si candida a diventare il refugium peccatorum di tutti i trasformismi e gli opportunismi politici che prosperano a sud del Garigliano. In tal modo privando di ogni dignità politica e di ogni futuro le sue pur esistenti ragioni, e condannandosi a rappresentare esclusivamente l'ennesima chiacchiera da comizio. Un partito che oggi volesse avere una funzione davvero nazionale dovrebbe dunque partire da qui. Dal capire senza esitazione le fondate ragioni del Nord e cercare di combinarle con quelle del Sud. Che ci sono, ma non sono presentabili all'opinione pubblica del Paese con qualche possibilità di successo fintanto che non le si strappa dalle mani di chi finora ha governato il Mezzogiorno, da destra e da sinistra, da Napoli a Palermo, nel modo sciagurato che sappiamo.
Una carezza
E' bastata una carezza, un momento di tenerezza, un piccolo bacio appassionato e mi sono innamorato. Non mi importa più di nessuno adesso che ora tengo a te vicino, la mia vita è cambiata e pure i sogni devono cambiare. Se penso a quando non ti conoscevo, com'era questa vita senza una via. Se c'era il sole io non me ne accorgevo, sentivo il freddo anche durante l'estate.
E' bastata una carezza, un momento di tenerezza, un piccolo bacio appassionato e mi sono innamorato, sono felice insieme a te.
It 'took was a caress, a tender moment, a little kiss and fell in love. I do not care any more now that I now holdclose to you, my life has changed and even dreams must change. If I think of when you do not know, this lifeas it was not a street. If the sun was out I realized I did not, I felt the cold even in summer.
E' bastata una carezza, un momento di tenerezza, un piccolo bacio appassionato e mi sono innamorato, sono felice insieme a te.
Incanto
E' notte, su una barca
in mezzo al mare di questo golfo
incantato aspetto che si fa giorno,
che arriva domani.
Pian piano il buio va via,
prendono forma le ombre, diventa giorno.
Vedo montagne che sembrano
si alzano dal mare per toccare il cielo.
Di mille colori sono le mura di queste case
che si affacciano sul mare.
Nell'aria fresca del mattino
sento un profumo di pane e
un odore di caffè
E' l'alba, si sveglia il paese,
gli uccelli aspettano cantando
che esce il sole.
Saranno cento, mille, chissà.
Il primo raggio di sole sembra
un fascio di grano d'oro,
corre subito ad accarezzarmi la fronte,
Io con le mani tiro questa rete,
una gioia mi prende al cuore
quando con gli occhi miei
da lontano vedo un balcone.
Li c'è la casa del mio amore,
una mano lascia la rete
mi tocca la bocca
io le dò un bacio,
vai, portalo a quel balcone
portalo a chi si chiama amore.
Digito il tuo nome
Scrivo il mio nome e mi prensento
da quel momento sei il mio tormento
nun dorm a notte me sceto e cerco a tte
Mi ricollego e mandi una foto
forte è l'impatto sei un terremoto
navigo ore pensando al viso tuo
Ma quantu tiemp stò aspettanne pè cerca 'e te parlà
digito il nome tuo
clicco e ritorni miiiiahahahah
Ma dimmi adesso cosa fai
spegni la web e te ne vai
me lascie cca surtante a mme
ci rivediamo domani alle tre
Ti prego non andare via
riste n'appoco rint a vita mia
aggio bisogno ancora 'e te
amore resta in rete
Era solo per gioco e cunuscette a tte
e me sò 'nnammurateee
basta uno sguardo tuuuuo
e mi lanci nel blu
in questo grande cieeeeloooooo ahahahah
Scrivo un email voglio contattarti
sei cattivissima vorrei odiarti
guardo lo schermo e rivedo il viso tuuuuuuo
ma chesta sera aggiu decise mò t'ho voglio domandà
ij ce voglio pruvà
ce vulimme 'ncuntrà?
Ma dimmi adesso cosa fai
spegni la web e te ne vai
me lascie cca surtante a mme
ci rivediamo domani alle tre
Ti prego non andare via
riste n'appoco rint a vita mia
aggio bisogno ancora 'e te
amore resta in rete
Era solo per gioco e cunuscette a tte
e me sò 'nnammurateee
basta uno sguardo tuuuuo
e mi lanci nel blu
in questo grande cieeeeloooooo
48 ore e poi …
Che senso ha vivere se tanto bisogna morire ?
Che senso ha mangiare se domani avrò fame di nuovo ?
Mangiare serve per vivere, no ?
Lo stesso vale per la vita: la vita serve per imparare tutto quello che la vita insegna. Quante cose ci sono da imparare, in questa vita: oltre alla storia, alla geografia, chimica, fisica, astronomia, ecc. il bene ed il male, le relazioni con le persone, come si comporta la gente, cosa è la giustizia, cosa è il bello, dove sbaglia l' istinto dell'uomo, ecc. Ci sono più cose da imparare che tempo per farlo.
E’ un mistero
E' un mistero questo tuo viso,
è un mistero che mi intriga molto,
in questo letto lo so che sei smaniosa
ed io quest'amore non lo dimentico mai.
Con te sono un uomo fatto per davvero,
con te adesso vivo nell'eternità,
Il tuo intimo è davvero assai cocente
e anche una rosa che sta sempre in testa.
Facendo l'amore mi son rovinato,
non penso più che fuori c'è la vita,
desidero solo questo corpo ricamato
e lo voglio tenere tra le dita.
Carmela
«Finalmente ho ritrovato il bandolo della matassa della mia vita. E se sei contento di una cosa la dici a tutti». Così Luca Di Tolve, 39 anni, spiega perchè ha scritto un libro sulla sua vicenda, resa celebre dalla canzone di Povia al Festival di Sanremo del 2009, Luca era gay.
A Oggi Di Tolve racconta la fine del rapporto tra i suoi genitori, la sua infanzia in una sorta di gineceo, l'attrazione per i compagni «machi » e sportivi, le considerazioni degli psicologi secondo i quali la sua omosessualità era solo da assecondare. «Sono entrato nel giro gay e mi sono buttato a capofitto nella movida colorata, spesso sfrenata, dei locali notturni»
Occhi di mare
Occhi di mare si incontrano
e distratti si guardano,
sotto gli occhiali si abbronzano,
fanno finta di leggere.
Occhi di mare che saltano,
grosse onde che arrivano
son pupazzi che affondano ridono.
Io ti sto cantando occhi del mio mare,
tu pietra di mare, tu cielo e terra mia,
sei così bella e impossibile
t’innamori ma non sai soffrire.
Occhi di mare che brillano
come stelle che cadono,
accarezzano la musica
assetati nelle auto.
Occhi di mare si baciano
di rossetto si sporcano,
sotto la luna si spogliano
son sinceri e si confondono.
Io ti sto cantando occhi del mio mare,
tutte le cose, pioggia e sole mio,
stare con te come è difficile
te ne vai e poi torni a venire.
Occhi di mare che mi bagnano di te,
a terra la sabbia non mi fa cadere,
goccia di mare fatti respirare
questo tempo non può asciugarti.
Occhi di mare si giurano,
tra la gente si abbracciano
e si lasciano numeri
per far l’amore al telefono,
occhi di mare che partono
con i bagagli che tremano,
occhi di mare che scrivono
ti innamori e ti scordano.
Io canto sempre te occhi del mio mare,
tu ci sei sempre tu nella mia voce,
canto te per non arrendermi
perché il cuore che hai è mio.Barbie piccerè
Quello che segue è il testo in italiano del famoso brano degli AQUA barbie girl, nel mio video invece la versione napoletana, buona lettura e buona visione.
Amore manuale
Esistono tanti modi di fare l'amore, chissà perchè quello manuale degli uomini è sempre visto malamente dalle donne, forse perchè si sentono inutili ?
Le sfogliatelle
Conosco due ragazze
che sono belle
una vanitosa, dolce
morbida, morbida
un'altra bona e insistente
che s'accende.
Zucchero e crema la prima,
è come la frolla,
fresca e vellutata,
l'altra è come la riccia.
Per me son proprio
come le sfogliatelle,
ne vorrei scegliere una
e non so quali delle due è la migliore.
Se prendo la frolla, la riccia s'incapriccia.
Se prendo la riccia la frolla s'ammoscia,
e se non trovo chi è più bella e dolce
se nel mentre prendo una e mollo l'altra
io non me la mangio mai questa sfogliatella.
Allora ho capito,
d'ora in poi
me le mangio a tutte e due.
Batticuore
La nostra educazione ci ha sempre insegnato che amare qualcuno significa provare dei sentimenti positivi per un altro essere umano con cui vogliamo condividere momenti, situazioni, in un'atmosfera da favola dove tutto sembra essere perfetto. Questo lui/lei ha incantato il nostro sguardo suscitando in noi quel certo sentimento d'amore talmente coinvolgente da non potergli resistere. Così ha inizio la favola, un susseguirsi di romanticherie sdolcinate fatte di inviti, di balli, di canzoni, di baci. L'epilogo inevitabile sarà il matrimonio con seguente prole e la sicurezza di una vita eternamente felice.
Esiste però l'altra faccia della medaglia di tutto questo. E' il "malamore", l'amore non "sano" nel quale si consuma lo spasmodico desiderio di rendere l'altro ciò che non è, di cambiarlo secondo il disegno di lui/lei che si è formato nella nostra mente. L'amore così impostato è malattia. E' un lento consumarsi dietro le manie, o a volte le prepotenze di chi noi crediamo di amare, che inevitabilmente rende noi sterili e l'altro più forte. La sua forza deriva, infatti, dalla nostra debolezza mentale. L' amore che proviamo ci sembra il più grande che possa esistere, l'unico in grado di mostrarsi nel suo reale significato che è quello di sacrificare ogni cosa per l' altro. Nel corso di questo rapporto la nostra vita sembra inglobata in quella dell' altro e quasi del tutto priva delle motivazioni che prima la incoraggiavano. La nostra è solo una illusione, quest'amore non ha speranza di sopravvivere e finchè resisterà, sarà per chi lo prova in gran parte nocivo. Nessun genere di sentimento deve condurci all'annullamento del nostro io, questo tipo d'amore ha invece proprio la facoltà di farci sentire "innamoratissimi" e dediti al soddisfacimento dell'altro pur di restargli accanto. E quest'altro cosa fa ? Di certo ben poco per noi, lui/lei continuerà indisturbato a pensare a se stesso tutto preso dalle sue manie nelle quali noi ci siamo a forza ritagliati uno spazio, nostro malgrado. Non avevamo scelta. Amare significava stargli accanto e per farlo l'unico modo era un sacrificio inutile ed esagerato.
Assai
Quante strade che portano a niente,
e quanta strada che ancora dobbiamo fare,
fortuna che porta questo tormento
noi non ci stanchiamo mai.
Camminando si perdono le cose,
e camminando si possono trovare
ma la rabbia di chi non si è nascosto
esce fuori ed è assai, assai,
fino a morire,
senza perdere tempo
fino a non farci capire.
Le canzoni non si fanno mai di giorno
ma le canzoni si fanno sentire
e la rabbia di chi non si è nascosto
è assai, assai.
Ultimo amore
Ti sei affacciata tu in questo cuore
quando io non aspettavo più niente
e sono tornato a respirare amore,
bocciolo di rosa
che ti sei appoggiato su una pianta
che stava appassendo.
Per me questo cuore un'altra volta
sente dolci parole,
frasi appassionate,
ma se le tue parole sono verità
per me tu sei l'ultimo amore.
O’ trerrote
Nacque nel 1948, in un'Italia ancora stremata dalla guerra. La carenza di mezzi di trasporto era evidente, ma molti non potevano permettersi l'acquisto di un mezzo a quattro ruote.
Alla Piaggio venne l'idea di costruire un veicolo commerciale su tre ruote: un motofurgone derivato da uno scooter. Il primo modello fu costruito a partire dalla Vespa.
Le prime due serie erano quasi una Vespa a due ruote attaccata ad un rimorchio. In alcuni prospetti di vendita e in taluni mercati venne infatti pubblicizzato come VespaCar o TriVespa. Costava 170.000 lire. Oggi l'Ape è costruito anche in India su licenza.
Uno dei suoi utilizzi più caratteristici, nella versione "Ape Calessino", è quello di risciò motorizzato o di Tuk-tuk, mezzi di trasporto pubblico ormai desueti in Italia, ma ancora molto diffusi nel sud est asiatico.
Pubblicità progresso
Il giudice, quando i due coniugi si sono separati, aveva fissato a 5.000 euro l'assegno da passare all'ex moglie per gli alimenti, ma l'uomo è poi riuscito a dimostrare che la donna l'avrebbe tradito e che le sue 'prestazioni' erano finite su internet. Qualche mese dopo, però, con l'aiuto di un investigatore privato, la scoperta delle corna della moglie e dei filmini che sono finiti nel web. Così, di nuovo davanti al giudice, la colpa della separazione è ricaduta sulla moglie e così è arrivata la decisione del giudice che ha tagliato l'assegno. Risultato: la donna e' stata ritenuta responsabile della separazione e l'assegno a suo favore si è ridotto a 1.500 euro. La storia, a meta' strada tra il boccaccesco e il caso giudiziario, accaduta nel vicentino ha per protagonisti un imprenditore e l'ex moglie.
Dimmi che farò
Ma che cos'è se tu stai accanto a me,
sei fredda tu, sei diversa con me,
nella mia pelle che non vibra più
non mi dai più brividi.
Se sto con te nei tuoi occhi non si legge più
quell'amore che provavi per me,
forse un altro ti dà altre emozioni,
dimmi cosa è cambiato e perché ?
Non mi dire che non mi ami più,
forse non lo sai son sempre pazzo di te,
so che non ti avrò, dimmi che farò,
non ha senso questa vita.
Tutto quello che ho fatto insieme a te,
cosa resterà, forse un vecchio film,
io protagonista di una storia
che avrà un triste finale ...
Abbracciame
Spero che vi piaccia, vi anticipo che i versi non sono miei, io ho provveduto solo alla giusta traduzione, alla scelta dello sfondo grafico e musicale .... dolce notte a tutti.
‘E femmene
Una dedica fatta al mondo femminile postata con un video di bellissime immagini, il repertorio è tratto dal mio album dell'anno scorso e vuole essere l'ennesimo grazie alle mie amiche della piattaforma ove prima ero iscritto.
Donna tu
Donna tu
sai entrare dentro un cuore
che si ferma se decidi poi di uscire.
Sei profonda più del mare,
sei la nave quando non si sa più nuotare.
Sai piegarti come un fiore,
quanti dolci sensazioni ci sai dare,
piangi e ridi per amore,
con il buio mi potevi far impazzire di piacere.
Donna, donna, donna tu,
sei una luce che non muore mai,
calda amante, moglie, amica, tu ...
quanto freddo quando non ci sei.
Mille bugie sai raccontare,
sembra che dici la verità
e una carezza fatta da te
mi fa impazzire chissà perché.
Donna, donna, donna tu,
stai nei sogni di chi non può averti.
Se in questo mondo non ci fossi tu
si fermerebbe e non servirebbe più.
Sai amare, sai odiare,
sai distruggere un potente e partorire.
La tua vita sai donare,
per portare al mondo il frutto dell'amore ... dell'amore.
Donna, donna, donna tu,
sei una luce che non muore mai.
Calda amante, moglie, amica, tu ...
quanto freddo quando non ci sei.
Mille bugie sai raccontare,
sembra che dici la verità
e una carezza fatta da te
mi fa impazzire chissà perché.
Donna, donna, donna tu,
stai nei sogni di chi non può averti.
Se in questo mondo non ci fossi tu
si fermerebbe e non servirebbe più.
Donna, donna, donna tu,
sei una luce che non muore mai,
Calda amante, moglie, amica, tu ...
quanto freddo quando non ci sei.
Donna di marciapiede
La escort, altrimenti chia*ata ehm... chiamata pu**ana di alto bordo è una figura leggendaria e avvolta da un alone di mistero, antica quanto il cucco, o almeno quanto la prostituzione stessa e rappresenta un ramo evolutivo della specie prostituta.
Le esemplari di migno**a vulgaris rappresentano infatti una specie a rischio di estinzione, preferendo alla sacrificata vita di strada mestieri altrettanto remunerativi come la velina, la show girl o la Paris Hilton, che le consentono di avere gli stessi risultati senza doversi fare 12 docce al giorno.
Però ricordiamo che pu**ana o escort (politicaly correct) è sempre la solita zuppa, cambia il nome ma non la sostanza.
CIAO A TUTTI GLI AMICI MI MANCHERETE TUTTI
La donna
Rispetto al passato dove era vista solo come un oggetto e poco considerata nella società, oggi la donna è presente in tutti i ruoli. La donna oggigiorno è presente non solo nel mondo lavorativo ad alti livelli, come nell'imprenditoria, ma occupa anche un ruolo altrettanto importante in politica. Con le sue capacità, ottiene successo nei vari settori in cui opera.
Tuttora ci sono persone che non rispettano la donna, la considerano solo un oggetto da usare e buttare via. Nell'ultimo periodo, infatti, si sono intensificate le notizie sulla violenza nei confronti delle donne. Il ruolo della donna, quindi, nonostante tutte le conquiste che si sono avute nel corso della storia ed essendo questa una figura molto rappresentativa sia nel sociale, che nella famiglia, è stato sminuito e infangato da avvenimenti di cronaca nera.
Le violenze che si subiscono, non sono solo fisiche e quindi dolorose, ma anche psicologiche, portando così una donna a rimanere traumatizzata a vita. A causa di ciò la sua vita non sarà più quella di prima,poiché segnata da mostruosi avvenimenti. Le donne oggi, e le adolescenti soprattutto, hanno timore di camminare per le strade delle nostre città.
Grande tensione anche nelle stesse madri, che vivono con ansia le uscite dei propri figli: uno stato di tensione che trasmettono ai figli, che da incoscienti spesse volte sottovalutano raccomandazioni e consigli dei propri genitori. Essere donna oggi è molto difficile a causa della realtà complessa che ci circonda. Nonostante tutto la sua tenacia le permette di far fronte alla vita con tutte le sue problematiche.
Cù mme
Scendi con me
in fondo al mare per trovare
ciò che qui non abbiamo.
Vieni con me
e comincia a capire
com'è inutile star a soffrire,
guarda questo mare
che ci bagna di paure
sta cercando di insegnarci.
Ah, come si fa
a dar tormento all'anima
che vuol volare,
se tu non scendi fino in fondo
non lo puoi sapere.
No, come si fa
a prendere solo
Il mare che c'è
e poi lasciar questo cuore
solo per strada.
Sali con me
ed inizia a cantare
insieme le note che l'aria dà,
senza guardare
tu continui a volare
mentre il vento
ci porta li
dove ci sono
le parole più belle
che ti prendono per insegnarti.
Chat line
Le chat erotiche, le linee telefoniche erotiche e quant'altro esistono da un bel pò di tempo. E credo siano nate per uomini soli, o malati di sesso, o dio sa cosa. Fatto sta che se sono state inventate e se hanno anche avuto successo, qualcuno che le usa c'è: magari proprio qualcuno che ne sente il bisogno, credo dettato soprattutto dalla solitudine e dalla mancanza di una donna reale nella vita.
Adesso però il fenomeno mi sembra si sia esteso, perchè siamo circondati su giornali, tv, satellite, internet da tutte queste ragazze finte e irreali con i loro numeri di telefono o quel che sia. E basta tornare a casa da un'uscita con gli amici dopo le due di notte, che se si accende la televisione si cominciano a vedere tipe che si strusciano su pali, si spogliano e chiedono ai telespettatori di chiamare. Le telefonate che si sentono? Gente che dice di essere sola in casa. Ma ho sentito anche stupefatta uomini che avevano nella stanza accanto la moglie che dormiva o ragazzini addirittura minorenni. E' lì che ho capito che queste linee stanno prendendo sempre più piede.
"Prendere la distanza dalle donne", dici tu...non credo sia proprio così. Credo che tutto sia riconducibile alla perdita di valori che nel corso dei decenni si sta facendo sempre più intensa e sta facendo sì che le donne (altro che emancipazione!) vengano trattati come dei veri e propri oggetti sessuali. Colpa anche dei mass media che ci propinano sesso mattino, giorno e sera, e gli uomini, più influenzati delle donne sul tema (inutile negarlo), fanno di tutto per prenderselo, sia pure ascoltando una voce o guardando due immagini.
‘E femmene
Anche se il mio è un video nell'anno scorso, voglio inoltrare i miei auguri verso tutte quelle donne che si affacciano nel mio blog. Un augurio di cuore perché meritate tanto anche se spesse volte siete considerate diversamente da quello che siete. Non voglio essere ne un femminista, ne un ruffiano, scrivo quello che penso e credo che la donna debba essere considerata un essere che non è nato solo per soddisfare strane fantasie di qualcuno. E' pur vero che spesse volte questo accade, ma questo succede per necessità anche se a parer mio una donna non dovrebbero mai vendere il suo corpo a nessuno o concedersi ad altrui per molestie. Il mestiere della donna è un mestiere difficile, sacrificato e per quelle separate o vedove credo che lo sia ancor di più. Esser mamma e papà nello stesso tempo non è una cosa semplice, lavorare e mantenere la casa con i figli a scuola non penso sia rilassante. Sono scelte di vita, dirà qualcuno di voi, scelte di vita a volte necessarie, soffrire per vivere meglio, sembra un paradosso ma spesse volte è così anche se ci si nasconde dietro le fatidiche parole di "vivo felicemente da sola e sto bene" magari tenendo d'occhio la vicina di casa che ogni mattina scende per andare dal parrucchiere. Per fortuna oggi la donna lavora, molte donne sono autonome e questa cosa ha portato il tasso di separazioni alle stelle: una volta si chiudeva un occhio per qualche marachella del marito o del convivente, il matrimonio durava una vita intera anche se l'amore restava un sentimento fasullo. Oggi però bisognerebbe chiarire una cosa: perché quando una donna dice io sono una femminista per lei è quasi un motivo di vanto, un segno di distinzione dalle altre donne comuni, una forma di evoluzione. Se un uomo si permette di dire "io sono un maschilista" tutte a dire: "sei un pezzo di me**a, sei un bastardo ...". Mi fermo qua se no si entra in polemica e non è mio interesse, ho apprezzato quella donna che ha denunciato i suoi molestatori, gente dell'arma che la costringevano a fare addirittura incontri a quattro ... e tra i colpevoli ahimè c'era pure una donna che per fortuna è stata sospesa dal servizio insieme ai suoi colleghi. Quello che voglio dire chiudendo il mio post è che molte volte certe strane storie le cerchiamo con il lanternino quindi non meravigliamoci se dentro quei panni si nasconde una persona pericolosa ... molte ma molte donne piace il letto ma non per dormire dando agio a tante persone del sesso opposto di fare altrettanto. Scelte di vita pure queste direte voi ... allora non puntate il dito verso chi il letto lo usa anche per dormire. Una cosa si fa in due, esatta o sbagliata che sia ... in quel caso alla donna viene assegnato un nomignolo che sa di invertebrato e che quasi tutti conoscono ... ma oggi la donna è libera, libera di fare pure quello ... tanti auguri,. Un augurio anche alle colleghe che come me lavorano sul mare ed in **lo alla balena per tutti quei colleghi che hanno incrociato lungo il percorso delle loro navi l'onda anomala dello tsunami causato dal terremoto giapponese.
Le donne son come le stelle,
se ti perdi le devi guardare.
Ce ne sono migliaia e migliaia,
piccole, son scintille che giocano nel fuoco
e per questo non le puoi prendere.
Se le prendi le fai spegnere,
lasciale stare, lasciale volare,
poi se ti scotti, ti fai male
e dopo con chi te la prenderai ?
Se sapessi com'è bello
vedere queste piccole fiammelle,
che si specchiano negli occhi
di chi le sa accarezzare.
Una di loro è la mia stella
perché quando la notte è scura
e questo cuore ha paura,
sembra come se sentissi la sua voce
che mi dicesse: "Alza la testa, senti l'odore,
guarda in cielo e sta sicuro
che io sono sempre qua !"
Capitan fincus
Arriva a Periperi un certo Vasco Moscoso Aragão, capitano di lungo corso. Con le sue storie di mare, porti lontani e esotici e donne egualmente esotiche e sensuali, coinvolge la cittadina di villeggianti e pensionati, ma Chico Pacheco, invidioso del comandante, non gli crede, e pensa che sia un fanfarone, dopo alcune indagini svolte a Bahia, Chico torna con la sua versione dei fatti: Vasco è solo un ricco commerciante che in gioventù fece la vita "bohemienne" con un gruppo di amici, che ottenne il titolo di comandante solo per soddisfare il suo desiderio di possedere un titolo e non essere più semplicemente "sig. Vasco". Gli amici di Vasco riescono a procurargli il titolo di "Capitano di lungo corso" con il grado di "Comandante" e in più anche una medaglia, il tutto ottenuto illecitamente. Vasco si immedesima talmente nella sua figura di "Comandante" che inizia a indossare divise da ufficiale completa di medaglia, fuma la pipa, e colleziona oggetti marittimi. Nella vecchiaia si trasferisce a Periperi. Ora le 2 versioni, quella del Comandante e quella del Chico Pacheco dividono la cittadina, chi crede ferventemente nel Comandante e che lo crede un fanfarone bugiardo. Per dipanare la questione il fato porta Vasco Moscoso a "comandare" una nave da Bahia a Belém fermandosi in vari porti lungo la costa. Il Comandante accetta anche per dimostrare ai suoi amici di Periperi che lui è un vero Capitano di lungo corso. Il viaggio si svolge regolarmente, Vasco infatti lascia la guida della nave al secondo. Ma all'arrivo a Belem nello stato di Parà, il secondo vuole burlarsi del Comandante chiedendogli con quante gomene devono fissare la nave al porto dicendogli che è una tradizione marittima che è sempre il comandante a decidere come ormeggiare la nave. Indeciso Il comandante dice tutte e si scatenano le risate sulla nave, nel porto e in tutta Belem. Vasco si accorge di aver commesso un errore di essere diventato lo zimbello della nave e di